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Settore Giovanile: le strategie per la ripresa dell'attività

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Per il settore giovanile

Con l'evolversi della cosiddetta fase 2 dell'emergenza legata alla diffusione di Covid-19, la FITRI, come tutti il mondo dello sport, sta dettando le linee guida per la ripresa delle attività. Un'attenzione particolare la merita il settore giovanile, i cui atleti sono sicuramente i più colpiti dalle conseguenze dello stop forzato. I giovani potenziali atleti di livello hanno interrotto il processo di crescita che ci ha portato a raggiungere risultati prestigiosi (tra cui spicca il momento apicale della scorsa stagione ossia la storica doppietta ai Mondiali Junior di Losanna con Mallozzi e Arpinelli) mentre le conseguenze negative nell’attività di base potranno essere addirittura più ampie e persistenti con ricadute sia sotto il profilo fisico, sia sotto quello mentale, in una fase in cui sviluppo e maturazione sono lanciati a gran velocità e si sostengono a vicenda.

Nel progetto redatto dallo staff del Settore Giovanile, presentato e illustrato dal presidente della Commissione Giovani Marco Comotto ed approvato dal Consiglio Federale, è evidenziato che l'assenza di attività, di obiettivi a breve termine costituiti da gare e raduni e soprattutto la mancanza di vita sociale e attività relazionale nell’ambiente giovanile possono avere effetti molto negativi anche negli anni a venire se non affrontati adeguatamente. Per questa ragione, il Settore Giovanile della Federazione, fin dall’inizio dell’emergenza, ha operato per limitare e contrastare il più possibile le conseguenze negative della pausa forzata.

La FITRI si è focalizzata innanzitutto sulle esigenze dei giovani atleti sostenendo il loro coinvolgimento con attività a distanza, fornendo supporto ai tecnici giovanili sia attraverso l’invio di contributi per l’allenamento periodico, sia mediante una piattaforma di condivisione di contenuti tecnici utili, e offrendo sostegno agli allenatori nella realizzazione delle attività a distanza con i loro atleti.

Favorire al meglio la ripresa delle attività sul campo non appena sarà possibile e dare supporto alle Società (per le quali la ripresa sarà difficile sia che si tratti di organizzazioni strutturate sia che si tratti di realtà più piccole, basate essenzialmente sulle quote pagate dalle famiglie) sono due delle priorità di questa fase. Per questi motivi, la Federazione Italiana Triathlon ha approvato la proposta del Settore Giovanile di assegnare comunque alle Società che operano in campo giovanile l’intero budget di incentivi e contributi previsto per il 2020 per facilitare il riavvio delle attività: una prima tranche dei contributi e incentivi sarà distribuita mediante una riorganizzazione dei criteri di assegnazione, limitando il riconoscimento della qualità per favorire una forma più estesa di supporto. I nuovi criteri saranno basati esclusivamente sul numero di atleti tesserati pesati per categoria e rapportato ai tecnici che operano nelle Società, senza considerare la qualità dell’attività svolta e le fasce di merito come previsto originariamente nel PAG 2020. Saranno però considerati, in forma minima, degli elementi per evitare di disperdere il budget considerando Società che non hanno settori giovanili pur avendo dei tesserati giovani alla pari di quelle Società che si stanno impegnando nello sviluppo di un settore giovanile. Inoltre, si sta anche pensando di allocare una parte del budget per avviare una forma di supporto diretto ai tecnici che operano in campo giovanile, in modo da assicurare il minor numero di perdite possibili tra gli atleti e garantire la continuità delle attività. Il tecnico giovanile infatti è la figura centrale intorno alla quale nasce e si sostiene un’attività giovanile. Per stimare la proporzione delle difficoltà di ripresa delle attività, le Società dovranno compilare ed inviare una scheda informativa che sarà rapidamente fornita dalla FITRI attraverso un modulo online.

In una fase successiva a questa di ripresa, è prevista la distribuzione della seconda tranche dei contributi, relativa ai viaggi e pernotti e ai premi relativi alle attività di gara, anche se quest’ultima non potrà essere svolta a pieno regime. Nella speranza che l’attività possa riprendere al più presto e nel rispetto delle norme atte a contenere la diffusione contagio in atto al momento della ripresa, è già stata prevista e approvata dal Consiglio Federale la riorganizzazione delle attività di gara del settore giovanile con una rimodulazione nel calendario nazionale. A livello regionale, invece, sarà possibile inserire gare giovanili per le categorie non agonistiche in qualunque data.

In relazione alle attività sul territorio, in occasione dell'ultima riunione della Consulta degli Organi Territoriali, sono stati presentati diversi progetti giovanili di promozione e reclutamento laddove non possano essere attuati quelli finanziati dalla Federazione su proposta dagli Organi Territoriali stessi, che, prima dell'emergenza Covid-19, erano incentrati sul supporto economico alle attività di gara regionali. Attraverso la realizzazione di eventi promozionali facilitati dal punto di vista burocratico rivolti prevalentemente ai non tesserati, si cercherà di mantenere il trend di crescita del settore che ci ha portato in 8 anni quasi a raddoppiare il numero di tesserati nelle categorie giovanili: superando le problematiche relative alla certificazione medica e con semplici procedure assicurative a costo contenuto potranno essere proposti contest promozionali e dimostrativi nel puro spirito di promozione della multidisciplina, in cui prevarranno componenti ludiche, addestrative, educative e ecologiche quali percorsi di abilità tecniche, prove ludiche, miniduathlon, miniaquathlon o altre manifestazioni dimostrative semplici, tutte rigorosamente senza classifiche e senza la presenza di Giudici di gara.

La possibilità che i giovani escano da questa fase difficile è una responsabilità di tutti, in primo luogo della Federazione, e necessita dell’impegno di tutte le figure coinvolte. Grande importanza e merito hanno, come sempre, le attività incondizionate e appassionate messe in campo dai tecnici giovanili in questo periodo, l’impegno delle Società nel coinvolgere i ragazzi e il sostegno delle famiglie, che spesso si sono sostituite al tecnico e ai compagni di allenamento nello stimolare i giovani atleti. Tutti insieme per garantire ai giovani il diritto di ricevere a pieno tutte le opportunità di crescita che il Triathlon può dare.

 

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Tiziano Ballabio 6696