Nata nel 2023 da un ambizioso progetto della Federazione Italiana Triathlon, con l’obiettivo di diffondere cultura, valori e principi del nostro sport, la Coppa del Mondo di Roma continua a crescere a ritmi straordinari.
La quarta edizione della Suzuki World Triathlon Cup Roma 2026 ha confermato tutte le premesse della vigilia, regalando una giornata di grande sport nella splendida cornice dell’EUR e portando ancora una volta il grande triathlon nel cuore della Capitale.
A imporsi sono stati Alex Yee, campione olimpico britannico in carica, e Diana Isakova (AIN), già vincitrice quest’anno della World Triathlon Cup di Haikou. Due gare di altissimo livello, con i migliori interpreti internazionali della multidisciplina capaci di emozionare il pubblico romano e gli appassionati presenti lungo il percorso.
Tre azzurre nella top ten
La gara femminile, che ha aperto la giornata sulle acque del laghetto dell’EUR, ha regalato una grande prestazione del triathlon italiano con tre azzurre nella top ten.
Bianca Seregni (G.S. Fiamme Oro) ha chiuso al quinto posto, a pochi secondi dal podio, dopo aver condotto la gara nelle posizioni di vertice in tutte e tre le frazioni. Un risultato di grande spessore in una gara dal livello internazionale elevatissimo.
Ottima anche la prova di Paola Sacchi (707) nona al traguardo. L’azzurra ha confermato il percorso di crescita intrapreso nel 2026, dopo lo storico podio conquistato nella World Triathlon Cup di Edmonton.
Decimo posto per Verena Steinhauser, (G.S. Fiamme Oro) nuovamente nella top ten romana dopo il settimo posto ottenuto nell’edizione dello scorso anno.
Per le altre azzurre: 25ª Beatrice Mallozzi (G.S. Fiamme Azzurre), 32ª Carlotta Missaglia (C.S. Carabinieri/Valdigne Triathlon), 39ª Angelica Prestia (C.S. Esercito/Nattura Triathlon) e 52ª Asia Mercatelli (707).
A conquistare la vittoria è stata Diana Isakova, protagonista di un finale spettacolare. Alle sue spalle la svedese Tilda Månsson, medaglia d’argento dopo una volata risolta soltanto negli ultimissimi metri, e l’americana Taylor Spivey, terza.
Quarto posto per la tedesca Nina Eim, sesta la spagnola Marta Pintanel Raymundo, settima la britannica Tilly Anema e ottava la tedesca Laura Lindemann.
Yee domina a Roma, Azzano sfiora il podio
Nella gara maschile è stato Alex Yee a dettare legge. Il campione olimpico britannico ha preso il comando nella frazione di corsa e ha costruito progressivamente il proprio vantaggio, tagliando il traguardo in solitaria tra gli applausi del pubblico romano.
Alle sue spalle è andata in scena una spettacolare sfida per le medaglie, nella quale si è inserito da protagonista Nicola Azzano (C.S. Carabinieri).
L’azzurro, già protagonista quest’anno in WTCS con due piazzamenti ai piedi del podio nelle prove individuali di Quiberon e Weihai, ha confermato anche a Roma di essere ai vertici del triathlon italiano e internazionale, chiudendo al quarto posto, a pochi secondi dalla zona medaglie.
Azzano ha condotto la gara nel gruppo dei migliori in tutte e tre le frazioni, riuscendo a rimanere nel quartetto che si è giocato il podio fino alla lunga volata finale. La vittoria di Yee ha lasciato spazio alla doppietta francese: Martin Hubner ha conquistato la medaglia d’argento, mentre Tristan Douchè ha chiuso al terzo posto.
Completano la top ten Zalan Hobor (Ungheria), quinto, Roberto Sanchez Mantecon (Spagna), sesto, Lukas Pertl (Austria), settimo, Lasse Lührs (Germania), ottavo, Vicente Hernandez (Spagna), nono, e Louis Vitiello (Francia), decimo.
Per gli altri azzurri, 16ª posizione per Euan De Nigro (C.S. Carabinieri), rimasto nelle prime posizioni nella frazione ciclistica ma poi fuori dal gruppo di testa nella fase decisiva della gara.
Sfortunata, invece, la prova di Miguel Espuna Larramona (G.S. Fiamme Oro / Pro Patria Milano), costretto al ritiro dopo una caduta durante la frazione ciclistica.
