Campionati Italiani di Lido delle Nazioni: tutto sulla due giorni di gare
Come nel 2008, anche per questa stagione l'Irondelta di Lido delle Nazioni ha assegnato i titoli Under23 e Age Group di triathlon. Oltre alla gara individuale, sono stati assegnati per quanto riguarda i Gruppi d'Età anche i titoli a squadre con la formula Crono TTT.

Una due giorni il cui bilancio finale non può essere che positivo. E non solo per i numeri, che comunque parlano chiaro: il sabato sono arrivati al traguardo tra gli Age Group 731 uomini e 86 donne; la domenica hanno varcato la finish line 144 team maschili e 23 femminili (il totale di atleti in gara nella due giorni è stato pari a circa 1.700 unità). Ma soprattutto perché gli atleti hanno apprezzatto la bontà dell'organizzazione targata Ferrara Triathlon, capitanata da Paolo Temporin, e supportata in maniera egregia dal lavoro della Federazione Italiana Triathlon, presente sul posto con diversi suoi rappresentanti, a partire dal Presidente, Emilio Di Toro.

Inevitabile qualche sbavatura e qualche incidente di percorso (in bocca al lupo per una ripresa veloce e completa al portacolori del Centro Ester che, a causa di una caduta in bici, ha riportato la frattura della spalla), ma nel complesso i partecipanti hanno concluso le loro performance con il sorriso sulle labbra. In particolare nella giornata di domenica: la gara di triathlon sprint Crono TTT (team composti da un minimo di tre a un massimo di cinque atleti, tempo preso sul terzo classificato della squadra) si è confermata la più amata (e divertente) dagli italiani... che amano la triplice. Un encomio, oltre che allo staff organizzatore, va anche al prezioso lavoro svolto dai Giudici; spiace solo vedere come in alcune situazioni non vengano affatto aiutati dal comportamento scorretto degli atleti, in particolare per quel che riguarda la scia tra uomini e donne e viceversa...
Unica nota davvero stonata, l'assai poco gratificante scena a cui gli spettatori hanno assistito nel corso della premiazione Master 1 femminile: un problema di cronometraggio ha fatto si che nella nella classifica finale di categoria risultasse vincitrice una rappresentante del Multisport Catania. L'errore era evidente e gli addetti ai lavori hanno provveduto alla rettifica e alla premiazione sul podio corretta. Ma è stato davvero uno spettacolo poco gratificante vedere l'atteggiamento delle altre due atlete, invitate a salire sul secondo e terzo gradino del podio (e in realtà prima e seconda), che hanno dimostrato scarsa sportività dileggiando in maniera plateale l'atleta catanese quando è stata chiamata dallo speaker (la scatenata e bravissima Silvia Riccò) sul gradino più alto del podio. Il rispetto dell'avversario, chiunque esso sia, è parte fondamentale dello sport.

