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Mondiali Under 23: Angelica Olmo è medaglia di bronzo! Trionfo Knibb, argento Beaugrand

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Mondiali

Una straordinaria Angelica Olmo (C.S. Carabinieri) conquista una prestigiosa medaglia di bronzo ai Mondiali Under 23 di triathlon in Gold Coast, Australia. Titolo iridato all'americana Taylor Knibb, dominatrice assoluta della gara su distanza olimpica che si è lanciata a caccia del titolo iridato con una straripante azione solitaria nella frazione ciclistica, argento alla francese Cassandre Beaugrand, vincitrice della tappa di Amburgo di World Triathlon Series. Una gara solida quella dell'azzurra, che non gareggiava dagli Europei di Glasgow dove fu protagonista di una brutta caduta che le causò un problema alla spalla: Angelica è stata capace di inserirsi subito nel gruppo di testa nella prima frazione, dimostrandosi poi la più attiva tra le inseguitrici dell'americana nella seconda frazione e capace di vincere il duello con la neozelandese Van Der Kaay per la medaglia di bronzo. Una medaglia che conferma gli alti standard qualitativi raggiunti dalla Olmo durante questa stagione, un terzo posto iridato che si aggiunge ai due piazzamenti da podio ottenuti in World Cup nel 2018 che si vanno a sommare ai tanti risultati positivi ottenuti dagli Azzurri nelle ultime due stagioni che vanno dal podio in WTS di Alice Betto a Leeds 2017, alla vittoria di Stateff alla World Cup Cagliari, passando per i podi in Coppa del Mondo di Fabian, Steinhauser, Uccellari e Mazzetti.

Non mi aspettavo tutto questo un mese dopo la caduta agli Europei e i conseguenti problemi alla spalla – ha detto Angelica Olmo ai microfoni di ITU/TriathlonLive dopo il traguardo – ho deciso di affrontare la gara così come veniva, ma mi sono ritrovata a battagliare per il podio con Nicole, che ha provato a staccarmi, ma io non ho mollato e ci ho creduto fino in fondo. Sapevo che uscendo bene dall'acqua avrei avuto buone possibilità, ma la Knibb ha compiuto qualcosa di eccezionale”. Dopo aver ritirato la medaglia, Angelica approfondisce l'analisi della sua gara: "L’ultimo mese non è stato tanto facile, il recupero della spalla ha richiesto tempo e ho nuotato a pieno regime solo nell’ultima settimana. Sapevo che da qui potevo tornare a casa con una vittoria, che non voleva dire necessariamente prendere l’oro, o con una sconfitta. Ammetto che dopo la prima frazione non ero ottimista, ma ho cercato di aggiustare le cose. Quando ho visto che in bici andavo forte e sono rientrata nel gruppo buono, ho ripreso morale, ed ero cosciente del fatto che mi potessi giocarmi una medaglia. Con la neozelandese è stato un bel duello, sentivo che stavo bene ma sapevo anche che la terza frazione di un olimpico può riservare parecchie insidie. Al traguardo ero felicissima, anche se ci ho messo un po’ a realizzare veramente che avevo conquistato un podio mondiale".

LA CRONACA
Sono Alden e Beaugrand le più incisive nella prima fase di nuoto, con la britannica che è la più lesta ad uscire dall'acqua. In testa di forma un drappello di 12 ragazze mentre Angelica Olmo si inserisce nel gruppo inseguitore uscendo dalla T1 a 25 secondi dalla testa in 15^ posizione. La situazione cambia repentinamente: la Knibb tenta la fuga solitaria inseguita da un drappello di 11 atlete che comprende anche la Olmo. L'azione dell'americana è tutt'altro che velleitaria, anzi, prende immediatamente proporzioni importanti: il suo vantaggio sulle inseguitrici è di 25 secondi al termine del primo giro, 37 dopo 2 giri, 1'01” dopo 3 giri, 1'20” al termine della quarta tornata, 1'40” alla quinta. La Knibb va, sembra inarrestabile, e incrementa il vantaggio sul gruppo dell'azzurra di cui fanno parte le altre due americane Ackerlung e Gorman, la tedesca Bogen, le australiane Linn e Hedgeland, la francese Beaugrand, le britanniche Mathias e Rainsley, la neozelandese Van Der Kaay, la portoghese Carvalho fino a 2'47”. In T2, i giochi per l'oro sembrano già chiusi mentre per il podio si accende subito la lotta. La Beaugrand si lancia subito all'inseguimento della Knibb, mentre Angelica, autrice di una buona transizione, si assesta in quarta posizione. La Knibb continua a martellare davanti, la Beaugrand accorcia le distanze ma non mette mai in pericolo la leadership dell'americana mentre per il podio è lotta tra l'azzurra e la neozelandese Van Der Kaay. Oro all'americana, argento alla francese vincitrice in WTS ad Amburgo e bronzo alla nostra Angelica Olmo che ha staccato nell'ultimo dei quattro giri di corsa previsti la neozelandese Van Der Kaay con cui era in lotta per il podio.

