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Campionati del mondo Mixed Relay, Italia, nona, protagonista nel giorno della Francia

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Mixed Relay Amburgo

L'Italia esce dai Campionati Mondiali di Mixed Relay (0.3, 7, 1.7 km) di Amburgo da assoluta protagonista centrando una prestigiosa nona posizione nella gara che ha incoronato la Francia (Periault, Coninx, Beaugrand, Luis) come team campione del Mondo di Staffetta Mista 2+2; argento ai campioni uscenti dell'Australia (Van Coevorden, Royle, Gentle, Birtwhistle), bronzo agli Stati Uniti (Kasper, Kanute, Zaferes, McDowell).

Gli azzurri Angelica Olmo (C.S. Carabinieri), Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre), Verena Steinhauser (Project Ultraman) e Gianluca Pozzatti (707) conquistano una importante top-ten, confermando il piazzamento ottenuto nella prima tappa di World Series a Nottingham in una gara di livello ancora più alto.

 

L'Italia a trazione anteriore parte bene, con la Olmo che, dopo aver nuotato nel secondo gruppo, è prontamente rientrata nel cuore della gara nella frazione ciclistica; chiusura di corsa decisamente consistente per Angelica che non perde il treno di Germania, Francia e Gran Bretagna e passa il testimone in quarta posizione. Da ricordare la penalità assegnata agli azzurri per una discesa oltre la “dismount line” all'ingresso della T2 (10 secondi di stop and go che verranno scontati nell'ultima frazione). La seconda frazione tocca a Davide Uccellari, autore di un buon segmento di nuoto che lo mantiene nel vivo della gara. Al comando si forma un quartetto con Germania, Francia, Gran Bretagna e Usa mentre il gruppo con l'azzurro viaggia a una decina di secondi di distacco; nella corsa, Uccellari è bravissimo a sopravanzare Giappone e Australia, risalendo fino al 5° posto provvisorio mantenuto fino al touch con Verena Steinhauser.

In testa ci sono ancora Gran Bretagna e Francia che continuano a comandare la competizione, ma la Beaugrand, a segno ieri nella gara individuale, prova a spaccare la gara. Mentre Verena si inserisce nel drappello con Germania, Usa, Giappone, Olanda e la rientrante Svizzera (trascinata dalla solita incontenibile Spirig). Davanti Usa, Giappone e Gran Bretagna rientrano sulla fuggitiva francese in bici, la quale farà valere le sue straripanti doti podistiche per dare il cambio al comando al suo compagno di nazionale Luis. Verena non molla e tiene gli azzurri in gara dando il cambio a Gianluca Pozzatti in ottava posizione. Grintosa la prova dell'ultimo staffettista italiano, che non perde il treno e difende il piazzamento acquisito, malgrado ci sia da scontare la penalità di dieci secondi. Davanti la Francia si invola verso il titolo mondiale, Australia e Usa si giocano il volata le due medaglie rimanenti. Medaglia di legno per la Gran Bretagna, seguono Olanda, Germania, Giappone, Svizzera e Italia al nono posto.

 

LE DICHIARAZIONI DEGLI AZZURRI

Angelica Olmo: “La gara a squadre è sempre uno spettacolo e sognavo sin da piccola di poter gareggiare qui ad Amburgo. Sono riuscita a esprimere la mia corsa, ieri non è stata una giornata superlativa da questo punti di vista, e oggi volevo rifarmi. Il nuoto è stato una bella lotta, in bici siamo rientrate e di corsa ho sparato tutto fino alla fine, senza mollare l'inglese Holland. Ce la siamo giocata con gli altri, abbiamo dimostrato che siamo molto competitivi, è bello essere protagonisti di una gara di livello così alto, poi in squadre è sempre più coinvolgente rispetto a quando si gareggia da soli, c'è un team intorno che ti aiuta ad andare ancora più forte”.

Davide Uccellari: “Era qualche anno che non ero presente ai Mondiali di staffetta, essere qui è stato per me un grande onore. Si tratta di una gara veloce e complicata, non bisogna sbagliare niente, il livello è altissimo e con un errore si è tagliati fuori. Sono partito in quarta posizione, alle spalle di Brownlee, ho nuotato bene la prima fase poi ho perso qualche metro, ma mi sono inserito nel gruppetto che inseguiva. Oggi non dovevo sbagliare nulla in acqua, ho trovato il gruppo giusto in bici e poi ho corso bene, recuperando una posizione dando il cambio in quarta posizione. La squadra ha risposto molto bene, sono stato contento di essere qui e gareggiare, peccato per Delian che è stato poco bene, ma è come se fosse stato a gareggiare con noi. Ci è mancato qualcosa nel finale ma abbiamo compiuto un altro bel passo in avanti”.

Verena Steinhauser: “La staffetta è sempre un'emozione particolare e qui ad Amburgo c'è un clima particolare e poi c'era un mondiale in ballo. Per quanto riguarda la mia gara, bene ma con qualche cosa non perfetta: mi sono staccata in acqua dalla giapponese partita con me e sono rientrate da dietro; ho corso bene ma non sono riuscita a tenere il passo della Gentle e della Spirig che arrivava da dietro. Davvero un bel risultato per l'Italia, una solida top-ten ottenuta nell'elite del triathlon mondiale”.

