La Federazione Italiana Triathlon compie un importante passo in avanti nel percorso di qualificazione e sviluppo del proprio sistema tecnico: è stata infatti ottenuta la certificazione del Modello Formativo, al termine di un lavoro strutturato e condiviso, durato circa un anno.
Abbiamo raggiunto il completo allineamento con il Sistema Nazionale delle Qualifiche dei Tecnici sportivi (SNaQ), seguendo gli standard previsti dal CONI, in coerenza con i modelli internazionali di riferimento, adottati anche da World Triathlon. Tali standard si ispirano all’International Sport Coaching Framework (ISCF), il quadro globale per la formazione degli allenatori, sviluppato con il contributo delle principali organizzazioni sportive internazionali.
L’intervento ha dunque determinato una trasformazione del modello formativo:
- struttura dei corsi,
- carichi didattici,
- sistema dei crediti formativi,
- articolazione dei moduli e introduzione di processi di verifica
- valutazione dell’apprendimento.
Un cambiamento sostanziale, che ha portato a un incremento delle ore di Formazione e a una maggior qualità e coerenza del percorso educativo.
Determinante è stata anche la collaborazione con la Formazione Olimpica, che ha consentito di integrare in modo efficace le competenze trasversali, mantenendo al contempo una forte identità tecnica nelle aree specifiche del triathlon.
Il nuovo modello è stato già applicato con successo nel Corso di 2° livello realizzato a fine 2025, registrando ampia adesione e riscontri molto positivi, da parte dei tecnici coinvolti, evidenziando un forte apprezzamento per la qualità e il valore del percorso.
La certificazione ottenuta rappresenta oggi un traguardo significativo e, allo stesso tempo, un punto di partenza per il consolidamento di un Sistema Formativo Moderno, riconosciuto e allineato agli standard internazionali, a beneficio dell’intero movimento del triathlon italiano.
Un ringraziamento speciale va ad Alessandro Bottoni, responsabile SIT, per la gestione e il coordinamento tecnico del percorso, e a Maria Maddalena Ferro, consigliera federale con delega, per il sostegno e la supervisione istituzionale che hanno reso possibile il completamento di questo progetto.
