Di rientro dalla trasferta dei Campionati Europei disputati lo scorso
week-end a Pontevedra in Spagna, evento che ha segnato per il triathlon
olimpico azzurro un momento indimenticabile di successi, il CT Sergio
Contin racconta la brillante esperienza agonistica della squadra nazionale
elite.
"Le soddisfazioni all'europeo di Pontevedra sono state tante e di estremo
valore.
A cominciare dal bronzo conquistato da Anna Mazzetti che con grande
spirito di rivalsa e voglia di riaffermarsi ha portato a termine una
prova ineccepibile soprattutto grazie ad una frazione podistica
importante; basti dire, secondo tempo il suo parziale nella corsa, alle
spalle della campionessa Charayron...
Un podio agli europei elite che dà un colpo di spugna "prepotente" ai non
buoni risultati internazionali raccolti nella prima parte di stagione,
oltre a scrivere una pagina significativa del nostro sport.
Con Pontevedra Anna ritorna ad essere anche dal punto di vista delle
graduatorie internazionali ( ITU e qualificazione olimpica) in una
posizione molto interessante , del resto quella che gli compete.
Questo risultato per tutti ma soprattutto per l'atleta ha un valore
enorme, la riscatta e gli fornisce un'iniezione di fiducia senza pari.
E poi Fabian , che dire ... Ale mi e ci ha fatto sognare, in una gara quasi
perfetta tatticamente, con il suo 'solito' nuoto da protagonista e il suo
solidissimo ciclismo; la frazione di corsa è stata un'apoteosi di
emozioni, la sua progressione sul 10.000 alla fine ha fatto registrare il
quarto parziale, facendolo rientrare, giro dopo giro, tra i piazzamenti
importanti.
La quotidianità con cui vedo questo atleta e l'evidente progressiva
crescita agonistica evidenziatasi durante il mese di giugno, tra Madrid e
Kitzbhuel, lasciava presagire qualcosa di grande. Ineccepibile il suo
approccio alla gara e la sua freddezza nell'interpretarla nel migliore
dei modi. È da evidenziare anche la sua correttezza, diligenza e la sua
disponibilità all'interno del gruppo nell'aiutare e nello stimolare i
compagni, è decisamente Anche un uomo squadra. Godiamoci questo
bellissimo quinto posto , più volte definito in questi giorni " storico",
ma pensiamo già al futuro, al lavoro che ci aspetta e spero alle altre
soddisfazioni che potremmo raggiungere.
Il risultato di Alessandro non deve però mettere in ombra la buona
performance di Daniel Hofer , 11° all'arrivo , risultato assolutamente
positivo. Anche per lui un risultato che conferma una condizione
psico-fisica eccellente, che da più di un mese sta sostenendo l'atleta,
basti pensare al buon risultato alla ITU di Brasschaat in Belgio e alla
vittoria all' ITU di Cremona.
Sufficiente la performance di Charlotte Bonin , 21° all'arrivo che
ancora una volta dopo due buone frazioni, viene penalizzata da una corsa
non ancora all'altezza per poter essere protagonista; ci stiamo lavorando
con grande dedizione, sono convinto che crescerà.
Per Daniela Chmet una buona prima parte, soprattutto la frazione di nuoto,
il decimo tempo parziale, ma scende "svuotata" dalla bici e soffre molto
a piedi facendo segnare il 29° posto.
Peccato per Alice Betto che per un leggero malore nella frazione
ciclistica è costretta ad abbandonare la gara; avrà modo di rifarsi.
Infine la matricola, Davide Uccellari, giovane e talentuoso atleta azzurro.
Sono molto dispiaciuto per lui, a Pontevedra doveva fare un'esperienza
internazionale senza alcuna responsabilità come io gli avevo concesso;
un'esperienza che doveva essere positiva, un approccio all'alto livello
per iniziare a costruire un bagaglio di esperienza che sicuramente gli
tornerà utile nel prossimo futuro. Purtroppo una caduta nella frazione
ciclistica lo ha messo fuori gioco fin da subito, urtato da un collega che
maldestramente è rientrato nel gruppo in cui il bravo 'Uccio' si trovava;
un vero peccato, perché Davide aveva svolto un buon nuoto e tutto faceva
pensare che al termine della frazione ciclistica, vista come si era messa
la gara, si sarebbe potuto giocare carte importantissime, quali lui
possiede nella corsa, per fare un ottimo risultato. Avrà senz'altro a
breve altre occasioni.
Alla fine la gara a squadre: un bronzo meritatissimo, conquistato sui
dieci team schierati alla partenza.
Una medaglia scaturita da una prova impeccabile, senza errori, svolta con
diligenza da tutti e quattro i componenti; ognuno 'ha messo del suo',
soprattutto dove meglio si esprime. In particolare voglio citare la
frazione natatoria di Alessandro Fabian, che ha ricucito un gap di 20'' in
appena 150m di nuoto e la frazione di ciclismo di Charlie Bonin che in
fuga da sola ha guadagnato 24'' di vantaggio su tutte. Ovviamente prezioso
il contributo di Anna Mazzetti, addirittura prima dall'acqua e di Daniel
Hofer, bravo a non perdere l'avversario tedesco e l'ucraino in T1 ed a
staccare cosi l'ungherese, assicurando la medaglia.
Un bronzo meritatissimo!
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Di tutto ciò sono ovviamente soddisfatto , abbiamo dimostrato che sappiamo
"vincere" , che il sistema funziona, che il mio/nostro gruppo sta
crescendo nella direzione giusta. È doveroso un ringraziamento da parte
mia a tutto lo staff tecnico e medico presente a questo bellissimo
europeo; un gruppo di lavoro che ha saputo lavorare in team , cosa non
semplice , in sinergia , sempre in aiuto nei momenti di emergenza e di
maggior necessità.
Una tendenza e un modo di porsi che ho sempre cercato di costruire e che
ormai da tempo caratterizza il mio gruppo di lavoro, che con le ovvie
difficoltà che si trovano in questo difficile percorso internazionale, sta
pian piano conquistando i risultati che merita.
Un particolare grazie a Luigi Filipponi, fedele e preziosissimo braccio
destro.
Un pensiero ed un apprezzamento infine va anche a chi lavora a casa,
tecnici e società che in sinergia con il percorso federale, lavorano
per obiettivi comuni. Grazie a tutti!"