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E' storia: Alice Betto Bronzo Mondiale racconta le emozioni di una domenica indimenticabile a Leeds

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Alice Betto e' entrata nella storia del Triathlon mondiale e del nostro Triathlon azzurro, conquistando ieri, domenica 11 giugno, la medaglia di Bronzo nella tappa a Leeds! Lo abbiamo scritto e detto ma non ci stanchiamo di ripeterlo.

E' la 'prima volta mondiale' per l'Italia, sia in campo maschile che femminile, un Bronzo che proietta la nostra azzurra con questa superba gara all'attenzione internazionale.

Migliore di lei, ieri domenica 11 giugno, solo la campionessa iridata 2016, Flora Duffy (Ber) che ha tagliato per prima il traguardo e la seconda, la statunitense Taylor Spivey.

Tutto il resto è cronaca, scritta a caldo con l'emozione e la commozione per tutti coloro che amano il Triathlon e che conoscono i sacrifici degli atleti che ogni giorno fanno, sia quando stanno bene, sia quando sono costretti a stare lontani da gare ed allenamenti per infortuni e problemi fisici.

Alice Betto l'avevamo vista 'di che pasta era fatta', quando era giunta 5^ nella Grand Final mondiale di Londra nel 2013... ma poi  di nuovo uno stop forzato, dal 2014 fino alla fine dello scorso anno, per i problemi al tendine d'Achille che le avevano fatto sfumare il sogno di poter partecipare ai Giochi Olimpici.

Ma la delusione non è bastata a fermarla. La delusione non ha minato quella determinazione per andare avanti e riprovarci, grazie al suo carattere, grazie a chi ha sempre creduto in lei, dal marito Alessandro che le diceva che era certo di una Alice che poteva dare ancora tanto al Triathlon, al suo staff, al suo tecnico Alessandro Bottoni, grazie ai suoi amici atleti con cui ha condiviso il quotidiano nel centro all'Acquacetosa da quando si è trasferita a Roma.'

Eccola ora! Terza sul podio in Gran Bretagna, Alice ci ha fatto sognare per due ore, regalandoci la prima Medaglia mondiale di World Triathlon Series, dopo un avvio di stagione che l'ha vista costantemente e progressivamente migliorare nella frazione più dura e più difficile per lei, la corsa, dopo l'intervento chirurgico di un anno fa.

E pensare che non è e non si sente ancora al massimo della forma....

Terra inglese: ha sospeso temporaneamente la sua carriera qualche mese dopo il promettente e 'premonitore' 5 posto nella Grand Final di Londra e proprio in Gran Bretagna torna per prendere la sua rivincita con la conquista di una storica Medaglia:

“ Inizio a metabolizzare solo ora, appena passato il traguardo non ci credevo, l ‘emozione è stata ed è ancora immensa,  è stata una gara fantastica, fino alla fine non credevo di essere al terzo posto, non ho mai combattuto così per un podio ed è un momento indescrivibile” – ripercorre  nella mente le immagini della sua medaglia  Alice Betto, a qualche ora dalla premiazione – “ovviamente non avrei mai pensato di fare un risultato  del genere, soprattutto per la mia condizione ancora non al top nella corsa, per la quale  ero consapevole di quali fossero i miei limiti al momento,  consapevole dei miei punti forti ed anche di quelli deboli. Quindi sicuramente sapevo che sarebbe stata una gara tiratissima, dovevo stare per forza davanti fin dalle prime bracciate e dovevo assolutamente prendere il treno della Duffy: lo avevo già perso  a Yokohama e quell’errore non me lo sono ancora perdonata”. Parliamo di ciascuna frazione:  “Ho voluto fare un nuoto d’attacco, stare avanti fin da subito e cercare di guadagnare il più possibile nella salita subito dopo la T1. Ho dato tutto là, in quattro  abbiamo  collaborato abbastanza bene, ho cercato di restare davanti per risparmiare le energie, paradossalmente da dietro faticavo molto di più… Quando sono partita per l’ultima frazione, ho gestito le energie il più possibile,  sapevo di avere un grande  vantaggio ma nulla è scontato e non era detto che lo avrei mantenuto, perché quando sai di non essere al top  non sai neanche  quanta forza ti resta. Quindi mi sono concentrata per restare tranquilla, ho scontato nel terzo giro la penalità  che mi fa ancora ‘arrabbiare’ …non ho ancora capito il motivo ma è  andata bene ugualmente… Poi ho ‘esagerato’, nell’ultimo giro me la sono quasi goduta, sebbene prima di tagliare il traguardo non osavo ancora a crederci, non ci credevo anzi, troppo  bello, sono felicissima, primo podio! Riguardando indietro, tra Londra 2013 e Leeds 2017 quante emozioni ho ricevuto dall’Inghilterra, è una nazione che mi porta bene!!!”

E a noi non ci resta che dire “Grazie Alice” per tutte queste emozioni e “Ad Maiora”!

News: http://www.fitri.it/archivio-news/news/archivio-news/1116-itu-event/14525-alice-betto-riscrive-la-storia-terza-alla-wts-leeds-e-il-primo-podio-italiano-nel-massimo-circuito-mondiale.html