Siamo molto contenti per la performance di Angelica di oggi che l'ha portata sul terzo gradino del podio del Mondiale Under 23 – commenta Joel Filliol, Olympic Performance Director – È stato un mese impegnativo, una bella sfida per lei: dopo la caduta agli Europei di Glasgow e il conseguente infortunio alla spalla, è riuscita a presentarsi in buone condizioni al via della gara in Gold Coast malgrado siano state ovviamente settimane difficili. Leggermente attardata dopo il nuoto, ha compiuto un ottimo lavoro nel primo giro in bici per inserirsi nel primo gruppo inseguitore alle spalle della Knibb che è andata poi a vincere: è stata cruciale questa fase per entrare nella lotta per le medaglie. Nell'ultimo giro di corsa ha aumentare il ritmo per staccare la Van Der Kaay che lottava con lei per il bronzo e ha mantenuto la terza posizione fino all'arrivo. Siamo davvero felici per questo storico risultato per la nazionale italiana che si aggiunge agli altri importanti podi ottenuti durante l'anno e molto soddisfatti per la Olmo che, anche se gareggerà ancora in World Cup quest'anno, è riuscita a centrare uno dei suoi obiettivi primari della stagione”.

Angelica ha condotto una gara in maniera molto intelligente, ha controllato nella bici dopo un nuoto leggermente al di sotto dei suoi soliti standard a causa poco lavoro nel nuoto dopo l'infortunio di Glasgow e poi ha corso molto bene andando in progressione – ha commentato Luigi Bianchi, presidente della Federazione Italiana Triathlon – Knibb e Beaugrand erano imprendibili, la prima con una bici incredibile e la seconda con una corsa che tutti conosciamo, ma Angelica sta facendo una grande lavoro e i risultati si vedono. La Grand Final di Rotterdam dell'anno scorso ci aveva lasciato tutti delusi a cominciare da Angelica stessa, ma oggi abbiamo confermato la crescita dell'atleta e quindi ci aspettiamo altre soddisfazioni. Ai risultati della 'prima volta', oltre al podio in World Triathlon Series di Alice Betto dello scorso anno e alla vittoria di Delian Stateff alla World Cup di Cagliari, aggiungiamo anche la medaglia di Angelica Olmo nel Mondiale Under 23 in un contesto prestigioso come quella della Grand Final di WTS che si va a sommare agli altri importanti podi internazionali ottenuti durante la stagione corrente”.

 

Titolo mondiale Under 23 maschile al neozelandese Tayler Reid che precede il britannico Samuel Dickinson e l'ungherese Bence Bicsak.

 

PosFirst NameLast NameYOBCountryStart 
Num
TimeSwimT1BikeT2Run
1 Taylor Knibb 1998  USA 2 01:53:47 00:19:06 00:00:43 00:57:21 00:00:27 00:36:13
2 Cassandre Beaugrand 1997  FRA 1 01:55:22 00:19:03 00:00:41 01:00:14 00:00:22 00:35:03
3 Angelica Olmo 1996  ITA 6 01:56:39 00:19:30 00:00:40 00:59:47 00:00:24 00:36:19
4 Nicole Van Der Kaay 1996  NZL 4 01:57:02 00:19:13 00:00:39 01:00:05 00:00:25 00:36:41
5 Erika Ackerlund 1996  USA 14 01:57:18 00:19:09 00:00:41 01:00:08 00:00:27 00:36:55
6 Sandra Dodet 1996  FRA 5 01:57:32 00:19:21 00:00:42 01:01:18 00:00:24 00:35:49
7 Jaz Hedgeland 1995  AUS 21 01:57:39 00:19:08 00:00:41 01:00:08 00:00:25 00:37:19
8 Yuliya Golofeeva 1996  RUS 38 01:57:51 00:20:04 00:00:48 01:00:30 00:00:30 00:36:01
9 Sophie Linn 1995  AUS 31 01:58:01 00:19:13 00:00:43 01:00:01 00:00:26 00:37:40
10 Nina Eim 1998  GER 18 01:58:25 00:19:40 00:00:40 01:00:58 00:00:22 00:36:47

