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Ballerini & Chenevier vincono a Bari la prima prova del Circuito nazionale di Triathlon Olimpico, bellissima giornata di sport


Ballerini & Chenevier hanno vinto a Bari la prima prova del Circuito nazionale di Triathlon Olimpico.

Per il terzo anno consecutivo il lungomare di Bari ha ospitato il Triathlon del levante, gara sulla distanza olimpica organizzata dalla Nicolaus Triathlon.
Quest\'anno la prova aveva, tra l\'altro, la caratteristica particolare di validità quale prima prova del circuito nazionale di triathlon olimpico, la nuova formula messa a punto dalla federazione per incentivare l\'immagine e la qualità delle nostre gare, oltre che essere valida quale campionato regionale a squadre.

Bari ha accolto i partecipanti con una splendida giornata di sole, temperatura di 25 gradi circa, una piacevole vento che increspava appena le acque della spiaggia di \'Pane e pomodoro\', già sede dagli anni \'90 del triathlon pugliese, e soprattutto con un pubblico numeroso ed incuriosito, attratto anche dalla concomitanza della Komen Race, gara podistica nazionale non competitiva, per la raccolta di fondi per la lotta al cancro del seno.

Alla prova pugliese si sono presentati in circa 130, principalmente atleti locali, con una certa presenza di campani, abruzzesi e siciliani. Pochi gli atleti settentrionali, ma fra questi i favoriti. Fra tutti spiccavano i nomi di Leonardo Ballerini (Triathlon Cremona Stradivari) ed Andrea Morelli (Cus Torino) fra gli uomini e Giunia Chevenier (Fiamme Azzurre) fra le donne.
Sono stati loro a dettare il ritmo sin dalle prime battute. In particolare nella gara maschile Ballerini e Morelli hanno fatto gara a parte. Usciti dall\'acqua con oltre un minuto nei confronti di un piccolo gruppo di inseguitori fra cui ricordiamo Alessandro D\'Ambrosio (Canottieri Napoli) e Sebastien Pieri (Cus Torino), hanno saputo resistere al ritorno degli avversari in bicicletta, dandosi i cambi regolarmente, ed imponendo un ritmo da veri crono men.

Infine era la corsa a piedi a fare la differenza, con Ballerini molto più reattivo, capace di staccare Morelli sin dai primi chilometri ed andarsene in perfetta solitudine, tagliando il traguardo in 1h48m 45 sec, distaccando Morelli di 1 min e 14 sec. .Alle spalle di questo rinveniva Alessandro D\'Ambrosio, terzo a 2\'45\'\', quarto Sebastien Pieri, quinto e primo degli age group Nicola Di Fatta, atleta siciliano tesserato per l\'Olimpia Triathlon.

Analogo discorso nella gara femminile dove Giunia Chevenier ha condotto quasi da sola l\'intera gara. Sulla linea d\'arrivo fermava il cronometro in 2h 02\'14\'\', seconda Francesca Rossi della Forhans Team con quasi 3 minuti di distacco, terza Valentina Carta del Triathlon Cremona Stradivari.

Primo degli atleti pugliesi Pasquale Oppido, ottavo assoluto ad 8 minuti dal vincitore. Purtroppo sono venuti a mancare Michele Insalata, il più forte duathleta pugliese, e Marco Infante, atleta di punta del movimento meridionale. Usciti quasi insieme dall\'acqua, con pochi minuti di ritardo da Ballerini, hanno fatto coppia nella frazione in bici, fin quando un cedimento del telaio della bicicletta di Insalata ne ha provocato la caduta. L\'atleta monopolitano ha riportato una leggera ferita alla nuca ed una piccola frattura del polso, per fortuna molto di meno di quanto all\'inizio si pensasse. Marco Infante si è fermato per soccorrerlo, perdendo definitivamente ogni chance, ha infine finito la gara, ormai fuori dalla lotta per le prime posizioni.

Prima fra le donne pugliesi Rosalinda Pischetola dell\'Ironlion Team, nona assoluta.

Il titolo regionale di triathlon olimpico a squadre è stato vinto dal Cus Bari, seconda l\'Ironlion team, terza la Salento Triathlon.

Un plauso particolare va all\'organizzatore Franco Arpa, già organizzatore del duathlon di Corato e del triathlon di Trani, che ha migliorato ulteriormente una manifestazione già di alto livello, portando l\'olimpico di Bari, dal punto di vista organizzativo, al livello delle migliori gare nazionali. Notevole lo sforzo organizzativo che ha coinvolto le forze dell\'ordine, la protezione civile, un\'associazione volontari dei Carabinieri, il nucleo sommozzatori dei Vigli del Fuoco, tre autoambulanze ed un\'automedica, e soprattutto ha chiuso al traffico per quasi cinque ore, tutto il tratto di lungomare a sud della città. Va ricordato che sono pochissime le gare in Italia che si disputano in un grande centro urbano (Bari conta oltre 350.000 abitanti).

Dispiace che ai suoi sforzi non sia corrisposta un\'adeguata partecipazione numerica degli atleti di altre regioni, scarsa la partecipazione degli atleti del nord, e certamente non rispondente alle aspettative quella degli atleti del centro Italia, soprattutto laziali. Nota positiva la partecipazione di atleti sardi e siciliani. Forse sarebbe opportuno rivedere la formula del circuito, incrementando il numero di gare al centro al sud. In altre gare nazionali, la soglia delle 500 unità viene facilmente raggiunta; disputare quattro delle cinque gare nel settentrione penalizza gli atleti centromeridionali e non incoraggia certamente la partecipazione degli atleti del nord alle gare del sud. Da sottolineare che la quota di iscrizione era di appena 25 euro, decisamente inferiore alle quote di quasi tutte le altre gare nazionali, e che gli alberghi convenzionati offrivano dei prezzi nettamente competitivi.

A margine della competizione si è anche svolto un convegno di aggiornamento tecnici, al quale hanno preso parte una decina di tecnici, allenatori, studenti di scienze motorie ed atleti. Molto apprezzato l\'impegno della Dott.ssa Chiavaroli, relatrice del convegno, che ha illustrato lo stato dell\'arte nell\'applicazione degli allenamenti di forza al triathlon.

La gara era anche valida quale quarta prova del trofeo triathlon puglia. Prossima prova il triathlon sprint di San Cataldo \'Lecce del 29 maggio. Si prevede una giornata di sole, ed un splendido mare azzurro, magari qualcuno potrebbe farci un pensierino.

[:pdf:] [URL=data/2010/20100526_104453_1.pdf]Comunicato T.Cremona Stradivari[/URL]