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Triathlon, ecologia e turismo al Convegno del Panathlon Treviso


L'Aula Magna, dell'Istituto Enologico di Conegliano, era gremita per il tradizionale appuntamento mensile del Panathlon Treviso. L'Istituto Enologico è già stato vetrina quale sede del Duathlon "Tra colli e vigne". Si è parlato soprattutto di Triathlon e dei valori di cui questo particolare sport è portatore come l'ecologia perché si svolge all'interno delle città con impatto zero, del turismo se consideriamo che ogni atleta porta con sé mediamente un accompagnatore e si ferma sul posto di gara da uno a tre giorni. Renato Bertrandi, presidente delle Federazione Triathlon, che ha accolto l'invito a partecipare al convegno, ha raccontato attraverso delle immagini davvero emozionanti, cos'è il Triathlon, come si vive, le passioni e la forte crescita di questo sport, ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico e le difficoltà che ne conseguono nel reperire sponsorizzazioni: "Il Triathlon, grazie soprattutto all'impegno delle società diffuse sul territorio, ha avuto una crescita importante in questi ultimi anni, anche se siamo ancora molto lontani dai numeri di altri paesi europei come Francia e Germania. C'è poi un forte impegno federale a favore dei giovani. Il Triathlon ha questa grande capacità di trasformarsi da sport estremo a semplice attività per tutti anche per i più piccoli. Dobbiamo continuare a informare per farci conoscere, per sensibilizzare le istituzioni. Il territorio deve essere fruito e non massacrato dall'uomo, il Triathlon si presta molto a questa logica sportiva, salutistica e ambientale".

A portare la sua esperienza di triatleta, l'ex professionista mestrino Massimo Cigana che ha raccontato: "L'incidente che ho subito nel 2001 dopo solo due anni di professionismo, ha compromesso definitivamente la mia carriera. Ero molto triste, per me lo sport è vita. Non mi sono perso d'animo e ho cominciato con le terapie riabilitative soprattutto in acqua con un fisioterapista praticante il triathlon che mi ha iniziato alla disciplina. E stato subito amore e non ho più smesso. Il Triathlon è davvero una scuola di vita, ho conosciuto tante belle persone e sono ritornato a vivere".
Nel giro di pochi anni, Massimo ha ottenuto prestigiosi titoli ed è diventato il migliore Ironman italiano. La serata si è conclusa con la celebrazione dell'ingresso dei nuovi soci nel Panathlon Club tra cui Aldo Zanetti e Francesca Dal Bo della Silca Ultralite Triathlon, per l'impegno a favore dello sport, soprattutto giovanile.
A chiusura, le parole di Roberto Contento, molto soddisfatto della serata, che ha ribadito l'impegno a continuare nel percorso culturale in ambito sportivo, anche ai prossimi appuntamenti del Panathlon Club.