UNDER 23
Partiamo con l'approfondimento della cronaca delle competizioni, cominciando da sabato 19, giornata in cui si sono disputate le gare individuali.
Ad aprire le danze ci hanno pensato gli Under23. Per quel che riguarda la gara maschile (37 uomini al traguardo), non c'è stata storia, con Alessandro Fabian, campione italiano di triathlon sprint e olimpico Elite, che ha fatto suo anche il titolo U23 con una gara in solitaria, bissando il successo, sempre qui a Lido, ottenuto nel 2008: partito davanti a nuoto, si è fatto 40K vento in faccia in sella, per poi correre a tutta anche i 10K che gli hanno regalato il tris tricolore. Una cavalcata trionfale a pochi giorni dalla delusione per la squalifica patita nel Mondiale austrialiano in Gold Coast, in cui il carabiniere azzurro puntava deciso al podio, dopo l'argento europeo.
Seconda piazza per Andrea Secchiero (nel 2008 terzo), capace nei 10K finali di regolare il gruppo inseguitore e di aggiudicarsi così, dopo il titolo U23 di duathlon e il titolo italiano assoluto di aquathlon, anche l'argento di triathlon U23. Senza scordarci dell'oro Mondiale australiano conquistato nell'aquathlon di inizio settembre.
Terza piazza per il portacolori della DDS Andrea Vizzardelli, secondo a Casatenovo nel duathlon tricolore proprio dietro a Secchiero. Ai piedi del podio, Luca Facchinetti del TD Rimini.
Tra le donne, assente la dominatrice della stagione, Anna Maria Mazzetti, campionessa in carica, la vittoria è andata alla sorpresa del 2009, la portacolori del Triathlon Novara Alice Betto, alla sua prima stagione da triatleta: dopo il terzo posto conquistato agli Assoluti di Lago del Salto, ecco la vittoria in volata negli U23, davanti alla valdostana delle Fiamme Azzurre Charlotte Bonin: per l'olimpica di Pechino 2008, questo è stato un anno di relativa tranquillità, con solo tre gare disputate, pronta a riaccendere i motori nelle prossime stagioni per raggiungere il traguardo di Londra 2012. Al terzo posto Margie Santimaria, alla 19^ gara sul territorio nazionale, già campionessa italiana U23 e universitaria di duathlon e 4^ agli assoluti di triathlon. Santimaria ha relegato al quarto posto la sua compagna di squadra dell'Atletica Bellinzago Alexa Giussani.

AGE GROUP DONNE
Cominciamo la rassegna del triathlon Age Group individuale (disputato sempre su distanza olimpica, 1.5-40-10K), partendo dalle categorie femminili. Assente la vincitrice 2008, Giulia Piolanti, la vittoria è andata alla scatenata Veronica Signorini (Triathlon Cremona Stradivari), votatasi al triathlon quest'anno (proviene dal nuoto) e capace di conquistare durante la stagione altri due podi, nel triathlon e nel duathlon. Signorini ha fatto segnare il secondo tempo assoluto, nove secondi dietro Laura Pederzoli, togliendosi l'ulteriore soddisfazione di precedere la grande campionessa azzurra Manuela Ianesi. Nettissimo il vantaggio accumulato da Signorini sulla seconda classificata, Giulia Sciortino del Fumane Triathlon. Terza Isabella Boccone che, dopo l'esordio del 2007 con una gara, è alla sua terza stagione di triathlon.
Tra le Senior 2, anche in questo caso la detentrice del titolo, Marta Miglioli, non era presente. La vittoria è così andata alla siciliana Maria Grazia Prestigiacomo (4^ assoluta) che si è imposta con ampio margine davanti alla coppia del G.S. Pasta Granarolo formata da Giulia Rinieri (alla seconda stagione di triathlon) e Monica Borsari (di bronzo anche l'anno prima, ma tra le S1).
Anche la categoria Senior 3 ha visto cambiare il nome della vincitrice, dato che la prima classificata del 2008, Isabella Zamboni, è passata di categoria (arrivando quarta tra le S4). A vincere è stata Cristina Valori del Nuoto Livorno 3 (terza agli italiani qui a Lido nel 2006 e alla sesta vittoria di categoria dell'annata), che ha accumulato un vantaggio di oltre 4' nel nuoto, che è poi riuscita a gestire nelle altre due frazioni, precedeno di quasi 1' Marika Ganci (Fumane Triathlon), d'argento anche nella passata edizione. Ancora Veneto sul podio con il terzo posto di Gioia Tognin del Verona Triathlon, uscita da T2 poco dietro Ganci, ma poi arresasi nei 10K finali. Poco più dietro, Francesca Pellegrini, autrice di una bella rimonta in bici e nel gruppo delle leader fino a T2.
Continua il dominio tra le S4 di Laura Pederzoli: la "capitana" dello squadrone rosa del Fumane Triathlon ha centrato il miglior tempo assoluto in 2:11:54 e piazzato la zampata vincente nella frazione finale, i 10K, chiusi nel tempo di 37 minuti e 31 secondi. Per lei è il terzo successo consecutivo! La lotta per le altre due posizioni del podio ha visto impegnate altre tre atlete, uscite da T2 insieme: l'ha spuntata Gessica Sarti del Triathlon Faenza (terza nel 2008) che ha preceduto la portacolori del Triathlon Cremona Stradivari Federica Nizzola, sul podio dopo il 4° posto 2008; medaglia di legno per Isabella Zamboni.
Daniela Pallaro passa nei Master 1 e continua il duello con le sue amiche-avversarie del Fumane Triathlon: in questo caso la lotta della portacolori del Padova Triathlon è stata con Monica Ferrari (alla caccia del poker tricolore dopo aver vinto le ultime tre maglie e vincitrice assoluta quest'anno del triathlon doppio olimpico di Rio Marina), battuta per pochi secondi dopo un tira e molla nel corso delle tre frazioni. Per Pallaro è un ritorno sul gradino più alto del podio dopo la vittoria di Peschiera 2007. Al terzo posto Loredana Strozzi del Varese Triathlon (quest'anno ha alternato duathlon e triathlon, centrando quattro successi di categoria), scesa dalla bici insieme alle due battistrada e a Tessa Caimi, che è riuscita poi a regolare distanziandola di 1'33".

