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Alto Livello: il resoconto di due mesi di intenso lavoro

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Training Camp

Un lungo periodo di allenamento lontano dalle canoniche sedi di allenamento, due mesi per consolidare le basi e mettere in cantiere un corposo blocco di lavoro per gli appuntamenti internazionali dell'estate e in vista del finale di stagione che prevede importanti test internazionali oltre ai Tricolori. Con i Mondiali a Staffetta abbinati alla World Series di Amburgo ormai archiviati e all'immediata vigilia degli Europei di Glasgow, entriamo nel cuore dei Training Camp estivi di Banyoles (Esp), St. Moritz (Sui) e Livigno.

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Attualmente sono a St. Moritz con gli atleti di interesse nazionale Angelica Olmo, Giorgia Priarone, Massimo De Ponti e Gianluca Pozzatti e altri atleti internazionali – spiega Andrea D'Aquino, Tecnico HSS Squad – I raduni estivi di Banyoles e St. Moritz seguono il cammino iniziato l’anno scorso con il camp di San Diego insieme allo squad di Paulo Sousa, ricercando un’identità internazionale che permetta agli atleti uno sviluppo personale. Dobbiamo ancora crescere molto in Italia sotto vari aspetti – sottolinea d'Aquino – confrontarsi con le realtà estere, senza chiudersi a riccio, è il miglior metodo per migliorare. Queste collaborazioni tecniche mi stanno veramente aiutando molto nel mio percorso personale come coach e consiglio a tutti i tecnici di 'contaminarsi' il più possibile attraverso il confronto”.

St. Moritz è una location perfetta per allenarsi in quota durante l'estate – racconta Nicola Azzano, atleta Under 23 del club The Hurricane che sabato gareggerà in ETU Cup a Malmoe – Il raduno in Svizzera è stato suddiviso in due cicli di lavoro e gli allenamenti si sono svolti per il meglio: durante il primo ciclo si è verificata una maggiore individualizzazione dei programmi rispetto al secondo in cui i due squad presenti (HSS Squad e U3T Squad) hanno collaborato programmando delle sessioni comuni di allenamento”.

Allenamenti comuni, ma in alcune situazioni obiettivi diversificati. “Per quanto riguarda l’attività di preparazione atletica non abbiamo stilato i programmi in maniera uniforme – spiega Giulia De Ioannon del Support Staff Fitri – in questa fase, il gruppo U3T sta focalizzando la sua preparazione sul mantenimento della forza attraverso circuiti di forza esplosiva e forza veloce, mentre lo squad HSS sta puntando il focus su sessioni di 'core stability' e stabilità posturale. Rimaniamo quindi focalizzati sull’individualizzazione dei programmi a seconda delle necessità, condividendo un programma comune di preparazione fisica durante la stagione agonistica. I test di valutazione funzionale prima e dopo le gare saranno utili per individualizzare i programmi a seconda delle necessità degli atleti”.

Come per la stagione 2017, abbiamo scelto Livigno per le ottime strutture sportive, per il contesto naturalistico, il clima, l'economicità, sempre rimanendo a circa 1820 m di altitudine – spiega Fabio Vedana, Coach dello Squad 7MP – Il camp è attivo dal 11 luglio al 16 agosto, ospiti dello Chalet del Sole, soluzione abitativa con appartamenti di differente metratura e con sale polivalenti per attività di gruppo. La contaminazione rimane uno dei valori fondanti di 7MP – sottolinea Vedana – a conferma di ciò il training camp è stato aperto ad atleti provenienti da realtà differenti (atleti stranieri, di altre società, una specialista della corsa di endurance), per un totale di undici. Io e Simone Diamantini abbiamo impostato un programma di allenamento personalizzato e finalizzato ai diversi obiettivi degli atleti coinvolti, particolare importanza è stata data allo sviluppo delle qualità di endurance e di forza specifica. Lo staff è completato dalla presenza dall’assistente coach Marco Sias che si occupa nello specifico della valutazione funzionale sul campo, del monitoraggio degli allenamenti, del calcolo e controllo dei training load, dell'assistenza e monitoraggio del recupero, oltre alla produzione degli allenamenti specialistici ciclistici, e dall’esperienza di Daniele Bargellini. A rotazione sono presenti i terapisti Dario Picco, Miriam Montuori e Giada Carta”.

livigno5Lavoro produttivo e motivazioni a mille, come conferma Ilaria Zane (DDS). “Il gruppo a Livigno ha lavorato in maniera compatta e propositiva. Ammetto di non essere mai stata così bene: ho trovato la mia dimensione, il giusto equilibrio con il gruppo di lavoro e il sistema di allenamento ideale. Qui in altura siamo stati fortunati con il meteo, ma avevamo comunque strutture a disposizione perfette oltre a ottimi percorsi ciclistici in luoghi fantastici; piuttosto varie anche le situazioni per la corsa, abbiamo anche sperimentato nuovi sentieri: posso dire che i luoghi sono ideali per allenarsi. Il mio riscontro di questo periodo di lavoro è decisamente positivo, torno a casa soddisfatta e fiduciosa di quanto fatto sin oggi”.

