Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookies Policy Approvo

Gwen Jorgensen regina olimpica a Rio! Argento Nicola Spirig e Bronzo a Vicky Holland. Bene l’azzurra Bonin 17^, Mazzetti 29^

images/2016/News_2016/gare_internazionali_2016/RIO_2016/gara_donne/jorgensen_spirig_RIO.jpg

podio rio 2016 

Sfida stellare nell’Olimpiade del Triathlon femminile che chiude i Giochi 2016: Gwen Jorgensen (USA) ha vinto, ha vinto la favorita, la grande campionessa che si è fatta conoscere come la donna dei record in questo quadriennio conquistando tante prove mondiali. Grande Gwen Jorgensen, oggi ‘insidiata’ dalla sua principale rivale sulla carta, la svizzera campionessa olimpica a Londra, Nicola Spirig che ha dovuto rinunciare nell’ultima parte della frazione podistica alla medaglia d’oro. La Jorgensen ha fermato il tempo in 1.56.16 lasciandosi dietro Nicola Spirig giunta al traguardo in 1.56.56.

Nessuna è riuscita a tagliare fuori la grande campionessa Jorgensen dal gradino più alto del podio, che doveva essere tutto suo visto il dominio con il quale ha impresso con il suo nome la storia degli ultimi anni del triathlon femminile.

Gwen Jorgensen oggi ha sofferto, una gara difficile e senza collaborazione da parte di nessuno nel ciclismo; tutte contro di lei, una gara combattuta di forza e di testa, bravissima a ‘rintuzzare’, dopo un ottimo nuoto, tutti gli attacchi sferrati dalle avversarie nei 40 km in bici. Ha sofferto anche nella prima parte della corsa… ma poi è venuta fuori per quello che è, da protagonista della scena mondiale a medaglia d’oro olimpica oggi a Rio.
Chapeau Jorgensen, nuova regina con meritata corona, capace di regalare nello splendido scenario di Copacabana una performance indimenticabile.

Non meno emozionante e di livello ’stellare’ è stata la prestazione della medaglia d’argento Nicola Spirig, che si è presentata quale campionessa olimpica in carica, prendendosi in questi anni di qualificazioni delle ‘pause’ (prima mamma, poi entrando nel mondo delle lunghe distanze di triathlon e maratone) e fissando solo 2, 3 obiettivi mirati, per essere oggi a Rio protagonista. Ci è riuscita, indiscussa n.2, con quella marcia in più su tutte e seconda solo alle spalle della vincitrice statunitense, dopo un buon nuoto ed un ciclismo in cui ha imposto i suoi ritmi impressionanti.

Terzo posto, medaglia di bronzo alla britannica Vicky Holland: bene nel nuoto, abile nel ciclismo nel suo lavoro di ‘disturbo’ e più ‘controllata’ nella prima parte della corsa, poi finalmente più sicura e pronta a sferrare l’attacco per la terza piazza olimpica, dopo un duello ‘in casa’, in un testa a testa con la connazionale Non Stanford, sulla quale ha avuto la meglio, lasciandola 4^ ai piedi del podio. Vicky Holland conquista il Bronzo in 1.57.01.

La migliore delle nostre italiane è stata la portacolori delle Fiamme Azzurre, Charlotte Bonin, giunta 17^ al traguardo centrando la top 20: brava ‘Charlie’, che si aggiudica un indicativo risultato: nei primi due anni con ottimi piazzamenti mondiali ed europei al suo attivo e negli ultimi due anni tanti problemi fisici che non le hanno permesso di raccogliere meritate soddisfazioni e di ottimizzare la preparazione. Oggi invece è soddisfatta, commossa al traguardo, felice di questo piazzamento. Uscita tra le prime dal nuoto e sempre nel gruppo di testa delle 18 leader della gara ciclistica:

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me, quelli che mi sono stati vicino negli alti e bassi di questo lungo quadriennio, anche quando sembrava che non sarei riuscita ad arrivare qui. Nel nuoto sapevo di poter andare forte ma non così tanto. Il ciclismo è stato durissimo, la Spirig lo sappiamo è la più forte ciclista insieme alla Duffy e non ci hanno risparmiato… non ho mai ‘tirato il fiato’, pensavo che dovevo dare tutto, ‘o la va o la spacca’ e così ho fatto. Grazie al grande lavoro oggi i risultati si sono fatti vedere. La corsa lo sappiamo, è il mio punto debole, ma sono molto soddisfatta perché oggi sono riuscita a non farmi riprendere da dietro e felice di essere anche riuscita a superare atlete come l’americana Zaferes che non è tra le ultime arrivate. Felice di questo piazzamento nella top 20’, un’emozione incredibile essere stata sempre tra le protagoniste della giornata” – conclude Charlotte Bonin.

Il DT Mario Miglio sottolinea: “Nel 2014 Bonin ha fatto il miglior anno della sua carriera e c’erano tutti i presupposti per pensare ad un’Olimpiade nella top ten, poi tanti problemi fisici e di salute l’hanno fermata per un lungo periodo. Abbiamo dovuto pensare quindi prima alla qualificazione olimpica e meno alla preparazione dei Giochi fino a metà maggio scorso; finalmente la qualificazione è arrivata, ma Charlotte era anche molto stanca e solo nelle ultime settimane abbiamo potuto ottimizzare il lavoro per riuscire ad entrare oggi tra le prime 20. Un buon risultato visto tutto quello che è successo, risultato che secondo me non è lo specchio di quanto può dare ancora al suo top”.