CLASSIFCHE COMPLETE
Domani la Mixed Relay: Roma guarda già al Mondiale 2027
La Coppa del Mondo di Roma prosegue domani, domenica 4 ottobre, con la Mixed Relay, appuntamento che assume un significato particolare anche in prospettiva del grande evento che attende la Capitale nel 2027.
Con il sipario che si avvia a calare sull’edizione 2026, infatti, la Suzuki World Triathlon Cup Roma si prepara a compiere un ulteriore salto nella storia dello sport internazionale.
Roma ospiterà nel 2027 il Campionato Mondiale Sprint e Mixed Relay, come annunciato nel corso della conferenza di presentazione della Coppa del Mondo, tenutasi giovedì 1 ottobre al Palazzo Senatorio.
Un appuntamento presentato alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, di Mario Luciano Crea, Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, del Presidente di World Triathlon Antonio Arimany, del Presidente FITRI Riccardo Giubilei e del Segretario Generale FITRI Valerio Toniolo.
Il Mondiale 2027 porterà nella Capitale i migliori interpreti del triathlon internazionale, che si contenderanno i titoli iridati sulla distanza Sprint e nella Mixed Relay. La rassegna assegnerà inoltre alla nazione vincitrice della Mixed Relay un pass diretto in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Roma si prepara così ad accogliere uno dei grandi appuntamenti del calendario mondiale, in una città capace di unire sport, storia e cultura in uno scenario unico.
Un progetto nato nel 2023 dalla visione della Federazione Italiana Triathlon, che oggi è diventato una realtà internazionale sempre più importante e che nel 2027 raggiungerà un nuovo, straordinario traguardo.
LE DICHIARAZIONI DEGLI AZZURRI
Bianca Seregni:
«È stata una gara di altissimo livello e sono molto contenta. Il livello era molto vicino a quello di una WTCS e sono felice di aver ottenuto un risultato solido dopo un anno un po’ sotto le mie aspettative, ma fa parte del percorso di una carriera. Sono davvero felice: sono stata leader per gran parte della gara e ho provato a portare il body azzurro il più avanti possibile. Sentivo tantissimo il tifo e la spinta del pubblico di casa. Sono uscita davanti dal nuoto, ci hanno riprese in bici ma siamo rimaste nelle prime posizioni per tutta la frazione. Nella corsa ho dato il massimo e ho chiuso quinta. Era una giornata un po’ calda, ho sofferto un po’, ma ho dato tutto».
Paola Sacchi:
«Ero un po’ agitata nell’avvicinamento a questa gara perché ci tenevo davvero a far bene. Il percorso è fantastico e volevo rendere orgogliosi la mia famiglia e i miei amici venuti qui a sostenermi. Alla partenza mi sentivo una spina! Sono contenta della gara e della mia prestazione, anche per la Federazione che tiene molto a questo evento e lo organizza ottimamente. Io ci sono e voglio continuare a godermi al massimo il mio percorso, gara dopo gara».
Verena Steinhauser:
«Quest’anno sono ancora più contenta rispetto allo scorso anno, quando avevo chiuso settima. La gara di oggi aveva un livello altissimo e sono soddisfatta di come ho risposto a questa prova. Sono due anni che non riesco ad avere le risposte che vorrei e sto cercando di rientrare, soprattutto nel nuoto. Adesso sto ritrovando le sensazioni del passato. Per le Olimpiadi mi sono ripromessa di riprovarci dopo le due partecipazioni, anche se il livello si è alzato molto e le più giovani arrivano sempre più forti. Ed è una cosa positiva, perché rendono questo sport sempre più spettacolare. Ci proverò. Gareggiare in casa è sempre bellissimo, oggi è stato emozionante e ringrazio tutti quelli che sono venuti a vederci e a sostenerci».
Nicola Azzano:
«Sono contento della mia prova e della mia stagione fino a questo punto, in attesa della fase finale. È stata una bella gara qui, in questo splendido scenario che sento un po’ come casa, avendoci vissuto alcuni anni. È stato spettacolare gareggiare tra queste strade, con questo calore del pubblico che mi ha spinto a dare tutto fino all’ultimo. Sono mancati quei pochi secondi finali che mi avrebbero permesso di conquistare una medaglia e che mi sarebbe piaciuto regalare ai tifosi e alla Federazione. Resto comunque molto felice della mia prova e della gara».
- seguono aggiornamenti -


