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Biagio Savino completa l\' Ironman di Regensburg ed è il primo diabetico italiano a diventare \"finisher\"" in un ironman"


L\'atleta pugliese Biagio Savino ha compiuto domenica primo agosto un\'impresa storica: è il primo atleta italiano con diabete mellito di tipo 1 (il diabete giovanile, quello insulino dipendente) a completare un ironman. Teatro dell\'impresa è stato l\'Ironman di Regensburg in Baviera, una prova abbastanza impegnativa, non solo ovviamente per la distanza di gara, ma anche per il percorso ciclistico abbastanza ondulato.
Biagio ha iniziato il triathlon nel \'94, ed ha al suo attivo una lunga carriera fatta di triathlon sprint, olimpici e lunghi (70.3), ma mai aveva gareggiato in un ironman. Affetto da diabete mellito insulino dipendente, sin dall\'infanzia, Biagio è la prova di come lo sport, ed il triathlon in particolare, sia fondamentale nell\'aiutare il diabetico a convivere con la sua patologia, migliorando sensibilmente il quadro metabolico e riducendo notevolmente il rischio di complicanze.
Seguito dall\'associazione Diabete No Limits, Biagio all\'età di 45 anni, ha affrontato la gara tedesca forte di una preparazione meticolosa che lo ha portato a macinare un numero sempre crescente di chilometri nei mesi precedenti l\'evento.
L\'obiettivo era quello di scendere sotto le 11 ore, un obiettivo sicuramente alla sua portata, considerando che nel mezzo ironman di Candia del 16 maggio scorso, Biagio aveva finito in 5h e 7 minuti.
In linea con la tabella di marcia che prevedeva un tempo complessivo di 7 ore per la prova di nuoto e quella di bici, Biagio doveva arrendersi nella maratona finale. Probabilmente l\'inesperienza, più che il diabete, ha giocato a sfavore di Biagio, che dopo circa 30 minuti di corsa ha sensibilmente rallentato il ritmo. A corto di energie, a causa di un\'alimentazione insufficiente, Biagio ha concluso la gara in 13h 06min e 24 sec, un tempo sicuramente inferiore alle attese, ma che comunque testimonia la sua voglia ed il suo impegno nel concludere la prova.
Biagio Savino vive e lavora a Conversano, in provincia di Bari. Padre di una ragazza, è un tecnico elettronico che ha dedicato al triathlon molte delle sue energie. Probabilmente se il diabete non lo avesse colpito, Biagio avrebbe potuto ottenere risultati di valore tecnico più elevato. Ma questo in fondo non è la cosa più importante, ciò che importa è che con la forza di volontà ed il credere nei propri mezzi , Biagio Savino ha dimostrato in questi anni, che anche chi, affetto da una malattia spesso così invalidante, può raggiungere risultati considerati quasi impossibili.