Nelle Master 2, assente per problemi fisici la responsabile Age Group Jacqueline White (presente però sul campo gara a incitare uno per uno tutti gli atleti in gara!), applausi per il tricolore conquistato da Manuela Ianesi (terza assoluta), campionessa azzurra che non ha bisogno di presentazioni: nel suo palmares successi e podi su tutte le distanze, anche in campo internazionale. L'altoatesina del LC Bozen non ha avuto problemi a regolare Stefania Moneta dell'ARC Busto Arsizio (5 volte prima M1 nel 2009), a sua volte abbastanza agevolmente d'argento davanti a Edwige De Mattia: la tesserata del Triathlon Caorle ha esordito nel 1995 nel triathlon ed è stata campionessa d'Italia nel 2006, sempre a Lido delle Nazioni. Titolo tricolore M3 per Bruna Cancelli dei Los Tigres, terza nel 2007 e quinta nel 2008 tra le M2: la forte duatleta (il nuoto non è il suo pezzo forte), tricolore di duathlon a Casatenuovo a inizio maggio, è uscita dall'acqua con un gap importante da Daria Meinardi (vincitrice delle ultime due maglie di campionessa italiana), ma nelle successive due frazioni ha riconquistato, per non lasciarla più, la testa della gara. Meinardi (Torino3) è riuscita invece nella rimonta su Paola Giusti (battuta anche nella passata stagione), precendola sul traguardo di 2 soli secondi. Ai piedi del podio Luisella Iabichella, bronzo nel 2008.

Fanno mambassa di titoli Gigliola Colautti, Margherita Strata e Gabriella Bois: Colautti (Padova Triathlon) nelle M4 termina la 12^ gara e centra la doppietta tricolore duathon-triathlon; imitata nelle M5 da Margherita "Preside volante" Strata (Torino3), reduce la settimana precedente dal doppio olimpico di Mergozzo; infine, addirittura tris tricolore per Gabriella Bois (Cuneo Triathlon) che oltre ai successi di Lido delle Nazioni (triathlon) e Casatenovo (duathlon), ha vinto a inizio anno anche a Entracque (Winter Triathlon). Poker se consideriamo anche la vittoria nell'aquathlon di Gaggiano.

