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Mondiali Cross Triathlon: Ugazio iridato Under 23, Peroncini centra il bronzo. Junior, Menditto terza

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Fyn2018

Tre medaglie di cui una del metallo più prezioso per la spedizione italiana impegnata ai Mondiali Multisport di Fyn (Dan): la giornata dedicata al cross triathlon regala grandi soddisfazioni agli azzurri che aggiungono alla bacheca della rassegna iridata in Danimarca un oro e due bronzi che fanno seguito al titolo mondiale juniores di duathlon conquistato da Costanza Arpinelli.

La gara maschile di Svendborg mette il luce le grandi qualità di Marcello Ugazio (Atletica Bellinzago) in questa specialità: il campione italiano in carica di triathlon medio, conquista il titolo di campione mondiale under 23 (7° assoluto) di cross triathlon davanti al francese Maxim Chane e al sudafricano Michael Ferreira; quarto tra gli U23 Emanuele Aru (Villacidro Triathlon), 17° assoluto. Il campione italiano in carica della specialità Filippo Rinaldi (Cus Parma) chiude la prova iridata in 15^ posizione; titolo mondiale allo spagnolo Ruben Ruzafa che precede il neozelandese Sam Osborne e il francese Brice Daubord.

Il Tricolore sventola anche nella gara femminile grazie ad Eleonora Peroncini (Cus Parma) che si mette al collo una prestigiosa medaglia di bronzo alle spalle delle britanniche Lesley Paterson e Nicole Walters.

La terza medaglia di giornata arriva dalla junior Marta Menditto (Sai Frecce Bianche) che centra il bronzo alle spalle di Pavlina Vargova (Cze) e Shirin Van Anrooij (Ned). Nella prova maschile, Filippo Pradella (Silca Ultralite) sfiora il podio e chiude al 4° posto; successo al canadese Tate Haugsan sul danese Oscar Gladney Rundqvist e l'olandese Victor Goené che ha sopravanzato l'azzurro proprio nella lunga volata finale per il podio.

 

LE GARE

Elite / Under 23
Nella gara maschile che consacrerà il fuoriclasse iberico Ruzafa, è Emanuele Aru, 11°, il primo azzurro ad uscire dall'acqua seguito da Filippo Rinaldi (13°) e Marcello Ugazio (14°). Sabati in sella, Ugazio e Aru risalgono la classifica, si scambiano posizioni e vanno a caccia del transalpino Maxim Chane, primo fuori dall'acqua e avversario più temibile tra gli Under 23. Al termine della frazione in MTB, Ugazio scende in 11^ posizione assoluta (2° Under 23) con 1'40” di vantaggio su Aru che lotta per il podio Under 23 con Ferreira e Macnair. A metà della frazione di corsa, il sorpasso di Ugazio sul francese mentre dietro Aru cede qualche posizione. L'azzurro è incontenibile e continua l'inesorabile progressione che lo porta al settimo posto assoluto al titolo mondiale Under 23 mentre il suo compagno di nazionale Aru chiude ai piedi del podio (a 27” dalla medaglia) e il 17^ piazza assoluta.

Per quanto riguarda Rinaldi, che ha pagato nella frazione ciclistica, una buona progressione del segmento di corsa lo fa risalire fino al 15° posto tra gli elite.

Per quanto riguarda le donne, Eleonora Peroncini, settima dopo il nuoto, da vita ad una bella rimonta appena saltata in sella inizia la rimonta. Dopo 15 di km di MTB, è già in zona podio assieme a Paterson e Kingsford (davanti c'è la britannica Walters, uscita per prima dall'acqua). In bici, l'azzurra è straripante e dopo 25 km balza al comando della gara. Entrata al secondo cambio in testa, Eleonora è sopravanzata dalla coppia britannica Paterson-Walters e lotta per il podio con la Kingsford. La neozelandese non tiene il passo dell'azzurra si fa largo e centra una preziosa medaglia di bronzo

