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TuttoGiovani 2014: ampliamento della base, i progetti Talento, i tecnici e le gare, la relazione del DT di settore Alessandro Bottoni

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La grande attenzione della FITRI rivolta al settore giovani, alle sue innumerevoli problematiche ed al suo indiscusso valore in relazione allo sviluppo e futuro del Triathlon in Italia, anche per il secondo anno del quadriennio olimpico, ha dato vita a tante iniziative progettuali e programmatiche che hanno visto impegnato il settore sui differenti livelli: da quello agonistico, a quello formativo, a quello analitico, ce ne parla il DT di settore Alessandro Bottoni.

-          Si è partiti quest’anno tenendo come principale obiettivo agonistico l’appuntamento delle Olimpiadi Giovanili, gli YOG disputati in Cina nel mese di agosto, siete soddisfatti?

“Le Squadre Nazionali Giovanili costituiscono l’attività più evidente del Settore Giovani e rappresentano la piattaforma attraverso la quale i potenziali talenti possono esprimersi e al contempo fare esperienze agonistiche formative.

Come detto più volte, per il potenziale talento devono potersi innescare quei processi volti a favorirne la crescita e lo sviluppo a lungo termine, fino a competere ai massimi livelli internazionali. Questi processi sono interessati dalle attività del Progetto Talento passando per varie tappe intermedie, rappresentate dalle gare con le Squadre Nazionali Giovanili e in particolare dai Giochi Olimpici Giovanili

Le Olimpiadi Giovanili sono state l’evento principale per il 2014. L’Italia ha rispettato le previsioni centrando la qualificazione del posto disponibile maschile e mancando, anche se di poco, quello femminile. L’atleta selezionato a partecipare, Giulio Soldati, ha conseguito un settimo posto individuale ed una medaglia d’argento a squadre. Risultati che migliorano quelli precedenti di Singapore 2010, nei quali in campo maschile l’Italia aveva ottenuto un 21° posto individuale e di conseguenza era mancata la selezione per la gara a squadre.  Tale risultato è ancora più positivo se si considera che gli YOG nel Triathlon sono riservati ad atleti di 16 e 17 anni che sono chiamati a competere sulle stesse distanze di gara delle categorie assolute, quando le età delle migliori prestazioni arriva quasi 10 anni dopo. Per cui sono caratterizzate da alcuni aspetti critici legati ai processi di selezione in età cosi precoci, che se mal gestiti possono portare a situazioni altamente demotivanti per gli atleti, soprattutto tra la lunga lista dei coinvolti inizialmente e poi non selezionati, rischiando di compromettere un biennio di potenziali talenti. Invece il lavoro della Federazione e dello staff delle Squadre Nazionali Giovanili ha portato non solo ad un settimo posto finale, difficile da ipotizzare inizialmente, ma soprattutto alla creazione e al supporto di buon un gruppo di atleti della categoria Youth B. Gruppo che grazie al progetto olimpico è cresciuto molto negli ultimi due anni, andando in diverse occasioni anche meglio degli atleti Junior delle Squadre Nazionali e, soprattutto tra gli uomini, con almeno sei atleti dello stesso livello di Giulio Soldati”. 

-          Non solo Olimpiadi Giovanili, ma anche tanti ulteriori appuntamenti agonistici internazionali…

“Tutti giovani che hanno avviato un percorso che li porterà ad essere sempre più coinvolti nel Progetto Talento e nelle Squadre Nazionali. Nel 2014 sono stati anche altri i segnali positivi di un movimento in crescita: per 5 volte i nostri Junior si sono classificati nei primi 5 posti nelle prove di Coppa Europa di categoria, ed è stata conseguita una vittoria anche nella Coppa Europa della categoria assoluta. Nei Campionati Europei di Duathlon sono state vinte due medaglie individuali (oro e bronzo) e un oro a squadre, mentre nella rassegna mondiale della stessa disciplina è stato vinto un oro individuale con le donne e un argento a squadre. A questi ed altri risultati positivi si affiancano altre prestazioni al di sotto delle aspettative, come quelle dei Campionati Europei e Mondiali, nei quali il miglior risultato è stato un settimo posto individuale ai Campionati Europei ed un quinto posto a squadre ai Campionati Mondiali, a cui si affiancano però un secondo e quinto posto del ranking europeo femminile, significativo perché realizzato partecipando alle gare più qualificate del circuito continentale”.