AGE GROUP UOMINI
Per quanto riguarda gli uomini, Gianluca Frison (Padovanuoto Triathlon) ha conquistato il terzo posto assoluto e, dopo l'argento 2008, si è guadagnato il gradino più alto del podio Senior 1 (quest'anno è finito sul podio di categoria altre sei volte, tra duathlon e triathlon); secondo posto per il siciliano del Multisport Catania Stefano Intagliata, alla prima stagione di triathlon; terzo Eddy Papais, tesserato dal 2007: il portacolori del CUS Udine, vincitore del titolo di duathlon a Casatenovo e primo S1 nel triathlon di Bardolino, è uscito primissimo dall'acqua, ma si è visto raggiungere e scavalcare da Frison e Intagliata a piedi, resistendo peraltro all'assalto portato da Fausto Tonsi, quarto.
Ritorno al successo per Lorenzo Villa tra gli S2, dopo la tendinite che l'aveva costretto alla defezione nel 2008. Per Villa, quarto assoluto al traguardo, si tratta del tris tricolore. Medaglia d'argento per Nicola Di Fatta, campione in carica: il carabiniere siciliano, tesserato per la Minerva Roma, ha fatto gara gemella con Villa sino all'uscita dalla T2, insieme anche all'amico Daniele Guazzaroni (Olimpia Triathlon, alla terza stagione di triathlon), che è riuscito a regolare e relegare al terzo posto.
Un lieto ritorno anche tra gli S3: il sardo Carlo Ennas, alfiere della Fuel Triathlon, anche lui già due volte tricolore (2006, 2007) si prende la sua terza maglia tricolore correndo una frazione finale da urlo: primo tempo assoluto in 32'49"! Dietro di lui, un gruppone che si gioca gli altri due posti del podio (da T2 escono uno via l'altro in più di 20!): seconda piazza per il campione in carica, Massimo Lavelli del Freezone (secondo assoluto anche nell'impegnativo olimpico no draft di Pietra Ligure); venti secondi più dietro, terza piazza per Giovanni Maroccia della Minerva Roma, che festeggia con una medaglia (e un secondo posto a metà luglio nell'olimpico di Lago del Salto) la 12^ stagione di triathlon. A bocca asciutta rimangono Ilario Salvaterra, Francesco Pialli e Claudio Balboni, tutti racchiusi in 40" dalla terza piazza.

Primo, secondo e quinto: queste le posizioni assolute del podio Senior 4, la categoria che a livello di prestazioni e anche di quantità di finisher (170) si contende la prima posizione con la Master 1. L'oro va a Luca Bonazzi del Triathlon Bergamo, atleta polivalente, abile anche nel triathlon invernale su sci stretti, che ha più volte vestito la maglia azzurra Elite. Alle sue spalle, staccato nella frazione finale a piedi, il ligure Marco De Marco dell'ASD Zena Tri Team, medaglia di legno nel 2008; terzo Bruno Pasqualini del Torino3, che invece perde una posizione rispetto alla passata stagione e che si concede il bis tricolore di bronzo, dopo quello vinto nel duathlon di Casatenovo. Niente da fare per Paolo Manara, Nicola Capra e Federico Banti, giunti uno dietro l'altro, a pochi secondi dall'agognata medaglia. Alfio Bulgarelli, campione in carica, a piedi non va come vorrebbe e chiude 11°, Federico Banti, argento del 2008, è sesto. La categoria regina per numero di finisher è la Master 1: sono in 184 a tagliare il traguardo! E anche in questo caso, già prima del via, vista l'assenza del campione in carica Claudio Nicotra, si sa che ci sarà una nuova maglia tricolore: a indossarla è stato un sorridente Andrea Lovato del Fumane Triathlon (tessera FITri del '94 e 2009 fatto di soli podi). La vittoria di Lovato (12° a Peschiera 2007 e 16° a Lido 2008) nasce sin dalle prime bracciate: sono infatti lui e altri 3 a scappare via e a completare la prima frazione in poco più di 24' (per lui il terzo tempo assoluto). Due dei suo compagni di fuga, Andrea Fiore e Fabrizio Monetti, sono costretti al ritiro in bici, lasciando strada libera dunque a un duo in testa. Che si giocherà la vittoria sino agli ultimi metri dei 10K finali, dove il veneto la spunta su Lorenzo Boni dell'Olimpia Triathlon per pochi secondi. Il piemontese "sporca" così la sua stagione, perfetta fino a prima dell'ultima gara, dopo 11 primi posti M1. Vano il tentativo di rimonta del sardo Simone Demurtas che fa un salto in avanti rispetto al 2008 di ben 5 posizioni ed è bravissimo a regolare il nutrito gruppone degli inseguitori. Ai piedi del podio l'altoatesino Andrea Vecchiato. Massimo Pernici, 2° nel 2008, si ritira, Luigi Bacco 3° "salta" di categoria e... sbanca.