Junior
Marta Menditto si piazza subito in zona podio dopo il nuoto, terza a 47 secondi dalla russa Vargova. Nella frazione ciclistica, risale di una posizione cambiando a poco meno di due minuti dalla battistrada, mentre nella corsa, si accende la sfida con la Van Anrooij che riesce a sopravanzare l'azzurra che porta a casa la medaglia di bronzo.
Nella prova maschile, Filippo Pradella esce bene dall'acqua (8° a 21” dal primo) e appena salito in mountain-bike inizia la rimonta. Grazie al 2° parziale di giornata nella frazione ciclistica, entra in T2 è già in zona podio: con un cambio velocissimo inizia a correre in seconda posizione a 1'14” dal canadese Haugan che si involerà verso il successo. Pradella disputa una buona frazione di corsa, ma il danese Oscar Gladney Rundqvist e l'olandese Victor Goené sopravanzano l'azzurro nella lotta per il podio e l'azzurro si deve accontentare del 4° posto.

 

LE DICHIARAZIONI DEGLI AZZURRI

Marcello Ugazio (oro Under 23): “Sono contentissimo del titolo e della gara che ho disputato. Ho nuotato in linea con i miei standard, poi in bici ho capito che la gamba girava bene e, anche se non sono ancora a livello degli atleti top soprattutto nella fasi più tecniche, sono riuscito a difendermi bene. Nella terza frazione, ho sentito che ne avevo e ho corso al massimo per raggiungere un risultato che mi lascia davvero soddisfatto”.

Eleonora Peroncini (bronzo elite): “Sono molto contenta di questo risultato. Rispetto allo scorso anno sono migliorata a nuoto e nell'approccio generale alla gara. Anche oggi ho compiuto un errore in zona cambio che alla fine non ha compromesso il risultato. Bici molto tecnica, da guidare, non proprio ideale alle mie caratteristiche, ma mi sono difesa bene seguendo le più esperte per poi giocarmi tutto nella corsa”.

Marta Menditto (bronzo junior): “Sono decisamente contenta della mia prestazione. Ho disputato un nuoto discreto, ho iniziato a pedalare in quarta posizione. In bici, ho preso la terza nella prima salita, poi nella parte del tracciato all'interno del bosco sono rientrata anche sulla seconda. Purtroppo a piedi non sono riuscita a difendere l'argento, oggi la Van Anrooij è stata più forte di me, ma sono davvero soddisfatta di aver centrato la medaglia mondiale di categoria all'ultimo anno da junior”.

Il bilancio di Alessandro Alessandri, coordinatore del Multisport: “Partendo dagli Junior, eravamo partiti con ambizioni di medaglia per entrambi gli atleti. La gara è andata come previsto alla vigilia, purtroppo Pradella ha perso il bronzo in volata, ma ha condotto la gara al meglio: a parte il canadese che ha dominato, per gli altri rimanevano solo duo posti e stavolta è toccato all'azzurro stare fuori dal podio. La corsa è il suo punto debole, ma Filippo c'è e il futuro è dalla sua parte. Menditto è una specialista di queste prove e si è giocata la meglio le proprie carte: ha provato a difendersi dalla rimonta dell'olandese, eccellente ciclista che oggi ha espresso anche una grande frazione di corsa, cercando di rendere ancora più prezioso il metallo della medaglia, ma il bronzo è pienamente meritato. Passando agli elite – prosegue Alessandri – la Peroncini è stata protagonista assoluta della gara fino alla fine della bici, conducendo una frazione strepitosa che l'ha proiettata al comando. Forse poteva addirittura osare di più, ma stiamo ancora lavorando sull'approccio alla gara visto che soltanto quest'anno ha svoltato verso il mondo elite. Nella corsa ci sono ancora margini e sicuramente deve avere l'ambizione di essere sempre protagonista, ma ora Eleonora ha capito quanto vale e dopo una serie di quarti posti finalmente è arrivata la medaglia. La gara maschile è stata molto difficile – aggiunge il coordinatore del settore Multisport – I nostri pagano nella tecnica del ciclismo, accusano dai migliori nei tratti più difficili. Per quanto riguarda Ugazio, quando c'è da spingere dei tratti più scorrevoli e da correre forte, riesce a esprimersi al massimo e oggi ha centrato meritatamente il titolo Under 23. I risultati sono stati in linea con le aspettative, forse Rinaldi poteva recuperare qualche posizione ma è incappato in una caduta in bici, come tanti altri atleti. Bene anche Aru, ai piedi del podio della sua categoria. In generale, c'è bisogno di esperienza ad alto livello, soprattutto per i più giovani. Non ci dobbiamo fermare qui, ma è importante continuare a confrontarci con i più forti del mondo: ripartiremo da Scanno, per la tappa italiana di XTERRA, gara in cui i ragazzi si troveranno di nuovo di fronte ai migliori del pianeta in questa specialità. Siamo sulla strada giusta, ma c'è bisogno di crescere in fretta”.

