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SAS 2015 dopo il raduno a Baratti, nuovi test e verifiche a Novara, Peschiera e Roma

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Foto SAS

L’intervista al Coordinatore SAS Luigi Zanlungo che mette in evidenza il programma a lungo termine della FITRI con la Scuola di Alta Specializzazione e le iniziative itineranti del Settore.


- Il Documento Programmatico 2015 ribadisce la centralità della SAS, la Scuola di Alta Specializzazione, nel progetto formativo dei triatleti italiani di alto livello. I talenti provenienti dalle categorie giovanili devono compiere un ultimo importante percorso di costruzione delle capacità di allenamento prima di ambire alle competizioni internazionale con obiettivi di eccellenza. La Programmazione SAS 2015 espone dettagliatamente le iniziative che riguardano la stagione appena iniziata. Chiediamo a Gigi Zanlungo, che da due anni si occupa specificamente di queste problematiche, quali sono i programmi che la Federazione sta portando avanti per incentivare atleti e tecnici.

“La SAS continua ad avere un ruolo centrale nella formazione delle capacità di allenamento dei giovani triatleti cercando di portare a buon fine quella programmazione a lungo termine iniziata attraverso le iniziative promosse dal Settore Giovanile negli anni precedenti. A vent’anni è importante che gli atleti compiano delle scelte sulla base del loro talento sportivo e delle motivazioni allo sport di alto livello. La SAS ha lo scopo di aiutare questi triatleti, i loro tecnici e le loro società in questo difficile compito.
I buoni riscontri del passato hanno incoraggiato la Federazione ad allargare i contributi metodologici e gli incentivi economici che la Programmazione SAS 2015 sta dettagliatamente fornendo ad un numero significativo di atleti della Fascia Under 23”.

- Puoi specificare meglio i vari tipi di intervento?

/>“Nel Progetto di quest’anno sono stati inseriti 18 atleti, ai quali ne vanno aggiunti altri 6 che fanno parte della Squadra Elite/U23 e che sono seguiti più specificamente dai Tecnici Federali. Ai tecnici di questi 18 atleti, nello scorso mese di ottobre, attraverso tre diverse riunioni, è stata presentata una proposta metodologica con obiettivi, mezzi e metodi d’allenamento, carichi di lavoro e modulazione degli interventi, come base di partenza su cui ogni tecnico era necessario che costruisse le individualizzazioni per ogni singolo atleta. Sulla condivisione di questo approccio metodologico è stata chiesta la disponibilità di tutti i soggetti interpellati a intraprendere una programmazione a lungo termine per la costruzione delle capacità d’allenamento e la formazione delle capacità prestative. Ad atleti e tecnici che hanno condiviso questo percorso sono quindi stati offerti una serie di contributi, servizi e informazioni, sia attraverso la convocazione degli atleti a raduni di vario tipo, sia tramite lo spostamento dello Staff presso sedi decentrate.
Dal successivo mese di novembre, ognuno di questi atleti è stato monitorato con cadenza mensile e al suo staff tecnico personale sono stati forniti tutti i dati ricavati affinché potessero essere utilizzati per la gestione dell’allenamento”.

- Questo lavoro sta proseguendo anche in questi mesi invernali?