Come già annunciato, Luigi Bacco dell'Happidea Triathlon sbarca negli M2 e, approfittando anche dell'assenza del campione in carica Mauro Ciarrocchi (in preparazione per l'Ironman delle Hawaii), impone nettamente la sua legge. Bacco saluta tutti in bici e fa segnare anche il miglior split di categoria, arrivando sotto lo striscione con quasi 2' di vantaggio. Da T2, partono per la corsa in 6 M2: il più lesto a giungere a completare il percorso è Carlo Gazzarini (Olimpia Triathlon, alla sua 16^ stagione di triathlon), secondo nei tricolori di Lido anche nel 2006, che precede Oscar Grassi (CSA Gorizia), triatleta dal '94 e nono l'anno scorso. Si mangia le mani Pierluigi Fiori che perde il podio per soli 6". Gianfranco Coppa, argento 2008, passa di categoria, ma sbaglia clamorosamente nel circuito ciclistico e fa addirittura un giro in più (tre invece che due), autoeliminandosi. Il terzo della passata stagione, Sandro Dallago, è un po' scarico a piedi è chiude al 10° posto.
Enrico Salini, 10° M2 nel 2008, passa M3 e riesce nell'impresa di domare il toscano della Freestyle Triathlon Francesco Alessandri, "in arte" l'Animale, secondo a fine agosto nel triathlon iron distance ComoLake Man. Entrambi con tanti anni di triathlon alle spalle, si sono dati battaglia sino agli ultimi metri di gara. Più staccato, un altro uomo di ferro, campione di categoria nel 2007 a Peschiera, il sardo Andrea Garau, capace di tenere giù dal podio un'altra icona del triathlon italiano, Gianfranco 'Giangi' Maserati, che ha perso il treno giusto in bici e ha poi tentato la grande rimonta nei 10K finali, sfumata per soli 10". Assente Domenico Penta, argento in carica, mentre Mauro 'magoiggy' Giorgi, bronzo in carica, lo abbiamo visto impegnato nello staff organizzativo.
Gianmarco Tironi (Triathlon Cremona Stradivari) ritorna padrone della categoria M4 non lasciando speranze ai suoi avversari, a cui infligge più di 5' di distacco. Per lui un 2009 fatto di 5 successi di categoria, tra cui un altro titolo tricolore, quello di triathlon lungo conquistato il 17 maggio a Candia Canavese. Al secondo posto si piazza Guido Bassan del Padova Triathlon, che conquista la terza medaglia tricolore dopo il bronzo al duathlon di Casatenovo e l'argento, proprio dietro Tironi, nel tri lungo di Candia. Claudio Ramella Bagneri (Ironbiella), tricolore in carica di triathlon iron distance (titolo conquistato all'Elbaman 2008), si conferma infine al terzo posto, a soli 45" dall'argento. Il campione in carica Michele Vanzi passa di categoria e... ne parliamo qualche riga più sotto... Alberto Marcellino, argento 2008, si è invece ritirato. Quarto e quinto posto per Alberto Benini e Corrado Capelli, separati di soli 12", ma a più di due minuti dal podio. Dicevamo di Michele Vanzi, che oltra alla categoria ha cambiato anche la società, passando al Surfing Shop Triathlon. E per lui arriva una gran bella vittoria, davanti a un certo Piero Bof (Tri. R.N. Marostica), dall'89 appassionato triatleta che vede così interrompere la sua egemonia, perdurata nelle ultime quattro edizioni dei tricolori di categoria. Terza piazza per Giovanni Pastorelli, campione italiano di triathlon lungo e 13° tra gli M4 nella passata stagione. Quarta piazza, a poco più di 1' dal podio, per il vicepresidente FITri Renato Bertrandi. Niente medaglie anche per l'argento e il bronzo 2008: tutto il triathlon italiano si stringe in un caloroso abbraccio verso Giorgio Alemanni, un pezzo di storia del nostro sport, sempre accompagnato dalla sua dolcissima metà, Claudia, recentemente scomparsa.