-          Il 2014 è stato il secondo anno del lungo percorso progettuale del settore, quali sono i segnali più indicativi del lavoro svolto e a che punto siamo?

“Anche se i risultati internazionali giovanili potrebbero essere facilmente considerati per valutare l’operato e fare previsioni, l’osservazione negli anni ha comunque mostrato che spesso i risultati conseguiti fino alla categoria juniores non sono predittivi del passaggio dal potenziale talento all’atleta di successo internazionale. Per cui l’operato del Settore Giovani ha cercato di costruire le basi per favorire su larga scala l’individuazione e il supporto dei potenziali talenti più che la finalizzazione delle gare internazionali con i pochi elementi di accertata qualità, espressa mediante precoci risultati agonistici di interesse. Nel 2013 si sono poste le basi per un sistema di lavoro più strutturato ed ampio sulle Squadre Nazionali Giovanili e nel 2014 è stata allargata ulteriormente la fascia di interesse e le possibilità di coinvolgimento dei migliori giovani in gare qualificate internazionali. E’ stata costituita una fascia di interesse per i potenziali talenti costituita da 36 donne e 39 uomini, di età compresa tra i 16 e i 19 anni. Gli atleti inseriti in questa fascia sono stati costantemente monitorati e i loro tecnici coinvolti in raduni e programmi formativi. In questo contesto le partecipazione ad eventi internazionali giovanili sono ritenute altamente formative per i potenziali talenti inseriti nella fascia di interesse. Le partecipazioni internazionali sono passate dalle 71 del 2013 alle 77 del 2014 (102 se si include come gara qualificata il GP Italia)”. 

-          La cultura dello sport giovanile attesta nel Progetto Talento il principale strumento di azione: in che modo si è articolata l’attività? Quali le novità di questa stagione?

“I progetti sul Talento puntano principalmente ad aumentare l’ampiezza e la qualificazione della base di giovani che, per le qualità individuali, quelle dell’ambiente e quelle della Società di riferimento, possono essere coinvolti in step successivi fino alle Squadre Nazionali Giovanili. Si è creato così un bacino più ampio, costituito da circa 300 giovani su cui organizzare i processi del Talento e proporre un’attività tecnica più qualificata attraverso il supporto alle Società sul territorio.  Il Progetto Talento, che si basa anche sulla qualificazione dell’attività periferica, potrà contare su nuclei funzionali di riferimento e Centri Tecnici Territoriali (CTT) per attuare i programmi qualificati di allenamento, formare tecnici e dirigenti e attuare le politiche di reclutamento locale. Nel 2014 sono stati individuati cinque CTT e altri potenziali nuclei da far crescere e potenzialmente qualificare fino ad essere nuovi CTT.

L’intervento sul territorio e il monitoraggio delle attività tecniche di interesse per il Progetto Talento ha usato una struttura a rete avviata nel 2013 e consolidata nel 2014. Tramite i nodi di questa struttura, costituita dai referenti territoriali, i giovani potenziali talenti vengono coinvolti in raduni dapprima locali e poi, progressivamente, in quelli di interesse più ampio, passando dai raduni regionali e interregionali fino a quelli nazionali del Progetto Talento. Il buon operato di questa rete è mostrato dal notevole incremento di giovani coinvolti in raduni rispetto al 2013 e agli anni precedenti, fin da quelli ad accesso libero (da 236 a 685 atleti), come pure in quelli territoriali su convocazione (da 56 a 135) e quelli nazionali (da 58 a 154). Come nel 2013 vengono coinvolti nei raduni anche i tecnici dei potenziali talenti, che attuano un loro programma formativo parallelamente al programma tecnico del raduno. 

