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Triathlon: tra emozioni e ricordi....

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di Antonio Guzzo


SAPRI 20 SETTEMBRE 2015



"Data da ricordare: il mio esordio in una gara di triathlon sulla distanza sprint, 750 mt di nuoto, 20 km di bici e infine 5km di corsa. Data da ricordare anche per la location della gara: Sapri. Il golfo di Policastro dove ‘e inserita Sapri si presta benissimo per una gara di triathlon tanto che nel 2013 si sono disputati i campionati italiani.


Si parte il sabato, e già preparare tutto il materiale necessario fa salire la giusta tensione: occhialini x il nuoto, casco, scarpe, il body, preparare la bici, oleare, preparare le ruote; sembra tutto scontato ma è meglio controllare due volte; arrivo a Sapri in un caldo di un’estate che non ci vuole ancora lasciare e l’adrenalina comincia a salire, si vedendo transenne, striscioni ; è in corso la gara di triathlon medio. Mi affaccio sullo splendido lungomare della cittadina campana, e lì le tensioni si fanno sentire; la musica, la famosa zona cambio, il traguardo e gli atleti impegnati nella gara del “medio” che arrivavano. Il mare antistante con le due grosse boe che fanno intravedere il percorso da fare il giorno seguente x 750 mt. Ci siamo, penso; dopo quasi un anno che sto aspettando questo momento, ormai ci siamo. I miei pensieri cominciano ad andare a tutti i consigli, a tutti i video, che ho ascoltato e visto soprattutto nella zona cambio dove è facile commettere errori e perdere secondi che possono essere decisivi. Mi vedo l’uscita all’acqua, correre verso la zc con in mano gli occhialini e la cuffia pronto per indossare i scarpe, casco e occhiali e partire con la bici


I pensieri continuano anche la sera. Riesco in ogni caso a riposare decentemente, forse la mia esperienza di dieci anni di runnig e bike servono. Sveglia presto, colazione, preparo lo zainetto da portare in zc. Ripasso veloce di tutto il necessario; è ora di andare; in bici a mo’ di riscaldamento anche per provare il percorso di gara 3- 4 km la gamba gira bene le sensazioni sembrano buone le condizioni sono quasi ottimali il mare quasi calmo, poco vento temperatura buona; ok ci siamo andiamo in zc per posare il tutto. E’ qui prima sorpresa: psss buco la ruota anteriore. Calma mi son detto tra me e me, il tempo c’è ancora.  Ritorno piano piano in albergo, cambio la ruota e si ritorna in zc. Ok siamo riusciti a rimediare; posiziono la bici in rastrelliera, giù le scarpe da corsa, attacco quelle di bike direttamente sui pedali, su il casco su il numero tutto ok chiedo per sicurezza anche ad un giudice: ok. Occhialini e cuffia in mano ci si dirige in zona partenza Briefing tecnico per spiegare il volgere della gara riesco a stare molto calmo con la tensione giusta, l’unica cosa che non sono riuscito a fare due bracciate per attivarmi in acqua, a parte questo ci siamo.


Giù la cuffia su gli occhiali; un po’ di tensione si fa sentire guardo l’orologio, beh ci siamo: tutti allineati sulla spiaggia; si aspetta il via  e giù tutti in acqua quattro bracciate ma… non è la partenza vera e propria a cinque metri due boe evidenziano la linea di partenza 150 atleti in pochissimi mq di acqua vi lascio immaginare cosa può succedere, spintoni , calci e quant’altro.


Viaaaaa, finalmente si parte; la famosa “tonnara” mi si rende concreto davanti a me, 150 atleti che se le danno per cercare di partire verso la prima boa; non riesco subito a spezzare il fiato; il respiro è affannoso provo a distendermi e mi arriva su qualcuno che mi da qualche botta, mi defilo rispetto alla linea ideale e li va meglio, prima virata ok si riesce a nuotare meglio seconda virata inquadro l’uscita acqua e via a tutta riesco anche a superare altri atleti che erano avanti pronto a uscire già mentalmente sapevo esattamente cosa fare, via occhiali e cuffia e di corsa verso la mia bici; occhiali, numero casco allacciato e bike in mano fuori dalla zona cambio sulla bici 200 metri allaccio bene le scarpe e via a tutta per cercare di raggiungere altri atleti per fare gruppo. Percorso in bici quasi piatto molto veloce purtroppo non trovo atleti che mi riescono a dare una mano, continuo a spingere e superare via via altri atleti che vanno molto più piano penso di averne superato una ventina; i tre giri da 6,7 km vanno via velocemente il vento trasversale non da molto fastidio; agli’ ultimi 500 mt via le scarpe giù dalla bici mi rinfilo in zona cambio metto sulla rastrelliera la bici via il casco su le scarpe da corsa e via la corsa a piedi; è la mia specialità, comincio a uno a uno a superare vari atleti; alla fine ne sono riuscito a superare più di venti, le gambe vanno ancora bene 3, 4 km si comincia a vedere il traguardo lancio gli ultimi 100 mt e


aririvoooo


la prima gara è andata…….. beh all’arrivo è un mix di emozioni   i pensieri vanno a tutti gli allenamenti fatti a tutti i pensieri fatti e ora che sono arrivato ……. Sensazioni uniche .. .Do un’occhiata anche al cronometro be 1,09,45 non male per un esordiente, che un anno fa’, non riuscivo a fare una vasca da 25 mt di seguito 4° di categoria 41° assoluto e bella soddisfazione, 6 ° assoluto nella frazione di corsa.


Da Antonio riceviamo e volentieri pubblichiamo.


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