- seguono aggiornamenti -

 

RISULTATI

PODIO ELITE DONNE 

PosFirst NameLast NameYOBCountryStart 
Num
TimeSwimT1BikeT2Run
1 Lesley Paterson 1978  GBR 102 02:27:10 00:14:45 00:01:44 01:27:23 00:01:37 00:41:41
2 Nicole Walters 1989  GBR 93 02:29:41 00:13:57 00:01:35 01:28:22 00:01:47 00:44:00
3 Eleonora Peroncini 1985  ITA 101 02:29:57 00:15:29 00:01:16 01:27:07 00:01:38 00:44:27

 

PODIO UNDER 23

PosFirst NameLast NameYOBCountryStart 
Num
TimeSwimT1BikeT2Run
1 Marcello Ugazio 1996  ITA 74 02:10:21 00:13:30 00:01:10 01:17:48 00:01:18 00:36:35
2 Maxim Chane 1996  FRA 78 02:13:18 00:12:14 00:01:08 01:17:41 00:01:24 00:40:51
3 Michael Ferreira 1997  RSA 80 02:15:01 00:13:38 00:01:10 01:18:21 00:01:19 00:40:33
4 Emanuele Aru 1997  ITA 73 02:15:28 00:13:28 00:01:01 01:18:40 00:01:19 00:41:00


Classifiche complete
Uomini Elite  - Under 23 
Donne Elite  - Under 23 

 

PODIO JUNIOR 

PosFirst NameLast NameYOBCountryStart 
Num
TimeSwimT1BikeT2Run
1 Pavlina Vargova 1999  CZE 34 01:19:24 00:06:54 00:01:24 00:46:44 00:01:31 00:22:51
2 Shirin Van Anrooij 2002  NED 31 01:20:10 00:08:33 00:01:30 00:47:02 00:01:30 00:21:35
3 Marta Menditto 1999  ITA 35 01:21:08 00:07:30 00:01:19 00:48:05 00:01:35 00:22:39

Uomini - Donne 

In gara anche gli age group italiani: Marco Zaffaroni (Friesian Team) ha centrato il 16° posto nella categoria 55-59, Stefano Piolanti (TriIron) e Vladi Vardiero (Triathlon Noale) rispettivamente 7° e 12° nella categoria 60-64 mentre Cinzia Lovo (Triathlon Noale) ha chiuso in 8^ posizione nella categoria 55-59. LE CLASSIFICHE

Il resoconto ITU

VIDEO premiazione Ugazio

 

 

 

Le gare della settimana: LINK 

Arpinelli iridata junior nel duathlon: LINK  

La presentazione di Fyn 2018: LINK

 fyn premiazione Ugazio

fyn premiazione Peroncini

fyn premiazione menditto