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Buone notizie per il triathlon dal Congresso del CIO di Losanna. Il programma olimpico si allarga e ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si assegnerà anche il titolo della staffetta mista. Una grande affermazione del nostro sport, che vede salire il numero di medaglie in palio, un grande stimolo per l'Italia che vanta una buona tradizione della prova a squadre.

La staffetta mista, Mixed Relays per riprendere la denominazione internazionale, rappresenta uno dei formati più esaltanti, divertenti e imprevedibili della multidisciplina: quattro frazionisti, due uomini e due donne, si cimentano in una gara a squadre in cui ogni frazionista dovrà completare 300 metri di nuoto, 8 km di ciclismo e 2 km di corsa. Lo spettacolo sarà senza dubbio assicurato.

Proprio la notizia dell'inserimento di questa specialità nel programma a cinque cerchi, arrivata nei primi mesi del quadriennio olimpico che porta ai Giochi del Giappone, non può che essere un grande stimolo per gli azzurri, capaci di regalare grandi soddisfazioni al movimento in questa tipologia di gara. Ad Alanya (Turchia), in occasione degli Europei del 2013, il quartetto composto da Alice Betto, Alessandro Fabian, Annamaria Mazzetti e Davide Uccellari salì sul terzo gradino del podio continentale mentre l'anno successivo a Kitzbuhel Charlotte Bonin, Alessandro Fabian, Annamaria Mazzetti e Matthias Steinwandter conquistarono un splendido oro europeo davanti a Germania e Gran Bretagna. La storia di successi a squadre dell'Italia ha radici ancora più datate: nel 2006, seppur in un formato di gara differente da quello proposto per la prossima Olimpiade, Daniela Chmet, Beatrice Lanza e Nadia Cortassa portarono a casa da Cancun (Messico) il titolo mondiale a squadre battendo Stati Uniti e Spagna.

“L’aggiunta della medaglia Mixed Relays dal 2020 – commenta il Presidente FITRI Luigi Bianchi - oltre a dare una chance in più ai nostri atleti, è anche il riconoscimento della crescita del Triathlon in questi ultimi anni. Essere riusciti ad avere in un  programma olimpico così fitto il riconoscimento di un’ ulteriore gara, è un importante successo”.

“Siamo davvero molto soddisfatti di questa decisione del CIO – dice Marisol Casado, presidente dell'ITU, International Triathlon Union – abbiamo spinto molto affinché le Mixed Relays entrassero nel programma olimpico: è un formato di gara che trasmette veri valori dello sport, il gioco di squadra, il team building, ma è altrettanto importante dimostrare che uomini e donne contribuiscono in egual maniera al successo del team”.

Thomas Bach, presidente del CIO, sottolinea: “Le affascinanti nuove gare che abbiamo approvato nell'Executive Board, insieme ai cinque nuovi sport aggiunti al programma lo scorso anno, rappresentano un passo avanti per le Olimpiadi: i Giochi di Tokyo 2020 saranno più giovani e urbani e vedranno più donne in gara”.

Approfondimenti: http://www.triathlon.org/news/article/ioc_includes_the_triathlon_mixed_relays_on_the_tokyo_2020_olympics

Comunicato del CIO: https://www.olympic.org/news/tokyo-2020-event-programme-to-see-major-boost-for-female-participation-youth-and-urban-appeal

Hashtag: #TriMixedRelays

 

 

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foto Riccardo Giardina

 

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