Un punto di osservazione privilegiato è stato quello di Dario Picco, massaggiatore che ha lavorato a stretto contatto con i ragazzi durante il training camp in quota. “Nelle ultime settimane ho avuto l'opportunità di lavorare insieme ai ragazzi dello Squad 7MP, seguendoli in alcune competizioni e durante il recente Training Camp a Livigno. Location stupenda, Livigno è la meta di decine di atleti professionisti italiani e stranieri, che scelgono di allenarsi in un ambiente sfidante dal punto di vista fisico e muscolare, per via della conformazione del territorio e dell'altitudine. Ho seguito personalmente gli atleti sin dai primi giorni di adattamento in quota, durante i quali ho inizialmente svolto trattamenti perlopiù drenanti agli arti inferiori. Con l'aumentare dell'intensità dello sforzo fisico e muscolare richiesto durante gli allenamenti, i ragazzi hanno poi trovato beneficio nel ricevere massaggi più profondi, ai quali si è reso necessario l'affiancamento di esercizi di core stability e di propriocezione, volti a prevenire infortuni, purtroppo frequenti in questo contesto. Poter seguire i ragazzi durante i training camp, oltre che in gara, costituisce un valore aggiunto sia per la squadra di preparatori, fisioterapisti e massaggiatori, sia per gli atleti stessi poiché ciò garantisce loro una continuità fondamentale per il loro equilibrio e benessere psico-fisico – prosegue nel suo racconto Picco – La risposta da parte dei ragazzi è stata decisamente positiva e il mio feedback non può che essere altrettanto. Sono fiducioso che le prossime sfide stagionali dei nostri atleti porteranno i frutti del duro lavoro fatto fin'ora”.

Decisamente importante il blocco di lavoro svolto in Spagna prima dell'altura a St. Moritz in preparazione per gli Europei. “Ero stata a Banyoles per gareggiare un paio di anni fa e avevo già avuto modo di vedere quanto questa piccola città spagnola si presti per il triathlon. Nelle tre settimane di training camp estivo abbiamo avuto la possibilità di allenarci in condizioni ottimali – sottolinea Giorgia Priarone, 707 – avevamo a disposizione una piscina interna, una esterna e il lago che garantiva condizioni ideali per gli allenamenti in acque libere. Per quanto riguarda la corsa e la bici abbiamo avuto ampia scelta di trail e percorsi di ogni tipo per il ciclismo. Il training camp si é svolto con parte del “The Triathlon Squad”, é sempre un’ottima opportunità e grande stimolo allenarsi con atleti di alto livello internazionale – ribadisce la Priarone – Durante l'estate, é sempre difficile trovare location adatte a tutti gli allenamenti che il triathlon richiede ma devo dire che tutti noi atleti siamo stati positivamente colpiti da come sono andate le settimane di allenamento. Le sedute erano principalmente strutturate in gruppi seguendo le esigenze di ciascun atleta e in base all’evento in programma, alcuni infatti erano in preparazione per il Campionato Mondiale di Amburgo e altri per la Coppa del Mondo di Tiszaújváros. Un lato molto positivo é stato essere un gruppo molto numeroso di donne, il ciò ha significato potersi allenare separatamente dagli uomini in modo più omogeneo e produttivo”.

banjoles4In attesa dei prossimi appuntamenti agonistici, tra cui spicca l'imminente rassegna continentale di Glasgow, il bilancio di questi due mesi di lavoro appare positivo. “Anche quest’anno il periodo estivo è svolto quasi interamente in raduno – dice Alessandro Bottoni, tecnico U3T – I camp estivi sono una fondamentale opportunità per richiamare la costruzione, a metà della stagione di gara, sia degli elementi fisiologici di base fondamentali dell’allenamento che tutti i fattori che contribuiscono alla crescita personale dell’atleta e del gruppo. Relativamente a questi ultimi aspetti, la possibilità di condividere l’ambiente di lavoro con atleti e allenatori professionisti è sicuramente un’opportunità da cogliere a pieno. Anche se il calendario internazionale delle WTS e delle World Cup ha creato quest’anno qualche difficoltà nella programmazione dei camp estivi, c’è la convinzione che si può fare molto di più per garantire agli atleti e ai tecnici le migliori opportunità di crescita, condividendo ambienti di lavoro di elevata qualità e utilizzando nel modo opportuno le opportunità offerte dai gruppi di lavoro internazionali”.

Intanto ha ripreso ad allenarsi a pieno regime anche Alessandro Fabian (TRIF Dream). Archiviato il primo periodo sui Pirenei, a Les Angles (Fra) con la JTF Crew, Fabian si è spostato a Flagstaff, in Arizona (Usa), per allenarsi fino all’ultimo weekend del mese di agosto, prima di disputare la gara WTS di Montreal (Can), un banco di prova importante che segnerà il rientro in gioco di Fabian dopo una pausa di qualche settimana. “Ho ricominciato la preparazione a luglio, pensavo di soffrire di più dopo l’incidente ma sin dai primi giorni ho avuto buone sensazioni – commenta Fabian – Ho davanti un mese di lavoro, ma l’impegno è costante e l’umore alto, anche perché la clavicola non mi sta dando problemi”. Sulla situazione di Fabian, interviene anche Joel Filliol: “Alessandro è tornato da allenarsi a pieno regime avendo recuperato totalmente dopo la caduta in World Series di Bermuda anche se la clavicola ha richiesto più tempo del previsto per guarire completamente. Dopo il primo blocco di lavoro in quota in Francia, ora si sta allenando in Arizona in vista della prossima tappa di World Series di fine agosto e della World Cup di Karlovy Vary”.

In America c'è anche Alice Betto (G.S. Fiamme Oro) che, dopo aver gareggiato in WTS a Edmonton, si allenerà a Boulder (Usa) in vista della tappa di Montreal di World Series.

Intanto Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro) ha ripreso gli allenamenti ad alta intensità ad inizio giugno dopo oltre un mese di stop: la prima parte della stagione estiva l'ha trascorsa allenandosi a casa, tra Cesate, Saronno e Caronno Pertusella mentre la prossima settimana si sposterà a Moena con le Fiamme Oro in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: “Tornerò a gareggiare in Coppa del Mondo a Karlovy Vary, poi proseguirò la stagione internazionale con altre World Cup fino a novembre”.

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