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Raduni Fuerteventura e Lanzarote: il bilancio dei due intensi mesi di allenamento della Squadra Nazionale

Nei mesi di gennaio e febbraio gli atleti della squadra nazionale élite hanno lavorato in training camp alle Canarie suddivisi in due differenti gruppi di lavoro in base alle esigenze specifiche degli atleti. 

Un gruppo si è allenato a Fuerteventura, sotto lo sguardo attento dell'Olympic Performance Director Joel Filliol, mentre l’altro gruppo ha svolto il training camp a Lanzarote. Proprio in quest’ultimo team di lavoro sono stati coinvolti i migliori atleti Under 23 e i loro tecnici inseriti nel programma di sviluppo.

In questa fase, si è preferito un lungo periodo di training camp per sfruttare al meglio tutti gli aspetti positivi che questo tipo di ambiente di lavoro comporta: non solo clima ottimale e strutture in grado di rispondere a tutte le esigenze degli atleti élite, ma anche e soprattutto la condivisione delle sedute di allenamento con atleti di pari livello, il lavoro svolto sotto la guida quotidiana e sul campo di uno staff preparato, l'assenza di molte distrazioni e il focus incentrato in maniera pressoché esclusiva sul processo di crescita.

Dal punto di vista tecnico, in entrambi i raduni, sono stati inizialmente svolti lavori incentrati sia sulla costruzione della capacità aerobica sia della forza specifica, i quali hanno lasciato gradualmente posto a lavori più specifici per il passo gara, svolti proprio nelle ultime settimane di camp.

Gli atleti Under 23 coinvolti nel programma di sviluppo hanno mostrato, in continuità con quanto già emerso a dicembre, progressi dal punto di vista della gestione degli allenamenti non solo nella singola seduta, ma, aspetto più importante, nell’ottica complessiva del lungo training camp. Inoltre, la presenza degli atleti più giovani è stata di grande motivazione per gli atleti élite e hanno contribuito a rendere il gruppo ancor più coeso e affiatato tutto l'ambiente.

Nonostante qualche piccolo imprevisto (una caduta in bici e qualche giorno di influenza per alcuni atleti) del tutto normale in un training camp così lungo, la preparazione si è svolta secondo i programmi stabiliti e lo staff si è detto soddisfatto del livello raggiunto dagli atleti.

 

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foto FITRI/Ballabio