La Federazione Italiana Triathlon prosegue il proprio percorso di crescita organizzativa e culturale con un nuovo riconoscimento: è stata ottenuta la certificazione UNI/PdR 125:2022, lo standard nazionale di riferimento per la parità di genere nei luoghi di lavoro.
Il risultato arriva al termine di un percorso strutturato che ha coinvolto la struttura federale nella revisione e formalizzazione di politiche, procedure e prassi organizzative, con l'obiettivo di costruire un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento alla valorizzazione delle persone. La certificazione attesta l'impegno della Federazione nel garantire pari opportunità di accesso, crescita professionale e partecipazione, promuovendo una cultura fondata sull'inclusione, sul rispetto delle differenze e sulla valorizzazione delle competenze.
Il progetto è stato coordinato dal Segretario Generale Valerio Toniolo, con il supporto del Comitato Guida per la parità di genere e della Presidente della Commissione Inclusione, Gender e Diversity Gap, Maria Maddalena Ferro, che hanno contribuito con competenza, impegno e spirito di collaborazione, al raggiungimento di questo importante risultato.
Il percorso è stato inoltre reso possibile grazie al contributo di Unioncamere, che ha sostenuto l'intero progetto di certificazione.
La verifica, condotta dall'ente di certificazione ICDQ, si è conclusa con un punteggio complessivo dell'86,36%, significativamente superiore alla soglia minima richiesta dalla prassi di riferimento.
A questo risultato si aggiungono altre certificazioni già acquisite e mantenute dalla Federazione Italiana Triathlon, tra cui la ISO 9001, che attesta l’adozione di un sistema di gestione orientato alla qualità e al miglioramento continuo dei processi organizzativi, e la PAS 24000, che certifica l’impegno della Federazione nella gestione responsabile delle persone e nella tutela dei diritti e delle condizioni di lavoro.
L'audit ha esaminato sei aree fondamentali della vita organizzativa: cultura e strategia, governance, processi di gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione, equità retributiva e tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Tra gli elementi che hanno caratterizzato il percorso: l'istituzione di un Comitato Guida per la parità di genere, dotato di budget e regolamento propri; l'adozione di una politica formale diffusa al personale e agli stakeholder; la definizione di un piano strategico con obiettivi misurabili e monitoraggio periodico; l'attivazione di procedure di ascolto, segnalazione e tutela delle persone; e l'implementazione di un sistema strutturato di audit interni e revisione periodica.
“Questa certificazione rappresenta un risultato di grande valore, che va oltre il riconoscimento formale” – ha commentato il Presidente della Federazione Italiana Triathlon, Riccardo Giubilei – “Significa aver costruito, con metodo e convinzione, una Federazione che mette al centro le persone e riconosce nella parità di genere non un adempimento, ma un principio fondante. Il punteggio ottenuto ci dice che siamo sulla strada giusta e, allo stesso tempo, rafforza il nostro impegno a proseguire nel percorso di crescita. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo traguardo, con un impegno quotidiano fatto di competenza, ascolto e visione. La certificazione non è un punto di arrivo, ma una base solida da cui continuare a costruire una Federazione sempre più moderna, equa e rappresentativa, capace di essere un riferimento positivo per l'intero movimento sportivo italiano”.