CLASSIFICA

Donne

Uomini

 

PROGRAMMA GARE (ora locale, in Italia – 8 ore)

Giovedì 13 settembre 
10.00 Age Group – Sprint

Venerdì 14 settembre
10.00 Under 23 – Donne
12.45 Under 23 – Uomini

Sabato 15 settembre
6.45 Paratriathlon (PTVI-PTWC) 
9.20 Paratriathlon (PTS2-3-4-5)
11.30 Junior – Donne 
13.15 Junior – Uomini 
15.06 Elite – Donne

Domenica 16 settembre 
6.15 Age Group – Olimpico 
13.00 Under 23/Junior – Mixed Relay 
15.06 Elite – Uomini

Programma completo

 

LA PRESENTAZIONE

 

WORLD TRIATHLON SERIES - MONDIALI 2018
Uomini  -  Donne

 

 

41776899 10158608380449572 101960371828424704 o

41739902 10158608238224572 664455870465179648 o

41748606 10158608380854572 6121096938247946240 o

41784508 10158608380524572 6247502472923840512 n

DnBAkpOXsAAGb5h

41765422 10158608379454572 8862821639868383232 o

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(foto: ITU Media)

 

 

USA’s Taylor Knibb storms to brilliant U23 World title

An incredible bike segment from Taylor Knibb under the blazing Gold Coast sunshine saw the rising American star well on her way to a comprehensive win in Gold Coast on Friday morning, where she was crowned U23 World Champion with a powerful performance that had echoes of the mighty Flora Duffy. After winning the Junior title at the Rotterdam Grand Final 12 months previously, it was another case of rising to the occasion for the Washington DC native.

“I still can’t really believe it. I rode well, I think, I just tried to be smart. My coach had a very detailed plan going into the wind but then to maintain speed coming back. This is very much a lot of people’s work. It has been a long season but I am happy to end it on a high,” said a delighted Knibb afterwards.

Going into the race wearing the number one after a remarkable 2018, it was France’s Cassandre Beaugrand who many had their eye on, and coming out of the water after the two-lap swim just behind Great Britain’s Sophie Alden, she looked well placed to take hold of the bike.

The swim field was compact, however, and the likes of teammates Knibb and Tamara Gorman and Australia’s Jaz Hedgeland were on the front-runners’ heels. Beaugrand looked to have come out of transition the cleanest and had a small advantage in the early stages, but it was the USA’s latest talent Knibb who took the 40km ride by the scruff of the neck.

By the end of the first lap, Knibb had already managed to carve out a 25-second advantage, and as a group of 11 struggled to organise itself, including the likes of Germany’s Bianca Bogen, Italy’s Angelica Olmo and New Zealnd’s Nicole Van Der Kay, Knibb continued to extend her lead.

The race continued in that trend, a ten-strong second chase pack also struggling to close in on their targets. At the bell, it was a huge lead of nearly three minutes that Knibb had managed to open up, a gap that looked too much even for the Jorgensen-esque French starlet Beaugrand to make up.

Knibb afforded herself an unhurried transition and set off for the 10km run with the luxury of a lead that only something truly remarkable could trouble. Over the first run lap it began to look like that just could happen, Beaugrand striding out alone in second and slicing 44 seconds off Knibb’s lead.

The initial effort took its toll though, and Knibb was able to respond well, while a battle was raging for third place between Angelica Olmo and Nicole Van Der Kay. First the New Zealander made a move, then Olmo stormed back with a steely determination etched on her face.

Beaugrand could only cut 6 seconds off the lead over lap two, and by that stage, with the American out front and looking perfectly at ease, there could be little doubt as to the result. As Knibb took the crowd’s applause down the final chute, she crossed the line 94 seconds ahead of Beaugrand, Olmo powering into third.

“Coming off the bike I didn’t know how the legs would feel but I guess it is not how they feel it is what they let you do. I just focused on my arm carriage and that really helped me get through the run,” added Knibb after the race. “On the bike you can’t really play on a planned tactic, it was about seeing how goes. It was a dream scenario, getting away so early because I had a good swim. It was a great race.”