“Certamente. Nei giorni 9, 10, 11 Gennaio si è tenuto a Baratti, presso il Centro Tecnico Federale di Poggio all'Agnello un raduno “ weekend “ a cui sono stati convocati Lorenzo Ciuti (Minerva Roma), Marco Corrà (Minerva Roma), Riccardo Pugliese (Torrino Triathlon), Riccardo Mosso (Virtus Acqui), Valerio Patanè (Pro Patria), Dario Chitti (Cus Parma), Tommaso Crivellaro (DDS), Stefano Rigoni (Padovanuoto), Ilaria Zane (DDS) e Verena Steinhauser (Cremona Stradivari). Gli atleti hanno svolto sedute di allenamento finalizzate alla valutazione della condizione fisica e della crescita delle capacità di allenamento in relazione alle linee programmatiche e metodologiche proposte e al periodo di riferimento.
Sempre a gennaio e sempre a Baratti, dal 17 al 25, sono stati invece convocati Luisa Iogna-Prat (TD Rimini), Elena Petrini (Fiamme Azzurre), Delian Stateff (Fiamme Azzurre) Riccardo De Palma (Minerva Roma), Sara Papais (TD Rimini), Alessia Orla (DDS) e Lisa Schanung (Esercito). Il raduno collocato nel periodo fondamentale 1, è stato caratterizzato dallo sviluppo delle qualità aerobiche estensive e dal perfezionamento della tecnica, mentre nella forza si è lavorato per l'incremento della forza massima.
Alcuni atleti SAS sono stati convocati anche al recente raduno degli atleti P.O. dove hanno potuto confrontarsi con la professionalità e i carichi d’allenamento degli atleti azzurri di più alto livello.
In questi giorni infine stiamo riproponendo una serie di valutazioni funzionali a tutti gli atleti spostandoci da Novara(23 febbraio) a Peschiera del Garda (24 febbraio), per concludere il nostro giro a Roma (25 febbraio) presso il Centro Federale “Emilio di Toro”.”

- Hai parlato anche di incentivi economici.

“Mai come quest’anno verrà incentivata l’attività agonistica di questa fascia d’età. Il dibattito sulla presunta incompatibilità fra le esigenze di costruzione delle capacità d’allenamento e il raggiungimento dei risultati agonistici, ci ha spinto verso una politica di apertura e di sfida verso i pochi che sostengono di essere penalizzati nelle scelte federali malgrado risultati agonistici inequivocabili. La nostra opinione è che nella categoria Under 23 le esigenze formative abbiano, come nelle categorie giovanili, ancora la precedenza su quelle prestative in funzione della costruzione di capacità di allenamento che in futuro permetteranno, forse solo ai migliori, di raggiungere risultati agonistici di eccellenza. In quest’ottica non si intende sostenere che la partecipazione alle gare sia inutile o controproducente, o che i risultati agonistici non abbiano la loro importanza, ma che la scelta e il numero delle competizioni e i risultati che si conseguono sono da analizzare alla luce dei percorsi di crescita di ogni atleta e inseriti in una sintesi metodologica che tiene conto anche di altre variabili.
Forti di queste convinzioni abbiamo chiesto al Direttore Tecnico di inserire nelle Linee Guida una serie impressionante di incentivi, anche economici, dedicati agli atleti della categoria Under 23 indipendentemente dalla loro adesione alla SAS. Due dei tre o quattro posti che la Nazionale Italiana avrà a disposizione per gli Europei U23, ad esempio, saranno assegnati direttamente all’atleta meglio classificato nelle prime due prove del Gran Prix Italia, mentre sono previsti premi e possibilità agonistiche per chi fa bene in Coppa Europa”.

- Il Coordinatore del Settore Multisport ci ha parlato di un interesse federale verso questa fascia d’età anche per il duathlon e le medie/lunghe distanze. Cosa ne pensi?

“Non dimentichiamo che proprio tra gli Under 23 l’Italia ha raccolto, nel 2014, alcune preziose medaglie in campo europeo. La plurimedagliata Giorgia Priarone ha trascorso qualche anno in SAS prima di essere indirizzata al duathlon e alle medie distanze in un progetto in cui è stato inserito anche l’altro medagliato Alberto Della Pasqua, mentre Lorenzo Ciuti, medaglia di bronzo agli europei dell’anno scorso, è tutt’ora un atleta SAS. Leonardo Beggio ha però fatto di più e quest’anno ha deciso di coinvolgere un altro gruppo di giovani che, per caratteristiche atletiche e mentali, potrebbe in futuro specializzarsi nelle medie e lunghe distanze nel triathlon.
Possiamo dire che in questo momento la Federazione si sta occupando di oltre 30 atleti di questa fascia d’età dimostrando una lungimiranza e una volontà precisa di investire per il futuro della nostra disciplina.”

 @foto Tamburri