Al Triathlon Olimpico di Trani, svoltosi ieri, c’è stata una storia che vale più di un risultato.
Elisabetta Di Capua ha completato la sua prima gara di Triathlon Olimpico ufficiale, raggiungendo il requisito necessario per proseguire il percorso verso l’Ironman di Nizza, in programma il prossimo agosto.
Elisabetta ha 25 anni ed è originaria della provincia di Salerno. Convive con una rara e grave malattia genetica neurodegenerativa che le ha provocato la tetraplegia, ma non ha mai smesso di lavorare per il proprio obiettivo sportivo.
Lungo tutto il percorso è stata accompagnata da Vincenzo Chirichella, dell’Aurora Triathlon e dell’Associazione Sognoattivo, insieme al tecnico Enzo e al supporto dell’organizzazione del Triathlon Olimpico di Trani e della comunità del triathlon pugliese.
Il suo arrivo al traguardo è stato uno di quei momenti che raccontano bene cosa sia il triathlon: uno sport fatto di fatica, ma soprattutto di persone che si mettono insieme per rendere possibile qualcosa.
Non solo una gara completata, quindi, ma un passaggio importante di un percorso sportivo che continua. E una conferma di cosa può accadere quando una comunità sportiva decide di esserci davvero.
“Il triathlon è sport, inclusione e capacità di far vivere i sogni fino in fondo. Elisabetta insieme a Vincenzo ci hanno dato una lezione di vita - ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Triathlon, Riccardo Giubilei.
Quando qualche settimana fa ci è stata chiesta la possibilità di prendere parte a un triathlon olimpico ufficiale, finalizzato all’accesso a una gara Ironman in Francia, abbiamo lavorato insieme alla Commissione gare, ai giudici e agli organizzatori per individuare il percorso più adeguato e garantire le condizioni di sicurezza necessarie.
A Trani questo lavoro si è concretizzato: una gara disputata regolarmente, con tanti altri atleti, e un’organizzazione che ha permesso a Elisabetta di essere accompagnata lungo tutto il percorso fino al traguardo.
Da Presidente della Federazione e da Vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico, anche io ho vissuto un sogno: quello di dimostrare attraverso questa gara che nulla è impossibile e che la multidisciplina è la culla dei desideri più autentici degli uomini e delle donne che non si rassegnano.
‘Vamos Betta', come dici sempre tu. La Federazione Italiana Triathlon saprà accompagnarti lungo il tuo percorso, consapevole che nessun sogno ha ostacoli quando si è parte di una grande comunità come quella del triathlon.
Un ringraziamento al Comitato Regionale Puglia guidato da Antonio Tondi, al Consigliere federale Nicola Intini, al responsabile dei giudici Carlo Pantaleo e a tutti gli ufficiali di gara, all’organizzazione e allo staff del Triathlon Olimpico di Trani, alle Forze dell’Ordine e ai volontari, alla squadra Aurora Triathlon e all’Associazione Sogno Attivo e al tecnico Enzo Fasano che la segue quotidianamente".
