Ironman Lanzarote, Ironman France, Ironman Germany e Ironman Austria, 4
gare di triathlon "superlungo" (3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42 km di
corsa) e 334 italiani che sono stati capaci di portarle a termine,
ottenendo tutti la medaglia e la maglia da finisher, ognuno raggiungendo il
proprio obiettivo. Tutti con onore e merito, chi guadagnandosi anche il
sogno delle Hawaii, la slot per il Mondiale Ironman di ottobre, chi
semplicemente riuscendo a coronare il sogno di varcare l'arco d'arrivo dopo
mesi dedicati all'allenamento e a pianificare ogni secondo di una lunga
giornata di gara fatta di emozioni e grinta.
334 storie di triathlon che sarebbero da raccontare una per una, ma tra
tutte segnaliamo in particolare quella di tre compagni di squadra, del
Forum Posillipo Napoli, che sono riusciti, nell'Ironman France e
nell'Ironman Germany, a centrare uno splendido tris di qualifiche per le
Hawaii. Una meritatissima menzione speciale per Diego Peduto, Francesco
Panarella e Stefano Troise, che vanno a rimpinguare una nutrita pattuglia
di atleti azzurri che quest'anno daranno battaglia in quel di Kona. Ma
andiamo nello specifico a vedere cos'è successo in questi quattro
appuntamenti europei.
L'apertura dei triathlon "iron distance" in Europa si è avuta con
l'Ironman Lanzarote Canarias Triathlon (Spagna) lo scorso 23 maggio. La
gara ha salutato i successi di Bert Jammaer, davanti a Vuckovic e
Sabatschus e di Bella Bayliss, e ha visto giungere al traguardo 20 atleti
italiani. Il più veloce è stato l'umbro Giuseppe Baldelli, che ha chiuso
al quinto posto della sua categoria, conquistando la qualifica per il
Mondiale delle Hawaii di ottobre. Stagione davvero esaltante per Baldelli
che qualche settimana prima aveva conquistato la possibilità di
partecipare alla rassegna iridata di Ironman 70.3 prendendo parte al
"mezzo" di Singapore. Baldelli ha chiuso in 10:01:46, poco più di 1 minuto
meglio del secondo italiano al traguardo, Simone Forlani. Nella top ten
della sua categoria, al nono posto, è giunto Guido Donà; al traguardo
della gara di Lanzarote, tra le più dure al mondo in assoluto soprattutto
per via del vento nella frazione ciclistica e del gran caldo, sono giunti
anche due aficionados di questo appuntamento, Amedeo Bonfanti e Filippo
Fortini. Nessuna donna italiana ha preso parte all'evento.
A fine giugno, per la precisione il 28, si è corso a Nizza l'Ironman
France. Splendido poker in campo maschile per lo spagnolo Marcel Zamora
Perez, più volte impegnato anche in gare italiane con la casacca del
Torino3. Niente da fare per i due francesi Faure e Billeau. Da segnalare
tra i PRO il quinto posto di Olivier Marceau, competitivo anche su questa
distanza e giunto primo in T2 e il settimo dell'argentino Oscar Galindez,
ancora in non perfette condizioni dopo la defezione a cui era stato
costretto nel "suo" Ironman Brasil (di fine maggio). Tra le donne, Martina
Dogana, campionessa in carica, è stata autrice di un'altra grande prova
che le ha permesso di salire sul gradino basso del podio, preceduta da Tine
Deckers, vincitrice, e Christel Robin, seconda, entrambe autrici di tempi
nella frazione ciclistica paragonabili a quelli dei primi uomini!
In tutto sono stati 167 gli italiani finisher di questa prova, che è
diventata in pochi anni la più amata dagli italiani, anche per la relativa
facilità di iscrizione rispetto alle altre prove continentali, sold out
dopo poche ore dall'apertura delle sottoscrizioni.
Altre 8 sono state le donne, dopo ironMarty, a terminare l'Ironman della
Costa Azzurra: la coppia del Friesian Team composta da Arianna Pasquariello
e Cristina Colombara si è piazzata rispettivamente al 5° e 7° posto
della propria categoria, Pinuccia Ferrari si è piazzata 8^, Bruna Cancelli
6^.
Tante le performance da sottolineare e le top ten conquistate dai nostri
portacolori: splendido 53° posto assoluto per il veneto Luigi Bacco che si
è piazzato 2° tra gli M45; poco più dietro è arrivato il cuneese
Alessandro Arnaudo, 6° M45; anche il friulano Marcello Cristofoli è
riuscito a sfondare, di 38", il muro delle 10 ore; il napoletano Diego
Peduto, al suo secondo ironman, ha centrato un'altra notevole prestazione,
3° M50 (e come abbiamo già detto ha preso anche la qualifica hawaiana);
il consigliere federale Marco Montori si è piazzato 118° in poco più di
10 ore; Claudio Oriana, il lecchese specialista del triathlon corto, ha
chiuso in 10:44. Quinta piazza AG per il sardo Valerio Curridori, già
salito sul podio iridato di Maui, sede del Mondiale di triathlon off-road
XTERRA e ora grande protagonista anche nel superlungo; Marco Tironi, sempre
nella categoria M55, gli è arrivato poco dietro, chiudendo al nono posto
AG.
Tre i qualificati per il Mondiale delle Hawaii: a conquistare le preziose
slot sono stati la PRO Martina Dogana, Diego Peduto e Luigi Bacco.
