Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Cookies Policy Approvo

Campionati mondiali age group di triathlon olimpico

Londra 15 settembre 2013
Riceviamo e pubblichiamo volentieri, come sempre, il resoconto scritto da Giuseppe Castellaneta che, insieme a due compagni di squadra della Nadir on the Road ha partecipato, a Londra, lo scorso fine settimana, ai campionati mondiali age group di triathlon olimpico.

un ringraziamento particolare a coloro che ci aiutano a mantenere vivo e pieno di curiosità questo sito che è tra i più visitati nel mondo del triathlon italiano.
"Arriviamo a Londra il venerdì sera e fin da subito ci rendiamo conto di essere in un paese dalle condizioni climatiche "leggermente" diverse da quelle che abbiamo lasciato in Italia e in particolare in puglia.

Piove e fa freddo pertanto non abbiamo dubbi da subito sull'utilizzo della muta che ovviamente avevamo portato con noi! Nulla però poteva farci pensare alle temperature con cui ci saremmo dovuti confrontare nella frazione di nuoto.

Ma andiamo per gradi!

Il sabato mattina io e il mio compagno di squadra e di viaggio, Pasquale Chiantera, ci occupiamo delle operazione di rimontaggio bici e recupero pacco gara con i relativi numeri di pettorale e chip. Ci incontriamo con il team manager Luca Bianchini il quale si era precedentemente preoccupato di ritirare i pacchi gara di chi come noi sarebbe atterrato a Londra il venerdì e pertanto non avrebbe potuto ritirarli personalmente il giovedì.

Il team manager ci consegna anche il Body della nazionale con il nome scritto sul petto e sul fondoschiena, come vuole il regolamento ITU. Le misure del body (sospiro di sollievo!!!) sono esatte e mentre ci guardiamo allo specchio con i colori della nazionale age group ce la meniamo un po' anche se non ce lo diciamo.

In gara dalla puglia siamo in tre Giuseppe Castellaneta, Pasquale Chiantera e Andrea Latrofa, tutti atleti Nadir Ontheroad.

La pioggia continua a battere per tutto il sabato funestando le gare delle elite donne e la gara open aperta a tutti e che impegna il campo gara e i percorsi per quasi l'intera giornata anche a causa delle continue partenze di batterie che non superano mai gli 80 atleti.

Dopo aver consegnato le bici la sera stessa del sabato andiamo a dormire consapevoli che il giorno dopo avremmo dovuto dare qualcosa in più del solito. Svegli fin dalle prime ore dell'alba ci prepariamo alla gara e ci rendiamo subito conto che un timido sole si affaccia e, seppur senza riuscirci, tenta di riscaldare l'aria e men che meno l'acqua.

Arrivati in campo gara ecco la sorpresa che non ci aspettavamo: un cartello recita TODAY SWIM 750!!!

Increduli chiediamo spiegazioni e ci viene detto che a causa della bassa temperatura dell'acqua i responsabili medici hanno deciso di ridurre drasticamente il nuoto. Per quanto mi riguarda la decisione è discutibile ma di certo non mi metto a polemizzare con l'ITU.

Il tempo di indossare la muta e lasciare lo zaino al deposito athletes bags e siamo pronti per lo start io, nella categoria M40, parto alle 9,50 ca. mentre Pasquale, nella categoria M35, parte mezz'ora dopo.

La partenza è ordinata lungo il pontoon da cui un anno fa partivano per la gara olimpica "quelli forti" con l'unica differenza che non partiamo con il tuffo bensì dall'acqua.

Al colpo di pistola le braccia cominciano a girare forte, l'acqua è gelida 13° si sentono tutti e i piedi le mani e i muscoli della faccia ne risento. Si fa fatica a respirare il freddo contrae il diaframma e c'è poco da fare bisogna solo nuotare forte cercando di rilassarsi e riscaldarsi. Ai 500 mt si comincia a girare bene ma purtroppo............dopo un po' si esce e quindi la prima frazione non rende giustizia a chi puntava su un eventuale vantaggio nella prima frazione.

Lunga la transizione, forse troppo lunga, quasi 1 km alla fine, e si parte in bici. NO DRAFT! Per noi abituati alla scia nell'Olimpico gareggiare tenendo 12 mt di distanza dagli avversari non è proprio facile ma il percorso snodato su ben due giri di ben 20 km semplifica le cose.

La strada è ottimamente asfaltata e si attraversa Londra nei suo punti più caratteristici. Ben 4 passaggi davanti a Buckingham Palace anche se non c'è tempo per fermarsi a salutare la Regina.

Tra i tifosi molti Italiani, studenti in vacanza che riconoscono i colori nazionali e ti incitano! È tutto molto stimolante.

La bici fila via senza nessun problema per tutti glia atleti pugliesi in gara! Nessun cartellino giallo per noi!

Inizia la corsa e il circuito da percorrere tre volte intorno a Hyde Park è gremito di pubblico. Gli stimoli a spingere sempre di più non mancano e quando si arriva all'ultimo km la folla assiepata sulla tribuna ti solleva da terra fino all'arco del traguardo.

Ciò che rimane è una medaglia commemorativa che merita di essere incorniciata il cui valore resterà per sempre nei cuori di chi ha potuto vivere un momento di sport di così alto livello.

Infine un plauso decisamente particolare merita Pasquale Chiantera il quale, vittima di un violento incidente stradale solo due mesi fa, ha recuperato fratture ed ematomi riuscendo a portare a termine la gara nel migliore dei modi".

Questi i risultati.

Cat. M35-39

100 Pasquale

Chiantera

ITA 02:06:19 00:11:25 00:03:18 01:07:34 00:03:08 00:40:56

Cat. M40-44

84 Giuseppe

Castellaneta

ITA 02:05:33 00:11:21 00:03:48 01:05:53 00:03:03 00:41:29

M65-69

43 Andrea

Latrofa

ITA 02:39:02 00:22:15 00:06:04 01:19:22 00:04:06 00:47:17