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A Villacidro un podio internazionale

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Il podio internazionale di Villacidro è il degno finale di una gara avvincente, con continui attacchi e senza risparmio di energie.


IMG 20150412 WA0025Andiamo per gradi. Nella gara femminile il terzetto composto da Alice Capone, Elisabetta Curridori e Valentina Luiu, ha preso subito il volo lasciando al generoso forcing di Daniela Ennas un tiepido spiraglio di mettere in discussione il podio; il rientro in bici non è stato possibile, complice la mancanza di collaborazione in bici delle compagne di fuga Gambuzza e Sanna. Quest'ultima, la più giovane in gara, conquista una 5^ posizione di tutto rispetto.


 


Ma le vere scintille si sono viste nella gara maschile: alla vigilia si sono aggiunti alla starting list alcuni atleti di rilevanza nazionale in Germania. Sarebbe bastato per capire che le uova nel paniere non erano sicure, tuttavia al terzo dei 4 giri di corsa sembrava tutto sotto controllo: il tedesco Johannes Hinterseer forzava l'andatura ma Fabio Tramonte e Lele Aru erano la sua ombra. Il primo attacco vero lo ha sferrato invece Jim Thijs: ingresso in T1 al ritmo di una volata al traguardo. Poche decine di secondi concitati: in T1 succede di tutto, Baralla si stacca, Ennas rischia di perdere il contatto, Aru sembra reagire bene. Anche Fabio Tramonte conferma la forma smagliante ma tutto avviene così velocemente che a più di un chilometro dalla T1 sta ancora combattendo con una scarpa che non entra e determina una distrazione che gli costerà una caduta (solo 2 escoriazioni per fortuna) ma anche il contatto con la testa della gara. L'azione in bici di Baralla non cambia le sorti della gara mentre un altro tedesco, Marco Sengstock, è protagonista del secondo miglior tempo in bici e la cui ruota aiuta il riavvicinamento del gruppo inseguitore.


 


IMG 20150412 WA0024Alla fine il vantaggio di Jim Thijs gli consente di tenere sotto controllo il rientro del tedesco Hinterseer che si piazza solo secondo. Al terzo e quarto i due junior di casa, Emanuele Aru e Matteo Collu, poi Carlo Ennas che registra progressi rispetto all'avvio di casa a San Gavino. Al sesto posto Fabrizio Baralla (dicono che quando c'è lui i ritmi gara si alzano, ed è vero anche stavolta) seguito da Fabio Tramonte che con la caduta ha perso il contatto con il podio ma non il ritmo.


 


Complessivamente rimane la sensazione di una giornata da ricordare: sarà per l'agonismo ed il livello visto in gara, ma forse, non da meno, la leggendaria ospitalità di uno staff come quello del Villcidro Triathlon che ha trasformato uno sterile piazzale di un'area industriale in una piazzetta frequentata da amici. Forse i soliti amici, ma tra loro tantissimi ragazzini con la magliettina nera e le scritte del Villacidro Triathlon che si preparano con entusiasmo alla loro gara dell'anno, Trofeo Italia a fine maggio: in bocca al lupo!!


 



 


Allegati:


2015 Duathlon Villcidro - Classifiche Femminili



2015 Duathlon Villacidro - Classifiche Maschili