Il tecnico è quindi ancora al centro dei progetti sui potenziali talenti. Il tecnico ha accesso ad una serie di opportunità formative, strutturate per renderlo sempre più competente con i giovani, dalla formazione a distanza ai tavoli di lavoro, dai seminari di aggiornamento dedicati fino al corso di specializzazione a Tecnico Giovanile, accessibile solo con il secondo livello e che ha avuto nel 2014 la prima edizione con i primi 22 corsisti.

Un ulteriore contributo ai progetti sul Talento deriva dall’adesione al progetto Talenti 2020 che nel 2014 ha preso vita con i primi due raduni e il coinvolgimento di 12 atleti. Il progetto rientra tra gli interventi sul settore femminile in vista dei giochi olimpici del 2020 e del 2024, che puntano sulle maggiori possibilità di intervento in funzione dei possibili risultati internazionali di prestigio che ha il settore femminile rispetto a quello maschile.  Il progetto Talenti 2020, interessando la fascia di età dei 14 e 15 anni, si propone di fornire ai progetti interni di sviluppo del talento un maggior numero di atlete in grado di intraprendere il percorso di crescita verso l’alto livello, cercando nel contempo di capire di più sui parametri determinanti la prestazione e osservabili fin dal livello giovanile. 

Infine nel 2014 è iniziata una collaborazione con la Gran Bretagna, portata avanti nei rapporti continui tra i due DT Giovanili e concretizzata in un raduno comune durante il quale atleti e tecnici hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente per un mutuo beneficio.  Anche recentemente il confronto è stato serrato sia sulle linee metodologiche della programmazione, sia per decidere quali competizioni internazionali inserire in programmazione. L’obiettivo è al solito portare i nostri potenziali talenti nelle gare dove il livello qualitativo è il più elevato possibile, anche se corrispondentemente è più difficile ottenere buoni piazzamenti o punteggi nel rispettivo ranking europeo”. 

-          Numeri, qualità, gare: i segnali sono di crescita? 

“Tra gli obiettivi dichiarati vi era anche quello di aumentare la base giovanile su cui operare i progetti di individuazione del potenziale Talento. Sono ulteriormente cresciuti nel 2014 i numeri dei giovani tesserati passando dai 2626 nel 2011, mantenuti poi nel 2012 (2629 tesserati), per passare ai 2702 del 2013 e ai 2954 del 2014. Nel 2014 in realtà, con introduzione della categoria minicuccioli i tesserati giovanili superano i 3000 totali arrivando a 3021 tesserati. Soprattutto però interessano, ed è più importante considerare tra i tesserati, quelli che fanno un’attività organizzata e strutturata. Rispetto al 2012 sono cresciuti gli atleti e le società partecipanti alla Coppa Italia (rispettivamente da 395 a 509 atleti e da 72 a 87 Società). Come pure sono cresciuti molto i numeri nei giovanissimi, anche se la attività di gara non è confrontabile con il passato, perché come annunciato si sta spostando sempre più a livello territoriale, garantendo sempre un’attività qualitativa e andando incontro alle esigenze delle Società.  

