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Con la chiusura del raduno di Maiorca (Esp), si conclude la prima fase di lavoro della stagione 2018 dell'Alto Livello. Gli azzurri, che hanno già avuto modo mettersi alla prova in contesti nazionali e internazionali, hanno lavorato in diverse località e diversi e variegati gruppi di lavoro di livello internazionale durante i mesi invernali in vista dei grandi appuntamenti internazionali della stagione che aprirà il percorso di qualificazione olimpica.

 

Joel Filliol, Olympic Performance Director, spiega questa prima, importante fase della stagione. “La prima parte della stagione è stata dedicata agli allenamenti estensivi. Siamo partiti da Lanzarote con un Camp congiunto tra gli squad HSS e 7MP a cui si sono aggiunti atleti di caratura internazionale, poi ci siamo spostati a Fuerteventura con i gruppi di lavoro U3T e HSS. Abbiamo puntato molto su questo tipo di lavoro sia per gli atleti, sia per i tecnici, che in questa maniera hanno la possibilità di lavorare per lunghi periodi insieme in ambienti focalizzati sull'alto livello, integrandosi e interagendo con alcuni dei migliori gruppi di lavoro internazionali del pianeta. A Marzo, è toccato ad un Camp di integrazione tenuto dallo squad HSS in Nuova Zelanda in vista delle due tappe di Coppa del Mondo nell'emisfero australe. L'ultima tappa di questa fase, è stata sull'Isola di Maiorca, dove abbiamo lavorato con atleti e allenatori di 7MP e U3T che hanno lavorato congiuntamente con atleti di livello mondiale in vista del prosieguo della stagione”.

L'esame invernale è stato superato a pieni voti secondo Filliol, che sottolinea come “in queste settimane di intenso lavoro, ci sono stati molti segnali positivi che sono di buon auspicio per il futuro: non vediamo l'ora di continuare questo percorso, percorrendo le prossime tappe di questo cammino mirate a far crescere il profilo dei nostri atleti e dei nostri tecnici”.

A proposito di futuro, l'Olympic Performance Director, sottolinea che “il nostro obiettivo a lungo termine è che i nostri squad si sviluppino concretamente a livello mondiale in termini di ambiente e prestazioni. Questo processo richiede diversi anni e un impegno completo su un lungo periodo al fine di costruire e sviluppare le caratteristiche richieste”. Ancora una nota positiva sugli Squad Federali: “Abbiamo già visto l'interesse di alcuni atleti internazionali – dice Filliol – la volontà di unirsi agli allenatori italiani dimostra che i nostri squad si stanno spostando su un livello mondiale. Il nostro obiettivo è essere in grado di creare ulteriori integrazioni internazionali basate sulla qualità dei nostri ambienti: abbiamo fatto dei progressi in tal senso ma, rimane ancora molto lavoro da fare”.

 

Relativamente a questa prima fase della stagione, Ilaria Zane (DDS), atleta che fa parte dello Squad 7MP, ci racconta i suoi primi mesi di preparazione. “Sono reduce da un periodo di allenamento con il gruppo di Joel Filliol a Maiorca, un'esperienza unica e mi rendo conto del privilegio che mi è stato offerto. Arrivo da una realtà, lo squad federale 7MP, che sta già lavorando in questo senso, ovvero nel ricercare nel gruppo la forza. Il gruppo di Filliol è ovviamente quello a cui tutti noi auspichiamo arrivare. La risata non manca mai, ma al tempo stesso la dedizione, la motivazione e la concentrazione sui propri obiettivi sono punti cardine che atleti maturi come loro non perdono mai di vista. Diverse personalità, diverse esperienze, diverse storie, diverse caratteristiche individuali rendono l'eterogeneità un punto di forza. Personalmente sono rimasta sbalordita dalla semplicità e dall'umiltà che accomuna tutti loro: fin da subito mi hanno accolta e trattata come una di loro, abbiamo scambiato opinioni e esperienze personali. Non nego che tornerei volentieri a condividere altri momenti di lavoro con il gruppo! Un'esperienza fantastica che mi ha aiutato molto a conoscere e capire 'l'altra faccia della medaglia' che questi atleti portano ogni giorno”.

 

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