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Mondiali Mixed Relay: Francia conferma il titolo iridato, Italia 12^

La Francia non molla il titolo. La nazionale transalpina che ad Amburgo ha schierato Emilie Morier, Leo Bergere, Cassandre Beaugrand e Vincent Luis ha dominato la Mixed Relay (300 m di nuoto, 7 km di ciclismo, 1.7 km di corsa) riconfermandosi sul gradino più alto del podio mondiale davanti ai padroni di casa della Germania (Laura Lindemann, Valentin Wernz, Nina Eim, Justus Nieschlag) e all'Australia (Natalie Van Coevorden, Aaron Royle, Emma Jeffocoat, Jacob Birtwhistle). 12° posto per gli azzurri Verena Steinhauser (G.S. Fiamme Oro), Gregory Barnaby (707), Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro) e Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre).

LA CRONACA - Dopo il tuffo che apre il Mondiale a Staffetta, Belgio e Spagna prendono il comando delle operazioni, mentre Steinhauser, prima frazionista italiana, si inserisce nella pancia del gruppo ed arriva in zona cambio in 13^ posizione. Sono quattro le atlete al comando: Godoy, Lindemann, Van Coevorden e Barthelemy, che precedono di una decina di secondi una terna tirata da Spivey e il secondo gruppo inseguitore (a 20”) con l’azzurra. Attardate Gran Bretagna e Svizzera. Il ricongiungimento delle inseguitrici si concretizza e in T2 arrivano in sette con Verena che inizia a correre in nona posizione a 17 secondi dalla testa. La Lindemann vola e lancia il secondo frazionista dei padroni di casa in testa in solitaria, davanti a Olanda, Spagna, Belgio, Australia e Usa con l’Italia che cambia in decima posizione a 37 secondi dalla testa.
Il tedesco Weintz conserva il comando dopo il nuoto, ma dietro gli 8 inseguitori si ricompattano; Barnaby, secondo frazionista azzurro, mantiene inalterati distacco e posizione. Durante il ciclismo, la gara cambia fisionomia: il gruppo dei leader si allarga a nove unità con Germania, Francia, Belgio, Canada, Australia, Spagna, Nuova Zelanda, Olanda e Usa (ma Hemming si staccherà a breve) dietro Barnaby insegue a oltre 40 secondi. Bergere e Van Riel forzano il ritmo e portano al comando Belgio e Francia seguite da Nuova Zelanda, Australia e Canada mentre Barnaby rientra sugli Usa e cambia in nona posizione. 
Terza frazione, la seconda con le donne in campo. A questo punto della competizione, sembra che la lotta per le medaglie sia un affare a sette: Francia, Germania, Australia, Usa, Canada, Nuova Zelanda, Spagna e Belgio con la Mazzetti che scivola in undicesima posizione sopravanzata da Zaferes e Taylor-Brown che riportano Usa e Gran Bretagna in top-ten. Beaugrand passa il testimone al comando a Luis, dietro alla Francia ci sono Belgio, Germania e Nuova Zelanda mentre l’Italia con Uccellari inizia l’ultima frazione in 11^ posizione. Dopo il nuoto vanno via Luis e Nieschlag che maturano 20 secondi di vantaggio sugli inseguitori e andranno a giocarsi l’oro, mentre per il bronzo sarà gioco a quattro. Nel duello per il successo, Luis ha la meglio e consente alla Francia di conservare il titolo mondiale mentre il pubblico festeggia per lo storico argento della Germania. Birtwhistle, a segno nella prova individuale, vince la lunga volata per il bronzo e porta sul podio l'Australia. Per gli azzurri, il Mondiale di chiude al 12° posto.

"Ci aspettavamo di più, di certo non abbiamo espresso la nostra migliore performance, ma abbiamo fatto esperienza con atleti schierati in posizioni inusuali e con una formazione inedita – commenta Joel Filliol La dinamica di gara è stata diversa dal solito, una gara meno compatta e con situazioni diverse da quelle che abbiamo visto fino ad ora, abbiamo assistito tante cronometro individuali. Rispetto allo scorso anno, ci sono state molte evoluzioni: ad esempio, ai Mondiali 2018 abbiamo visto dominare le nazioni di riferimento, quest'anno la Germania è cresciuta molto, La Nuova Zelanda è salita, gli Usa hanno compiuto un passo falso, cambia tutto molto rapidamente nella Mixed Relay e anche noi dobbiamo continuare ad evolverci in questa specialità, anche se dobbiamo considerare alcune defezioni nella gara odierna: per competere, dobbiamo poter schierare il nostro miglior team. Ci sono comunque delle note positive – prosegue l'Olympic Performance Director – è andato molto bene Barnaby che pur non essendo in una situazione facile è riuscito a disputare un'ottima frazione, è stato forte; anche Mazzetti è riuscita a fare una buona prestazione dopo la gara individuale di ieri, è stata sola per gran parte della gara ma è riuscita a contenere i distacchi. In ogni caso, oggi puntavamo più in alto”.

 

RISULTATI

 

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