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A bocce ferme... Alcune considerazioni 'flash' del CT Contin dopo la World Cup di Mooloolaba


La delegazione italiana di triathlon olimpico, composta dal CT Sergio Contin e dagli azzurri Alessandro Fabian, Charlotte Bonin ed Anna Maria Mazzetti, è ancora in Australia, dopo la disputa della prima prova di World Cup a Mooloolaba dello scorso week-end e pronti a proseguire per Sidney, dove si terrà il 9 e 10 aprile la prima prova di World Championship Series. Pubblichiamo alcune brevi ed indicative considerazioni di Contin sulle prestazioni azzurre.

"Il nostro esordio in World Cup non si può dire sia stato fortunato, una serie di episodi hanno influenzato negativamente l'esito della prova per tutti gli atleti azzurri. Analizziamo ogni singola prestazione: a cominciare da Alessandro Fabian che ha dovuto effettuare un penalty di 15'' nella frazione di corsa a causa della caduta fuori dal box degli occhialini in TA1. Questo stop gli è costato almeno 8 posizioni e il suo 25^ piazzamento sarebbe risultato ben diverso...

Ottima comunque la sua prestazione a nuoto, 5° all'uscita dall'acqua e buona anche la prestazione ciclistica almeno fino ai 30Km circa; poi, nella parte finale della frazione, ha commesso un' ingenuità tattica rimanendo sul primo gruppo, in buona compagnia, con Gomez, Atkinson e Kahlefeldt e altri, ma senza credere alle fughe, seppur disorganizzate, di alcuni atleti che hanno avuto il coraggio di prendere iniziative "estemporanee" e che gli hanno consentito di entrare in TA2 con circa 50''/60'' di vantaggio; sarebbero stati preziosissimi secondi, utili per difendere una posizione, a quel punto, di alta classifica. Soddisfacente la corsa 32'19'' effettiva ( senza considerare il 'penalty').

Passiamo a Charlotte Bonin, uscita bene dalla prima frazione, non è riuscita a rimanere nel gruppo delle inseguitrici, complice anche una caduta al primo giro di boa della seconda frazione che ha coinvolto diverse atlete (tra cui la nostra Anna Mazzetti) e che Charlotte ha dovuto evitare costringendo a rallentare la sua corsa. A quel punto il gap rispetto alla testa della gara era troppo ampio ed è, via via, aumentato. Discreta la sua terza frazione anche se non gli ha consentito di risalire posizioni.

Infine, per Anna Maria Mazzetti, la world cup si è chiusa presto: uscita a fianco di Bonin dall'acqua, è purtroppo caduta al primo giro di boa a causa del fondo scivoloso per la pioggia e lì è finita la sua gara.

Insomma, un esordio che sicuramente non ci soddisfa, ma che, nello stesso tempo, ci dà ancora più determinazione e "cattiveria" per affrontare la prima tappa di World Championship Series di Sydney. Ora risiederemo a Mooloolaba per altri 10giorni, dove dovremo allenarci e continuare con entusiasmo la costruzione della nostra performance in vista del prossimo appuntamento. Non ci dobbiamo dimenticare inoltre, che siamo solo alla fine del mese di marzo, e che il nostro periodo di costruzione e trasformazione necessità ancora di tempo, vista la programmazione da noi impostata per l'intera stagione. Le nostre migliori aspettative, infatti, devono proiettarsi in un periodo agonistico più ampio, in particolare durante il periodo estivo in Europa, dove il calendario internazionale ci offrirà occasioni ed obiettivi concreti e ravvicinati".