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Si ricomincia! Archiviati i Giochi di Londra, il punto del Ct Contin: "Tranquilli è solo un'Olimpiade...."


Rientrati dall'esperienza olimpica, in cui l'Italia del Triathlon ha aggiunto nuovi importanti tasselli alla sua giovane storia, con il prestigioso 10° piazzamento di Alessandro Fabian, il significativo 29° di Davide Uccellari ed il 46° di Anna Maria Mazzetti, il CT Sergio Contin raccoglie 'a freddo' le principali considerazioni sulla partecipazione azzurra alla XXX^ Olimpiade.

"Ecco fatto, anche questa e' andata ! Dopo anni di impegno, di preoccupazioni, di stress emotivi e fisici ma soprattutto di grandi soddisfazioni, abbiamo raggiunto e realizzato l'appuntamento principe della nostra programmazione, l'Olimpiade. Conserverò per sempre un ricordo prezioso, entusiasmante e indimenticabile di questo momento, un'esperienza assolutamente positiva sotto tutti gli aspetti.

Grazie soprattutto a questi tre atleti che con grande maturità ' hanno saputo affrontare un evento di tale portata. Un evento certamente più grande della loro età e della loro esperienza sul campo, ma sicuramente non più grande della personalità che questi tre giovani hanno dimostrato di possedere, una piena consapevolezza dei propri mezzi che dà valore aggiunto alla già ottima condizione allenante.

Hanno affrontato il tutto con serenità anche di fronte ai piccoli grandi ostacoli che una organizzazione così mastodontica a volte può comportare.

E così è stato tutto meno difficile, per me in primis, consapevole che la squadra era sufficientemente serena; siamo riusciti ad avvicinarci all'evento con la giusta mentalità, concentrati ma con un livello di stress positivo.

60'' prima della partenza della gara femminile, ero posizionato nella zona coach vicino al pontone, ho inviato un sms veloce a tutto il mio staff con scritto : " tranquilli .... è solo un'olimpiade"....ovviamente era ironico il mio messaggio ma sotto sotto, voleva contribuire a mantenere quella serenità e sicurezza che l'intera delegazione aveva dimostrato di possedere fin dal primo giorno.

Ma andiamo per ordine :

Anna Maria Mazzetti si e' presentata a Londra in grande condizione, forte di un lavoro mirato e preciso sulle precedenti debolezze evidenziate e abilmente colmate. Abbiamo visto tutti la sua eccellente prima frazione , è uscita dalla T1 con le "primissime della classe" grazie anche ad a una transizione veloce e sicura. Con un immediato spunto ciclistico " aggressivo e prepotente" si e' subito portata in testa al gruppo all'inseguimento dell'esigua compagine di fuggitive. Tutto per il meglio fino a quella maledetta caduta nei pressi di Buckingham Palace, dove abbiamo visto sfumare gran parte i nostri sogni. Un vero peccato ! Anna aveva tutti i numeri per interpretare l'Olimpiade da protagonista; purtroppo la caduta ha compromesso in maniera irrimediabile la classifica ma dobbiamo stare sereni, l'atleta è cresciuta ed ha un futuro importante davanti a sè, ha fatto vedere delle ottime cose, i riscontri sono assolutamente positivi.

E poi Davide Uccellari, il più giovane triathleta quel giorno a Londra.

Abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo fare e in pochissimo tempo, con razionalità e perfette strategie, in poco più di una stagione agonistica abbiamo conquistato una meritatissima qualifica.

Eravamo tutti consapevoli che la prima frazione avrebbe rappresentato per Davide la maggiore difficoltà anche perché avevamo previsto che sarebbe stata interpretata in maniera molto aggressiva dai " nuotatori" , compreso il nostro Alessandro Fabian . E così e stato: Davide ha dovuto fare un grandissimo lavoro per ricucire i gap tra i diversi gruppi che lo precedevano nella frazione ciclistica fino a rientrare nel secondo gruppo, quello dei diretti inseguitori e quindi, come da strategie predefinite, doveva stare coperto e "farsi portare". Purtroppo ha speso molto in queste due frazioni e perciò non e riuscito ad esprimere nella corsa quello che potenzialmente vale.

Per lui un più che positivo 29esimo posto, alla prima olimpiade e a 21 anni di età , va considerato comunque un successo.

E per finire il fiore all'occhiello di questa bellissima avventura: Alessandro Fabian e il suo decimo posto!

In questo biennio di qualificazione abbiamo fatto tutto ciò che era necessario fare conquistando con Alessandro un posto per Londra in assoluta sicurezza.

Abbiamo centrato la programmazione metodologica portando l'atleta ad effettuare la miglire performance maschile azzurra nell'evento olimpico.

Il decimo posto conquistato da protagonista fin dai primi metri a nuoto mi e ci deve riempire di orgoglio e soddisfazione!

Personalmente è una gratificazione enorme , ho vissuto e tuttora vivo quotidianamente sul campo di allenamento la crescita di Alessandro, da giovane atleta "immaturo" ma "portatore" di un futuro interessante, si è trasformato in un "conclamato" atleta elite di alto livello, costantemente performante, protagonista sul campo e fuori, personaggio carismatico del circo mondiale del triathlon . Finalmente siamo visibili!

Ed ora i ringraziamenti che non vogliono essere il 'solito rito' ma il riconoscimento di un lavoro di team: innanzitutto a questi tre atleti , gli attori protagonisti di questo meraviglioso teatro , che con la loro applicazione e serietà professionale hanno raggiunto , e insieme a loro anche noi , uno degli obiettivi più grandi di una carriera sportiva.

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato assiduamente per questo obiettivo , i tecnici personali degli atleti che da casa svolgono un lavoro utile e proficuo e ovviamente l'intero staff federale, il "nostro staff" , sia tecnico con in testa il mio più stretto collaboratore Luigi Filipponi , che medico con il Dott. Gianfelici a coordinarlo; tanto mi hanno dato al fine di contribuire a portare avanti un percorso cosi complicato e impegnativo.

Un ringraziamento particolare va al direttore sportivo Roberto Tamburri con il quale in tutti questi anni mi sono confrontato sulle scelte metodologiche , sulle strategie internazionali , sui progetti in genere da realizzare e da lui ho sempre trovato supporto e condivisione.

E il Presidente Bertrandi per avermi consentito spazi e fiducia dal giorno stesso del suo diretto insediamento e lavorando in questo contesto insieme al consiglio federale. E consentitemi di chiudere con un ringraziamento particolare, con un pensiero , rivolto a quella persona che quattro anni fa ha deciso di scommettere ed investire sul sottoscritto, credendoci e trasferendo nel contempo sicurezza ed entusiasmo a tutti gli altri: sarebbe certamente orgoglioso di quello che abbiamo saputo fare, questa volta " abbiamo fatto proprio i bravi "..., grazie Emilio..."

E' la conclusione del CT Sergio Contin rivolta al presidente scomparso Emilio Di Toro che era solito salutare con la sua tipica frase 'fate i bravi'.