Anche dal punto di vista dell’organizzazione delle gare giovanili sono stati fatti importanti passi avanti. Sicuramente c’è ancora molto da fare e molto da garantire ai nostri giovani prima di tutto in ambito di sicurezza e tutela della salute. Le gare stanno mediamente migliorando sotto il profilo della qualità organizzativa verso standard più elevati, grazie anche ad un migliore intervento della Federazione sulle gare giovanili e all’accordo siglato con Marino Allestimenti, che ha portato nuova professionalità migliorando nel contempo la visibilità e l’allestimento dei campi gara. Sempre in ambito di sicurezza l’intervento della Polizia di Stato, con i reparti speciali dei sommozzatori di La Spezia, presenti nella prima frazione di gara con gli insostituibili acquascooter, è stato un ulteriore elemento a garanzia dei nostri giovani in gara. Per il 2015 si sta lavorando con KronoService per lanciare il Race Marker, un sensore già utilizzato per migliorare la sicurezza delle gare di fondo di nuoto, che consentirà in tempo reale di conoscere la posizione degli atleti in ogni momento di gara, anche nel corso della frazione di nuoto. Il suo utilizzo garantirà interventi immediati in caso di difficoltà, ma verrà utilizzato anche per facilitare la cronaca di gara, evidenziare errori di percorso e ricavare dati per gli studi sull’andamento delle gare giovanili”. 

-          Parliamo del 2015: quali sono i nuovi obiettivi agonistici e quali i nuovi step nell’ambito del Progetto Talento?

“La programmazione per il 2015 vede per le Squadre Nazionali Giovanili due appuntamenti di primo interesse, costituiti dai Campionati Europei e Mondiali di categoria e prevede un ulteriore sviluppo delle attività legate al Progetto Talento. Gli eventi internazionali a cui parteciperanno i potenziali talenti aumenteranno per il numero delle prove di Coppa Europa a cui saranno coinvolti. Inoltre, rimanendo invariata la programmazione dei raduni del Progetto Talento a carattere nazionale, verranno aumentati i raduni a carattere territoriale in modo da coinvolgere un maggior numero di potenziali talenti con un efficace utilizzo delle risorse disponibili.  

Il Progetto Talenti 2020 vedrà l’ingresso di nuovi atleti nel programma di monitoraggio e verranno mantenuti almeno due raduni annuali. Avendo costituito la fascia di interesse del Progetto Talento, gli atleti appartenenti a questa fascia riceveranno maggiori supporti, sia di carattere metodologico tramite l’intervento sui tecnici, sia diretto a contribuire direttamente al supporto dell’attività, compatibilmente con il potenziale dell’atleta e con le risorse disponibili. Il processo continuo di sviluppo della qualità dell’attività proposta ai giovani verrà ulteriormente stimolato tramite un supporto alle Società che operano sul settore, basato maggiormente su criteri di valutazione della reale attività proposta e sulle potenzialità di sviluppo”. 

-          Nel 2014 la formazione ha avuto un grande ruolo e il primo corso sperimentale per tecnici giovanili ha avuto un indiscusso successo, ci saranno altre iniziative? 

“E’ essenziale il supporto metodologico fornito ai tecnici che operano con i giovani che verrà ulteriormente potenziato. Dal corso di Tecnico Giovanile verranno infatti approfondite e sviluppate le linee metodologiche di lavoro con i giovani dai 6 ai 19 anni e rese disponibili per i tecnici entro la fine del 2015. Certamente, il corso di Tecnico Giovanile verrà ulteriormente ampliato nei contenuti e nel potere formativo”. 

-          Nel contesto dell’organizzazione delle gare giovanili, quali saranno le novità? 

“Con il 2015 si vuole inoltre continuare il programma di sviluppo dell’Attività Giovanile iniziato nel 2013 e proseguito nel 2014.  Verranno ulteriormente aggiustate le distanze di gara e i regolamenti nel rispetto dei principi e dei criteri metodologici dell’attività di gara in funzione della crescita ottimale dell’atleta.  Con l’introduzione nel 2014 delle TTA (Triathlon Transition Ability) si è dato un impulso alla modifica degli elementi prestativi richiesti nelle gare giovanili, che devono essere adeguati alle età e nel rispetto del percorso di crescita a lungo termine.  Le stesse verranno riproposte con un format più dinamico nel 2015. Tra il 2013 e il 2014 sono stati inoltre forniti ai Comitati Regionali e alla maggior parte dei Delegati, i Kit per l’allestimento dei percorsi di Abilità. 