Gianluca Pozzatti: “Finalmente abbiamo fatto un bel mondiale, tutti e quattro abbiamo tirato fuori una performance all'altezza, siamo sempre stati protagonisti. Direi che il nono posto è decisamente buono, stessa posizione di Nottingham, ma qui il livello era decisamente più alto perché tutte le nazioni schieravano la miglior squadra possibile. Siamo un team piuttosto giovane e stiamo crescendo bene. Siamo qui con i migliori, al mondiale, dove tutti vogliono gareggiare e dare il massimo: tutto ciò fortifica la stima in me stesso, visto che sono stato protagonista accanto a grandi campioni in un contesto così competitivo, con un pubblico e un contorno unico come qui ad Amburgo.

 

IL BILANCIO DI JOEL FILLIOL, OLYMPIC PERFORMANCE DIRECTOR

“L'Italia oggi è stata eccellente: rispetto a Nottingham, la classifica riporta lo stesso numero, ma in realtà abbiamo compiuto un bel passo avanti perché il livello qui al Mondiale era decisamente più alto: tutte le squadre hanno schierato la migliore formazione. Senza penalità, probabilmente, potevamo salire di una posizione, ma quello che più conta è la solidità di tutti i componenti della staffetta in ogni fase di gara. Siamo venuti qui in sei per la staffetta, questo vuol dire che il nostro movimento sta cominciando ad avere una buona profondità con diversi atleti giovani, poi in seguito al malanno di Delian Stateff e alla caduta di Alice Betto, abbiamo deciso di schierare gli altri quattro. Dobbiamo avere l'obiettivo di piazzarci tra i primi 8, continuare a crescere, imparare e fare passi avanti, per arrivare a sognare e credere alla top-8 a Tokyo: sarebbe davvero un risultato fantastico, dobbiamo davvero pensare a questo, non soltanto con gli atleti presenti qui ad Amburgo, ma anche con chi non c'era. I ragazzi erano motivati, essere vicino alle nazioni di riferimento è un forte stimolo per tutti gli atleti: oggi siamo stati in gara, accanto ai migliori, non dietro come succedeva spesso in passato. Ammetto che per arrivare a puntare al podio bisogna fare davvero un grande salto, ma per ambire ai piazzamenti dal quinto all'ottavo posto siamo sulla strada giusta. Il prossimo step coincide con gli Europei di Glasgow, che arriverà dopo le gare su distanza olimpica, sarà una nuova esperienza e un'occasione di crescita. 
Per quanto riguarda la gara individuale di World Series, Alice Betto è caduta ma non ha conseguenze, mentre per quanto riguarda Delian Stateff sapevamo che era malato e non sarebbe stato in grado di esprimersi al meglio. Verena Steinhauser e Angelica Olmo hanno ottenuto la loro migliore prestazione, in linea con le loro potenzialità: una positiva esperienza per entrambe”.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELLA FITRI LUIGI BIANCHI

“Un weekend che si conclude con la Mixed Relay in cui l'Italia conferma la sua competitività ottenendo in nono posto in una gara con un parterre di altissimo livello, risultato che poteva essere ancora migliore senza la penalità. Prova solida della Olmo in prima frazione, ottima prestazione di Uccellari con una corsa molto convincente, Steinhauser ha dimostrato la sua solidità come Pozzatti, autore di una partenza molto aggressiva. Sono contento nel nostro piazzamento e abbiamo davanti a noi un percorso che può portare a migliorare le nostre posizione. 
Per quanto riguarda sabato, direi bene Angelica e benissimo Verena. Per la Steinhauser si trattava del debutto in World Series, ma è riuscita a riaffermare la crescita avuta nell'ultimo periodo mentre la Olmo, dopo due esperienze non positive, ha disputato una buona gara entrando nelle prime 20 in una gara come questa di livello molto elevato. Peccato per Delian Stateff, con la febbre dalla sera prima ma autore di una buona partenza prima di abbandonare la gara, e per Alice Betto, che ha visto la gara compromessa da due cadute in bicicletta. 
In conclusione, esclusi questi due episodi, usciamo con un bilancio positivo e con buoni risultati da questa due giorni di Amburgo. La freccia è sul più, ma siamo consapevoli di dover continuare a migliorarci tutti quanti, i nostri tecnici sapranno cogliere le difficoltà incontrare e lavorare sui punti critici. Ribadisco, come detto in altri contesti, che la strada intrapresa è quella giusta: ora sta a noi proseguire questo lavoro che non sarà di breve durata, ma punta a costruire atleti per Tokyo 2020”.

 

RISULTATI 

 PosTeamCountryStart 
Num
TimeLeg 1Leg 2Leg 3Leg 4
  1 Team I France FRA 6 01:20:06 00:20:50 00:18:54 00:21:07 00:19:16
  2 Team I Australia AUS 1 01:20:49 00:21:03 00:19:19 00:21:10 00:19:19
  3 Team I United States USA 2 01:20:51 00:20:57 00:19:13 00:20:44 00:20:00
  4 Team I Great Britain GBR 4 01:21:09 00:20:51 00:19:00 00:21:11 00:20:08
  5 Team I Netherlands NED 3 01:21:24 00:20:58 00:19:33 00:21:12 00:19:43
  6 Team I Germany GER 10 01:21:29 00:20:49 00:19:32 00:21:22 00:19:47
  7 Team I Japan JPN 11 01:21:32 00:21:04 00:19:09 00:21:09 00:20:12
  8 Team I Switzerland SUI 8 01:21:40 00:21:03 00:19:20 00:21:16 00:20:02
  9 Team I Italy ITA 16 01:21:47 00:20:54 00:19:20 00:21:29 00:20:06
  10 Team I Canada CAN 5 01:22:20 00:21:20 00:19:20 00:21:14 00:20:27

 

Il resoconto ITU

Il resoconto della World Triathlon Series di Amburgo

La presentazione

 

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(foto: Tiziano Ballabio/FITRI)