Segnaliamo la qualifica conquistata tra gli M35 anche dello svizzero Jean
Marc Cattori, da anni impegnato sui campi gara italiani e tesserato per la
società torinese Peperoncino Team.
Due le gare in programma il 5 luglio. A Francoforte si è corso l'Ironman
Germany, valido anche per l'assegnazione dei titoli europei di specialità.
Gara stellare con vittoria di Timo Bracht che polverizza il record della
gara entrando nella cerchia degli eletti capaci di sfondare il muro delle 8
ore sulla "distanza regina": 7:59:15. Solo 21" sopra le 8 ore è giunto
Eneko Llanos che ha preceduto Chris McCormack: Macca si è dovuto
accontentare del terzo posto, dopo la vittoria 2008, nonostante abbia
chiuso in 8 ore e 3 minuti, 24" meglio di Raelert. Top ten anche per
Al-Sultan e Bozzone. Tra le donne, sfida tra le due donne più veloci del
circuito, detentrici delle migliori prestazioni mondiali: a vincere è
stata l'austriaca Sandra Wallenhorst, prima nel 2008 a Klagenfurt, che ha
preceduto la recordman olandese Yvonne van Vlerken; terza Nicole Leder.
In tutto sono stati 46 gli italiani al traguardo, tra cui segnaliamo una
nutrita partecipazioni di atleti napoletani e portacolori della Flipper
Ascoli. Il più veloce è stato il marchigiano della Flipper Ascoli
Nazareno Cipollini che ha chiuso in 9:10:15, 11° tra gli M35. Esattamente
1 minuto dopo è arrivato Francesco Panarella 8° tra gli M30, tre
posizioni meglio del suo compagno di squadra del Forum Posillipo Stefano
Troise. E per entrambi c'è il biglietto per Kona. Meglio di Troise ha
fatto però l'altra punta di diamante della Flipper, Ezio Amatucci, che ha
chiuso in 9:17:33, al 14° posto tra gli M35. Settimo tra i "giovanissimi",
gli M18, Christian Hofer. Sotto le 10 ore anche Rudolf Hölbling, Alessio
Ravazzi e Fabrizio Terrinoni. Separati da soli quattro minuti il pugliese
Giacomo Maritati, plurifinisher e amante anche degli ultratriathlon, e il
campano Alessandro Fattore, dirigente, organizzatore e anche validissimo
triatleta, che ha concluso la sua performance abbondantemente sotto le 11
ore, in 10:47:50. Solo due le azzurre al traguardo: Lucia Alfonsi ed
Elisabetta Gatto.
Chiudiamo questa rassegna con l'Ironman Austria, in quel di Klagenfurt,
disputatosi in contemporanea con la gara di Francoforte. Il belga Marino
Vanhoenacker ha sfiorato la grande impresa, imponendosi nuovamente, ma non
riuscendo, per 1'38" a scendere sotto le 8 ore. Dopo aver chiuso le prime
due frazioni sotto il suo tempo 2008, che gli valse il record, Marino ha
corso i 42k "solo" in 2:50:14. Dopo 13' è arrivato James Cunnama, subito
dietro Stephan Bayliss. E proprio sua moglie, Bella, ha centrato un altro
successo dopo quello di Lanzarote (!) chiudendo la sua prova con una
maratona chiusa in 3:00:21 e un tempo finale di 8:50:13. Nulla da fare per
Sonja Tajsich, seconda e Lucie Zelenkova, terza.
Sono stati 101 i nostri connazionali laureatisi ironman finisher in quel di
Klagenfurt. Com'è consuetudine, il veneto Filippo Dal Maso si è
confermato il più veloce degli azzurri (lo è stato anche nelle ultime due
stagioni all'Ironman di Kona), chiudendo terzo della sua categoria in
9:05:04 e strappando l'ennesima slot per andare nella magica isola per i
Mondiali di ottobre. Altri due podi sono stati conquistati da Cinzia
Tenchini e da Pierluigi Vaccari; sono riusciti invece a conquistare la top
ten nei rispettivi Age Group Marta Miglioli (9^), Yvonne Raffeiner (10^),
Franco Prezzi (6°), Werner Huber (6°) e Wolfgang Renzi (8°). Da
rimarcare le prestazioni sotto le 10 ore di Luca Marcenta, Guido "gipsy"
Esposito, Edoardo Bernaschi, Francesco Nesti, Stefano Veroni, Massimiliano
Ambrosi, Paolo Avanzini, Alberto Serena ed Emilio Berti. Ennesima fatica
portata a casa per Amedeo Bonfanti, lo stakanov italiano dell'ironman,
buona prestazione e maglia da finisher indossata anche per Alessandro
Boretti, responsabile del Firenze Triathlon.
E non finisce qui, dato che domenica 12 sono in programma altre due gare di
triathlon "iron distance" nel Vecchio Continente: a Zurigo l'Ironman
Switzerland e in Germania il mitico Quelle Challenge Roth, ovvero la prima
gara sulla distanza "regina" che si è disputata sul suolo europeo alla
fine degli anni '80. La pattuglia azzurra è anche in questo caso nutrita e
pronta a dare il meglio di sé.
DN
[:pdf:] [URL=data/2009/20090708_085735_1.pdf]Classifiche[/URL]