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Comunicato del CRPU del 16 giugno 2016

Durante gli ultimi giorni, in concomitanza di gare di triathlon nella nostra regione, si sono verificati episodi incresciosi che offendono non solo la figura istituzionale ma anche e soprattutto la persona verso cui sono stati rivolti.


Ci riferiamo a commenti apparsi su facebook. Commenti che esulano dall’aspetto sportivo e tecnico di una gara /manifestazione e che sfociano nella ingiuria e denigrazione personale.


Commenti del tipo: “…lascia stare Mimmo Ruggieri che è vintage come i suoi articoli!” o ancor peggiori come “Meglio idiota che Meliota” infatti non indicano una critica all’operato istituzionale dei due membri del CRPU citati (critiche che ci possono essere sempre nei limiti della buona educazione), ma sono veri e propri attacchi personali, gratuiti, senza alcuno spirito critico costruttivo.


La totale disponibilità dei membri del Comitato (questa si gratuita!) a supportare le varie società nella organizzazione delle gare, oltre ad organizzare in prima persona quelle giovanili, non deve essere intesa come libertà per chiunque di prevaricare i limiti della decenza e della buona educazione.


Tra l’altro, nel documento federale “Attività Giovanile”, al capoverso 5.2 “Comportamento etico e fair play” è riportato:


“Gli atleti nella zona di gara devono tenere sempre un comportamento etico adeguato nell’osservanza dei principi di sportività, rispetto degli avversari, dei giudici, dei tecnici e del pubblico presenti. Gli stessi principi sono ritenuti validi anche per genitori e accompagnatori, per cui un comportamento ingiurioso e eccessivamente inopportuno nei confronti dei Giudici di Gara da parte di genitori e accompagnatori di un atleta verrà notificato alla Società dell’atleta stesso. La lettera di notifica alla Società può incidere sulle valutazioni nella Scheda di qualità della stessa e, se esistono gli estremi, presentata agli organi di  giustizia”


Pertanto, il comportamento etico deve essere rispettato ANCHE dai genitori e accompagnatori, OLTRE che da tesserati.


Tutti i consiglieri del CRPU esprimono solidarietà e vicinanza al presidente Meliota e al consigliere Ruggieri stigmatizzando i comportamenti succitati e diffidando chiunque, tesserato o meno, a continuare in queste azioni denigratorie che potrebbero avere conseguenze presso gli organi di giustizia sportiva e civile.