29° posto per Annamaria Mazzetti (G.S.Fiamme Oro), piazzamento un po’ ‘stretto’ per il suo livello ed il suo talento, visto a come ci ha abituato nei suoi ‘acuti’ europei e mondiali: unico neo una frazione di nuoto che l’ha vista uscire nel gruppo delle inseguitrici. Poi per il resto della gara, bene nel ciclismo e altrettanto bene nella corsa.

“Non ho mai mollato, ho fatto il possibile, il nuoto mi ha bloccata in un gruppo dal quale sono riuscita a staccarmi solamente negli ultimi 500 metri, purtroppo tardi per ritrovarmi inserita tra le leader. Sono soddisfatta di come ho gestito il ciclismo, ho tirato tutte le atlete che stavano con me, è stata una bellissima gara anche se sempre proiettata a cercare il recupero. Soddisfatta anche della frazione finale, ho corso bene, ho dato tutto, questo è ciò che conta” – dice Annamaria- "e poi tiene anche lei ringraziare tutti colori che le sono stati vicini, allenatore, atleti, il suo ragazzo, la famiglia”

“Quando Anna nuota forte, come ha saputo fare qui a Rio nella preolimpica lo scorso anno arrivando 8^ o negli Europei 2015 a Ginevra in cui ha vinto l’argento dietro la Spirig o nelle prove mondiali come a Chicago o Amburgo nelle passate stagioni, arriva sicuramente nelle prime dieci ed anche meglio" – ci spiega il DT Miglio – "la Mazzetti ha una frazione di corsa ‘letale’ per le avversarie e non ha problemi nel ciclismo. Oggi le cose non sono andate come dovevano andare, non ha nuotato ‘male’, ma sono bastati pochi secondi di ritardo rispetto alle prime, per perdere il gruppo di testa e trovarsi in una gara in salita, il suo è un risultato sicuramente ‘stretto’ per il suo grande talento”.

Il Presidente della FITRI, alla sua prima ‘esperienza’ olimpica, traccia un breve bilancio: “Oggi abbiamo concluso con le donne, gare con tante emozioni: sono contento per la Bonin che ha saputo insieme ai suoi tecnici superare tante difficoltà, facendo il meglio che potesse fare, un 17esimo posto importante guardando anche alle atlete che si è lasciata alle spalle: ottimo nuoto, ‘controllando’ bene in bici e ha corso dando il meglio di ciò che può fare in questo momento, un bel risultato per lei. Annamaria ha compromesso la sua performance uscendo non bene dal nuoto, ma l’abbiamo vista bene in bici, purtroppo era incolmabile il divario sebbene anche nell’ultima frazione abbia saputo correre bene. Conosciamo il suo valore e l’abbiamo vista in questa quadriennio regalarci tante soddisfazioni” – è la dichiarazione del Presidente Luigi Bianchi a conclusione della gara olimpica femminile.
"Per la gara maschile del 18 agosto" – prosegue - "abbiamo visto un ottimo Fabian nelle prime due frazioni, purtroppo come ha detto lui stesso, non è riuscito ad avere sensazioni buone nella corsa; Alessandro è sempre generoso ma quel giorno le ‘gambe non giravano’ come avrebbe voluto. Sono molto contento di Davide Uccellari , al di là del ‘numero’ di classifica: ho visto un ‘Uccio’ che vorrei vedere in tutte le gare, molto bene nel nuoto e nel ciclismo. Purtroppo sfortunato per l’incidente degli avversari davanti a lui che gli ha fatto perdere tempo prezioso, ma è stato sempre determinato e d’attacco. Sono certo che da questa prova olimpica potrà trarre giovamento per la sua carriera futura per far vedere le doti che ha. Finisce un quadriennio olimpico con Rio, ma già guardiamo a Tokio come prossimo obiettivo”.

I dettagli della cronaca agonistica, approfondimenti , classifiche complete: Gwen Jorgensen (USA) claims Olympic Gold in dominant Rio perfomance

Il podio olimpico

PosFirst NameLast NameCountry TimeSwimT1BikeT2Run
1 Gwen Jorgensen USA 01:56:16 00:19:12 00:00:56 01:01:21 00:00:38 00:34:09
2 Nicola Spirig SUI 01:56:56 00:19:12 00:00:54 01:01:22 00:00:38 00:34:50
3 Vicky Holland GBR 01:57:01 00:19:09 00:00:54 01:01:26 00:00:38 00:34:54

classifica completa

Le Azzurre in gara

PosFirst NameLast NameCountry TimeSwimT1BikeT2Run
17 Charlotte Bonin ITA 02:00:48 00:19:07 00:00:55 01:01:29 00:00:43 00:38:34
29 Annamaria Mazzetti ITA 02:01:53 00:19:42 00:00:52 01:04:08 00:00:37 00:36:34

 Le interviste post gara delle Azzurre

Olimpiadi Rio 2016 - Gara Femminile - intervista di Charlotte Bonin

 

Olimpiadi Rio 2016 - Gara Femminile - intervista di Annamaria Mazzetti

 jorgensen oro a rio

BONIN CORSA

MAZZETTI NUOTO

BONIN INTERVISTA

MAZZETTI CANUTO INTERVISTA

MAZZETTI MIGLIO BONIN

 foto Roberto Tamburri