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Accetta la Sfida, il nuovo libro di Costantino Bertucelli, responsabile del SIT della Fitri

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Settore Istruzione Tecnica

Costantino Bertucelli, responsabile del Settore Istruzione Tecnica della Federazione Italiana Triathlon ha pubblicato il libro “Accetta la sfida”, un vero e proprio strumento che, come spiega chiaramente il sottotitolo, spiega come “organizzare i tuoi allenamenti e raggiungere i risultati desiderati diventando un finish liner”.

Iniziare un qualsiasi percorso d’allenamento, indipendentemente dall’obiettivo, salutistico o agonistico, senza una corretta pianificazione è come partire per un viaggio senza conoscere la meta di destinazione. significa confondere lo sforzo con il risultato. Il libro non suggerisce sterili tabelle d’allenamento, ma offre una preziosa guida a chi ama svolgere attività fisica, per iniziare un piano d’allenamento che rifletta gli obiettivi, le aspirazioni e le scelte di ognuno.

Bertucelli, come nasce l’idea di scrivere un libro rivolto ai neofiti del triathlon?
“Una delle idee che ha ispirato il progetto è aver notato, durante la mia esperienza, come non sia difficile iniziare a fare triathlon, ma sia più complicato continuare a farlo, cioè dare continuità agli allenamenti. Un altro tema è quello della disponibilità di tempo. Le discipline da allenare sono tre e se non si segue un metodo nell’organizzazione delle sedute di allenamento è difficile arrivare a risultati gratificanti. La frase che meglio riassume il messaggio che si vuole trasmettere è 'evita di confondere lo sforzo con il risultato'. Allenarsi in maniera corretta non significa solo muoversi e sudare e libro fornisce una preziosa guida che, passo dopo passo, aiuta lo sportivo verso la realizzazione dei propri obiettivi”.

In questa pubblicazione, si mette in evidenza l’importanza di rivolgersi ad un tecnico preparato per programmare al meglio gli allenamenti?
“Il libro nasce dalla consapevolezza che non è possibile allenarsi focalizzandosi solamente sulla singola tabella d’allenamento. Il processo d’allenamento, nello sport così come in tutti gli altri ambiti di sviluppo della performance, è un percorso più complesso, che diventa programmabile se si considerano tutti gli elementi che concorrono allo sviluppo, se si considera l’individuo come sistema. Ogni persona, poiché sistema unico e irripetibile, presenta diverse variabili che rendono necessaria l’individualizzazione dell’allenamento.

All’interno delle leggi che regolano il movimento e il miglioramento delle prestazioni dell’essere umano, l’erogazione della tabella d’allenamento è il processo finale; le decisioni e le scelte importanti sono quelle che avvengono prima. La lettura non sostituisce il ruolo dell’allenatore, ma aiuta lo sportivo a sapere meglio cosa chiedergli quando gli si rivolge”.

A proposito, quali sono gli aspetti che un tecnico non può trascurare?
“Il mestiere dell’allenatore è molto affascinante poiché ha a che fare con la crescita e lo sviluppo delle persone e delle loro prestazioni. Da molti punti di vista è assimilabile a quella del ricercatore, nel senso che anche il tecnico sportivo deve muoversi in un continuo equilibrio tra lo studio dei presupporti teorici e la traduzione sul campo degli stessi. Il tecnico moderno deve avvalersi, nel suo procedere, del metodo scientifico: osservare il fenomeno, porsi domande, formulare delle ipotesi, fare degli esperimenti, registrare e analizzare i dati e, infine, trarre delle conclusioni. La formazione continua ha all’interno di questo contesto un ruolo fondamentale per la crescita del tecnico”.

Che impronta dà il responsabile del SIT della Fitri, che impronta cerchi di dare al settore?
“Il Settore Istruzione Tecnica ha come mission quella di formare, consolidare e qualificare il livello qualitativo delle competenze dei propri tecnici. Nel corso degli ultimi anni il Settore è cresciuto fino a diventare oggi una struttura organizzata, strategica e funzionale nel suo operare che propone un programma formativo molto vario. Il SIT ha la responsabilità delle linee di sviluppo dell’attività formativa ai vari livelli; propone corsi di formazione per i differenti livelli di qualificazione dei tecnici (Allievo Istruttore, Istruttore, Allenatore, Coordinatore), seminari di aggiornamento su tutto il territorio nazionale in collaborazione con i Comitati Regionali e corsi di specializzazione. Un altro aspetto fondamentale è quello relativo al continuo aggiornamento del materiale didattico prodotto per i corsi federali, alla formazione e supervisione dei propri docenti. Inoltre il SIT organizza e coordina l’annuale Convegno Tecnico Scientifico”.

Quali sono gli obiettivi che si è dato il Settore Istruzione Tecnica della Fitri per i prossimi anni?
“Il Settore è molto attento alle nuove tendenze e agli orientamenti del mondo della formazione, non solo sportiva. Da questo punto di vista sono allo studio alcune significative novità che verranno presentate nei prossimi mesi. Un’anticipazione che è possibile fornire è quella del “Learning Hub” una modalità in cui il seminario d’aggiornamento si trasforma in un laboratorio esperienziale passando dal concetto di formazione imitativa-colmativa a quello di integrativa-maturativa”.

 

 

foto bertucelli