“I was hoping for a better result but it is one day and one race, so today Taylor was better but I hope one day it will be me,” said a disappointed Cassandre Beaugrand. “No one wanted to work on the bike so it was too hard for me to ride alone for such long time and pull back the time to Taylor. It was not my best run today, I was a little tired after the ride but I am still happy.”

“I wasn’t expecting this after my crash a month ago in the Europeans and some problems with my shoulder, so I wanted to take the race as it came but suddenly I knew I was battling for the podium and it was Nicole once again with me,” said Angelica Olmo. “She dropped me early but I began to get back and believe. Taylor was amazing though. I knew if I came out of the water good I had a chance but she was something else.”

 

Reid crowned U23 World Champion after summoning up an almighty finish

New Zealand’s Tayler Reid became the 2018 ITU U23 World Champion on Saturday afternoon in the Gold Coast sunshine, conjuring up a brave finale having been side-by-side with Britain’s Samuel Dickinson and France’s Leo Bergere for the majority of the 10km run. Reid had been among the leaders from the first strokes of the swim but had to work hard with the attentions of a strong field ever present, only to pull away with 2km to go and never looked back.

With Dickinson holding on for silver, an astounding final push from Hungary’s Bence Bicsak saw him over the line in third ahead of Bergere.

“I can’t even believe it. I’ve never felt something so good, this is what I have wanted,” said a delighted Reid. “I have wanted to be world champion for ten years but never been close. Today it all came together, it was great. I saw my family all come around on every lap and I just felt good and I thought I am going to go for it now, full gas, full gas to the finish.”

At the end of the two-lap, 1.5km swim, it was the USA’s Alec Wilimovsky who was first out of the water, Reid right with him and Mark Devay (HUN) a few seconds back. By the time the athletes came out of transition, the New Zealander was out front, but was joined quickly as an organised group of eleven worked efficiently to build up a lead.

That was the way much of the 40km ride played out, the leaders’ advantage growing gently with each passing lap while the two chase groups drew closer, Hungarian Bicsak driving the first 80 seconds back and Britain’s Alex Yee the third, a further 100 seconds and three minutes off the leaders.

By the time the front runners came into T2, the lead was a solid 92 seconds, the likes of Norway’s Jorgen Gundersen, Japan’s Ryousuke Maeda and Dickinson all spying their opportunity for a podium place.

Like the bike, the run settled into a pattern early on. Reid, Dickinson and Bergere were shoulder to shoulder as they broke away, seemingly tapping into each other’s energy reserves such was their proximity. Gundersen was eight seconds back after the first lap, while further behind, Bicsak was beginning to power through the field, as was Yee.

At the bell, it still looked like nothing could touch the front three, Gundersen held 4th and Bicsak was still 32 seconds off the leaders, but the drama all unfolded over the last 2.5km.

First of all Reid made a brave early move, not wanting to risk a fight down the chute. Bergere tried to react but Reid stood firm and pulled away, leaving Bergere and Dickinson to battle second and third. The Brit’s legs went with 1km to go and it looked like he might falter, only to find another gear and push on. All the while, Bicsak was closing in on Bergere, finally passing him in front of the grandstand and powering over the line in delight.

“I centred myself and the gamble paid off. I didn’t want it to come down to the last bit, I wanted to try and seal the deal and it just happened. I am so stoked,” added Reid as his family celebrated with him. “It was important to make the move when I did. There was great work from Leo (Bergere) and Sam (Dickinson) so I was definitely fearing them coming back at me. Credit to the boys they made it really hard out there.”

Second-placed Dickinson was physically and emotionally spent as he crossed the line, but delighted with second, saying; “It is definitely up there as one of the hardest races I have done. I tried to kick with Tayler but I was already on the limit, if I am being honest with you. From there I knew it would be a foot race with Bergere. To come away with a silver medal is a really good result but obviously congratulations to Tayler who was the faster man on the day and had a really gutsy run to finish off. Leo also pushed me all the way and a big shout out to the other two Brits in the race who were phenomenal. We all like to race for the flag when we hit the start line so I am really super proud to do it for GB.”

Bicsak was equally thrilled with third, saying; “It was unbelievable. I had a terrible swim, it was a crazy day in the water for me. I was in the second group on the bike and I tried to work very hard not to let the first group get too far ahead. Before I started running I wasn’t thinking I could make the podium - it was more than one-and-a-half minutes away. It is unbelievable that I got the podium finish.”

 

(fonte: comunicato stampa ITU)