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Dal CT del Winter Triathlon, Marco Bethaz, il resoconto dei Mondiali della specialità dello scorso week-end


Il CT del Winter Triathlon, Marco Bethaz, ad una settimana dalla conquista della medaglia di bronzo mondiale, nella staffetta maschile, da parte della squadra azzurra, traccia un resoconto della rassegna iridata svoltasi in Norvegia a Eidsvoll.

"A conclusione dei mondiali di winter triathlon in Norvegia il bilancio è più che positivo. Domenica nella gara a staffetta, la squadra maschile composta da Niederegger Thomas, Antonioli Daniel e Caretta Gabriele è riuscita a conquistare un'inaspettata ma meritatissima medaglia di bronzo alle spalle di Norvegia e Russia.

Sapevamo che queste due nazioni erano le favorite per la vittoria finale, ma eravamo consapevoli e convinti di potercela giocare con l'Austria e gli Stati Uniti per un posto sul podio.

In prima frazione Thomas è stato autore di un'ottima prestazione che gli ha permesso di terminare la prova in quinta posizione, a ridosso dei primi e con un buon vantaggio rispetto al concorrente della squadra austriaca. In seconda frazione abbiamo preferito lanciare Daniel il nostro atleta più forte, con lo scopo di recuperare lo svantaggio rispetto ai primi e rimanere sempre in gioco per la conquista delle medaglie e cercare di incrementare il distacco sui diretti avversari. La tattica si è dimostrata azzeccata, perché Daniel riusciva a recuperare due posizioni e a staccare ulteriormente gli austriaci.

Gabriele è stato messo in terza frazione perché è molto bravo sugli sci ed è dotato di un ottimo spunto finale per un eventuale arrivo in volata. Avendo ricevuto il testimone da Daniel con un rassicurante vantaggio sui diretti inseguitori, Gabriele ha gestito saggiamente la gara ed è riuscito a mantenere la terza posizione e a contenere la rimonta dell'austriaco Bauer..

Sono stati tutti bravissimi e la conquista di questa medaglia ci ha reso felicissimi ed è stata una soddisfazione enorme per tutta la squadra.

Nella gara individuale del giorno precedente, pur senza vincere delle medaglie, siamo stati competitivi e abbiamo ottenuto tre lusinghieri quinti posti.

Negli Junior, Davide Cheraz al primo anno in questa categoria e alla sua prima esperienza internazionale in gare di winter triathlon, ha lottato con i primi fino al termine della prova in mtb e si è fatto staccare soltanto nella prova conclusiva sugli sci. Con una preparazione mirata e specifica anche per questa disciplina è sicuramente in grado l'anno prossimo di lottare per un posto sul podio.

Anche per Gabriele questa era la prima gara internazionale. Ha esordito quest'anno nel winter triathlon e arrivare tra i primi cinque under 23 è stato un ottimo risultato. Si è confrontato con atleti molto forti e con maggiore esperienza, ma ha saputo gestire la gara con molta tranquillità e ha dimostrato di avere le qualità giuste per potersi migliorare.

Negli elite maschili direi che la prova di Daniel è stata molto positiva anche se non è arrivata la medaglia. Non era facile riconfermare il bronzo degli europei, perché il livello dagli atleti presenti è altissimo, e basta poco per rimanere ai piedi del podio. Daniel ha comunque dimostrato di essere all'altezza dei migliori perché fino a metà della prova sugli sci era ancora in lotta per la conquista della medaglia d'argento e soltanto nel finale di gara ha perso qualche secondo e si è fatto staccare dai norvegesi, che ricordo sono atleti che fanno parte della propria nazionale di sci nordico e in varie occasioni hanno preso parte a gare di coppa del mondo. Ha terminato la frazione di corsa nel gruppetto dei primi, in mtb non è riuscito a creare tra lui e i suoi diretti avversari un gap sufficiente per gestire con maggiore tranquillità l'ultima frazione sugli sci in quanto la prova si è dimostrata meno tecnica e selettiva del previsto. E' partito sugli sci in terza posizione e pur disputando una buona prova non è riuscito tenere il ritmo degli atleti che l'hanno preceduto.

Thomas è stato autore di una gara regolare e ha concluso la prova al 18 posto. Siccome la mtb non era molto adatta alle sue caratteristiche, gli avevo chiesto di effettuare una forte frazione di corsa per aiutare Daniel nel caso vi fosse stata la necessità di ricucire qualche buco, e di non tirarsi troppo il collo nelle altre frazioni per mantenere le energie per il giorno successivo in staffetta perché era la gara in cui doveva rendere al massimo.

In campo femminile, la nostra unica concorrente Bonazzi Stefania è stata sfortunata perché dopo la prova di corsa, all'uscita della zona cambio si è trovata la ruota anteriore della mtb a terra. Questo contrattempo, che gli ha fatto perdere un sacco di tempo per la riparazione, gli ha compromesso la gara".