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Paratriathlon Azzurro: il resoconto dell'intensa stagione 2019

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Paratriathlon

Una stagione lunga, intensa, praticamente senza alcuna pausa, ma ricca di successi di squadra e acuti personali: questa la sintesi del 2019 del Paratriathlon italiano. Di seguito, il Direttore Tecnico Mattia Cambi, traccia un bilancio dell'annata che ci ha proiettati verso l'anno paralimpico.

La stagione 2019 è stata molto lunga e fitta di impegni ed’è veramente trascorsa ad alta velocità. Guardando indietro, rivedo il primo evento internazionale a Devonport, in Australia: sembra surreale che tra poco saremo di nuovo lì per debuttare nella nuova stagione. Ammetto che sono stati mesi impegnativi che ci hanno visto impegnati senza sosta sia sui campi gara, sia in raduno, ma sono davvero soddisfatti di avere archiviato un'annata che ha consolidato un gruppo che ha sempre condiviso tutto, aiutandosi, sorreggendosi, crescendo insieme e condividendo i momenti di alti e bassi di ciascun componente. Dal punto di vista strettamente agonistico, abbiamo ottenuto numerosi risultati di prestigio e podi pesanti, anche se a volte abbiamo fatto i conti con la sfortuna oppure non abbiamo performato come previsto, ma siamo consapevoli che il campo internazionale non permette il minimo errore. Lo sport è anche questo e bisogna saper accettare una sconfitta o un risultato sotto le aspettative, senza lasciare che si scalfiscano la voglia di migliorarsi e crescere continuamente e la consapevolezza dei propri mezzi perché questi sono i motori che ci muovono ogni giorno. È per questo che credo molto nella forza del gruppo: conosco bene questi atleti, i sacrifici che fanno, le loro ambizioni, le loro paure. Inoltre, la stagione ha visto numerosi atleti protagonisti anche nel campo del multisport con numerose medaglie e podi ai campionati Europei e Mondiali - aggiunge il DT – sicuramente un'attività che permette agli atleti di fare esperienza sui campi gara internazionali anche se non direttamente nella disciplina triathlon ma in specialità affini. Doverosi alcuni ringraziamenti – sottolinea Cambi – in primis rivolti alla Federazione che crede fermamente nel progetto e con la quale stiamo cercando di creare le migliori situazioni per ciascun atleta. Inoltre devo ringraziare tutto lo staff per il contributo fondamentale apportato da ogni elemento durante questa stagione e per la duttilità che ognuno ha avuto con il fine unico di supportare al meglio questo team. Infine vorrei ringraziare gli atleti élite Bonin, Hofer e Risti che si sono messi a piena disposizione come guide e che hanno apportato un contributo fondamentale: mi auguro che diventino un esempio da seguire per i tanti giovani del movimento e siano da grande stimolo per gli atleti con disabilità visive. Ora siamo già entrati nella stagione 2020, quella che culmina con le Paralimpiadi – conclude il Direttore Tecnico del Paratriathlon – a breve si riparte per una lunga volata che prevede tanti impegni entro il 28 giugno, termine del periodo di qualificazione per Tokyo 2020. A maggio ci sarà una tappa fondamentale dell'anno: all'Idroscalo di Milano ci saranno i Mondiali di Paratriathlon, un evento di grande spessore tecnico e agonistico a cui invito tutti gli appassionati di triathlon per vedere da vicino questa disciplina ed i maggiori interpreti della scena mondiale oltre che, ovviamente, per sostenere da vicino i nostri portacolori”.

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