Secondo raduno della stagione per il settore giovanile pugliese. 15 atleti
e i loro tecnici sono stati ospiti degli impianti del Cus di Bari per una
giornata di sport e socializzazione e a loro e alle loro famiglie, sempre
disponibili, vanno i ringraziamenti per aver rinunciato a una giornata di
festa nazionale per partecipare all'incontro organizzato dal Comitato
Regionale pugliese Fitri.
Hanno partecipato atleti delle province di Lecce, Brindisi, Bari e Matera
in una mattinata dal clima primaverile che ha previsto una prima parte in
piscina e una seconda parte in pista.
La sessione di nuoto è durata circa 90', oltre agli esercizi tradizionali
di riscaldamento il coordinatore della seduta, Prof. Ruggieri, ha proposto
una lunga serie di esercitazioni allenanti, ma allo stesso tempo ludiche e
fortemente stimolanti le capacità coordinative e metaboliche degli
allievi. L'obiettivo era quello di dare ai tecnici ulteriori elementi per
evitare che le sedute di nuoto siano ripetitive, individuali e spesso
noiose, situazioni che, secondo studi recenti, sono tra le cause del
dropout giovanile. Gli esercizi hanno previsto parti individuali e parti a
coppie e in gruppo, con situazioni tipiche di gara e elementi che hanno
stimolato la visione periferica, l'imitazione in situazione di gara,
l'adattamento motorio, i contatti, la collaborazione e il sostegno tra gli
atleti.
Ogni esercizio è stato completato da una discussione anche con i tecnici
presenti a bordo vasca durante le prove. Ne è emerso che alcuni atleti,
messi di fronte a situazioni semplici ma nuove e mai provate, hanno avuto
difficoltà nell'affrontarle, mentre altri, anche se meno esperti nel
nuoto, sono riusciti a superare tutte le difficoltà proposte a
dimostrazione di grandi capacità di adattamento e elasticità motoria. I
volti stanchi a volte, ma sorridenti e i commenti dei ragazzi al termine
dei singoli esercizi hanno fatto intendere che le proposte sono state
comunque piacevoli e i ragazzi hanno capito che quello previsto non è il
solito allenamento con ripetute e tempi da cronometrare.
Dopo circa 30' il gruppo si è trasferito in pista, dove, dopo un breve
riscaldamento con corsa e allungamento, sono state proposte, dal prof.
Ruggieri, una serie di esercitazioni di preatletismo e andature tecniche,
tutti trasformati in corsa con l'intento di far capire agli atleti la
modalità di approccio a tali esercitazioni, la loro importanza durante le
sedute di allenamento, e l'efficacia che possono sortire per il
miglioramento della tecnica di corsa e delle prestazioni in genere. Questa
fase è stata chiamata "Dall'esercizio al circuito" poiché i vari esercizi,
di volta in volta sono stati legati per la realizzazione di circuiti,
durante i quali sono stati utilizzati i caschi da ciclismo per la
simulazione di semplici transizioni con fasi che hanno ricordato agli
atleti che lo sport da allenare è il triathlon e non solo la corsa.
La seconda fase della seduta di atletica ha preso il nome "dall'attrezzo
al percorso" e ha previsto l'utilizzo di piccoli attrezzi come
ostacoletti, over, conetti con esecuzione di una nutrita serie di
esercitazioni tecniche e di stimolo neuromuscolare. Anche in questo caso
le esercitazioni sui singoli attrezzi sono state combinate per la
realizzazione di percorsi che è risultata molto gradita soprattutto nella
fase in cui sono state proposte minigare e staffette durante le quali sono
state inserite esercitazioni di transizione con utilizzo dei caschetti e
con esercizi con le scarpe.
Anche in questo caso l'intento è stato quello di invitare i tecnici ad
utilizzare forme di esercitazioni sempre nuove, stimolanti la curiosità e
la socializzazione, oltre che altamente costruttive dal punto di vista
metabolico, cosa evidente guardando i volti dei ragazzi che in alcuni casi
avevano sottovalutato l'impegno richiesto.
Inoltre è stato messo l'accento sul fatto che, durante la mattinata, i
ragazzi, avendo lavorato per circa 3 ore, hanno dimostrato che è possibile
per loro sostenere sedute di allenamento prolungate, cosa che di solito
tende a spaventare gli atleti e i tecnici, e che per loro va solo
predisposto un contenuto adatto al contesto e all'età.
Tutte le esercitazioni sono state filmate e saranno parte integrante del
convegno di aggiornamento per tecnici in programma a Vieste nel mese di
giugno.
Al termine del raduno il Settore tecnico ha effettuato una valutazione
della situazione giovanile in Puglia e, nonostante le assenze dell'ultimo
momento che hanno quasi dimezzato i partecipanti iscritti, si è potuto
notare un miglioramento del livello rispetto a due mesi prima; sembra
aumentato il numero di ragazzi praticanti triathlon e si sono messi in
evidenza atleti in grado di partecipare a manifestazioni fuori regione per
effettuare importanti esperienze di gara, per questo motivo le società
sono state invitate a partecipare con i loro atleti a manifestazioni
nazionali, prima fra tutte quella in programma a Porto Sant'Elpidio nel
mese di giugno per un primo, importante riscontro del lavoro svolto in
questi mesi e il Comitato, dando seguito alle linee programmatiche di
sviluppo dei settori giovanili, ha deciso di consentire ad atleti
meritevoli, ma impossibilitati a farlo per proprio conto, di partecipare
alla manifestazione marchigiana con un contributo economico e logistico.
(Domenico Ruggeri -Delegato Tecnico e Referente Giovanile Territoriale
della Puglia)