Per Giorgio un quinto posto con dito in alto e bacio verso il cielo sotto il traguardo. E un paio di giri corsi fianco a fianco del suo caro amico Michele Vanzi. Alfredo Cavaliere, terzo l'anno passato, si è invece piazzato sesto.
Bis tricolore per Tancredi D'Andrea Ricchi (Inuit), già vincitore a Lido 2008 e con tanti altri podi al suo attivo. Al secondo posto, il pugliese Giuseppe Galizia (Treti), all'undicesima gara della sua prima annata di triathlon in cui ha raccolto 10 prime posizioni e l'argento a Lido. Terza piazza per Agostino Ramella (Cuneo Triathlon), con all'attivo nella stagione 26 gare, di cui 24 terminate sul podio e il secondo posto nel duathlon tricolore di Casatenovo. Quarto posto per Nicolò Badagliacco, quinto per Domenico Bruzzi. Assenti l'argento 2008 Edigio Cristofoletti e il bronzo Giuseppe Monda.

Altra grande annata per Francesco Fiori, che bissa sia il titolo europeo di triathlon olimpico ad Holten (Olanda), a inizio luglio, sia il titolo age group tricolore in quel di Lido delle Nazioni, davanti al vulcanico Mario Mazzotti (Olimpia Triathlon): l'indomito e simpaticissimo romagnolo, sempre sorridente, è tornato alle gare con ancora più vitalità dopo essere costretto a stare fermo per un lungo periodo per problemi fisici. Assente l'argento 2008 Roberto Bianchi. Due anche i Master 8. La spunta Roberto Canil (Surfing Shop Triathlon), tessera FITri del 1990, davanti ad Antonio Tellarini (Pro Patria Acros), tessera FITri del 1988, campione italiano long distance nel 2007.

SQUADRE
Domenica giornata dedicata alla gara a squadre, con oltre 170 compagini al via. Triathlon Crono TTT su distanza sprint, dunque squadre composte da minimo tre e massimo 5 componenti, partenza ogni minuto e tempo preso sul terzo concorrente che passa sotto il traguardo.
Gara apprezzatissima dagli atleti perché diversa e divertente, con una formula adatta anche a chi comincia ad approcciare la triplice. Perché non proporne altre durante la stagione?!
In campo femminile, 23 i team al traguardo. Grande vittoria per il Fumane Triathlon (Zamboni, Ganci, Sciortino, Ferrari, Pederzoli, 4 podi e un quarto posto in un'unica compagine!), che si prende la rivincita della sconfitta subita nel 2008 a Villasimius ad opera del Triathlon Cremona Stradivari. Il sodalizio lombardo, autore peraltro di un'ottima prova, arriva secondo distanziato di 1'03". Al terzo posto si è piazzato l'ARC Busto Arsizio, davanti alle due squadre del Padova Triathlon (sodalizio che ha portato anche un terzo team al traguardo, un vero record!).

Addirittura 144 le squadre finisher in campo maschile. Suspence finale per sapere il nome dei vincitori, per via di un ritardo nell'ufficializzazione della graduatoria finale.
Quando si è appreso che i più veloci sono stati i veneti del Padovanuoto Triathlon di Pizzoni Ardemani, Frison, Banti, Bortolami e Rebonato, nessuno si è sorpreso, data la qualità dei singoli triatleti componenti il team, capaci di offrire una prova d'orchestra di altissimo livello. Tanto da infliggere ai secondi classificati, ancora il Triathlon Cremona Stradivari, quasi 2' di distacco: la società lombarda si conferma punto di riferimento importante per il triathlon italiano anche in campo age group. Terzo posto confermato per il Freezone. I campioni del Nuoto Livorno 3 si piazzano invece al 12° posto, mentre l'Olimpia Triathlon, argento a Villasimius 2008, è sesta. Ai piedi del podio, per 14", il Triathlon Bergamo, seguito a 2" dal CUS Udine.

(DN)

[:pdf:] Classifiche

Foto di Dario Nardone

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