L’attività dei giovanissimi sarà ulteriormente spostata a livello territoriale, poiché a livello regionale si riesce ormai ad offrire un confronto qualificato ed un esperienza formativa di qualità ai più giovani. Quindi, venendo anche incontro alle esigenze di Società che devono gestire risorse limitate, verrà introdotto  a fianco del Trofeo Italia i Trofei Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud. 

Seguendo l’esempio di successo di altri paesi verranno introdotte, accanto al Trofeo Italia e Coppa Italia, le graduatorie nazionali e territoriali sulle prove di nuoto e corsa su distanze standard (PSN) come mezzo per il monitoraggio del movimento, come riferimento tecnico e come strumento per il coinvolgimento nei programmi del Progetto Talento. Anche se le prestazioni di nuoto e corsa non sono determinanti accertate per la previsione del Talento il sistema consentirà a nuovi potenziali talenti di mettersi in evidenza ed essere reclutati, oltre a costituire un sistema di riferimento tecnico nel percorso di crescita. Saper reclutare giovani di qualità è di primaria importanza perché la maggiore differenza con i paesi più avanzati è solo in piccola parte di carattere metodologico ed è costituita in gran parte dalla qualità di base degli atleti reclutati e dalla capacità organizzativa di applicare i programmi di allenamento. Qualità che è difficile da costruire all’interno del movimento, quando le poche risorse disponibili obbligano le società a proporre attività di allenamento insufficienti a creare tutti i presupposti necessari fin dalle età più precoci. Questo debito iniziale si ingigantisce poi nelle categorie juniores e U23 con atleti che non riescono a sviluppare le capacità minime di carico utili per raggiungere l’alto livello. 

-          Quali sono i programmi promozionali rivolti al reclutamento ed all’individuazione dei talenti?

“Il reclutamento e individuazione dei potenziali talenti rimangono elementi di grande interesse. E’ prevista l’introduzione di contributi alle Società in base alla capacità di reclutare nuovi potenziali talenti. Il processo verrà anche aiutato da un ulteriore atteso aumento dei numeri per il 2015 e tra questi quelli relativi ad atleti che svolgono attività strutturata, elemento importante per incrementare ulteriormente il numero di atleti che hanno accesso ad un’attività di allenamento organizzata. Questa base su cui poggiano e intervengono i progetti sul talento verrà sviluppata anche con il potenziamento dell’attività di reclutamento, che vedrà il progetto run, swim & fun ulteriormente rilanciato in forma più estensiva. L’intenzione è quella di aumentare le tappe con il coinvolgimento dei comitati  regionali e delle società di zona interessate. 

La Coppa Primavera non verrà riproposta e verrà in parte sostituita nei processi di reclutamento dalle prove PSN, perlomeno fino a quando il sistema dei tesseramenti e quello sanitario a tutela della salute dei partecipanti non permetterà alle Società un’organizzazione snella ed economica degli eventi promozionali. Il progetto di Coppa Primavera non aveva dato in passato buoni riscontri e nel 2014 è stato fatto un ultimo tentativo di tenerlo in vita,  proponendolo però con un impiego minimo di risorse e in una forma pilota, da lanciare completamente solamente dopo averne verificata l’efficacia. Sempre in ambito di promozione e reclutamento nell'anno appena trascorso sono stati sviluppati accordi con l’Ente di Promozione OPES e avviato un progetto di promozione che ha avvicinato il triathlon giovanile al mondo scolastico. Nel proseguire quanto già intrapreso, nel 2015 saranno potenziate le attività nella scuola mirate alle realtà fertili dove sia evidente il successivo riscontro di promozione.

Contestualmente ai progetti di reclutamento e individuazione verranno monitorati i potenziali talenti e continuerà l’operazione di osservazione di tutte le variabili ritenute di interesse e, in qualche modo, determinanti per le prestazioni future, in modo da permettere la realizzazione di un database utile per l’identificazione precoce del Talento o il possibile trasferimento precoce del Talento da altre discipline”.

 

Relazione Settore Giovani

 

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