Un risultato di enorme valore per il triathlon italiano.
L’Italia conquista la medaglia d’argento nella Mixed Relay di Quiberon, tappa della World Triathlon Championship Series, eguagliando il miglior piazzamento di sempre per i colori azzurri in un appuntamento di questo livello. Sul traguardo in Bretagna, il quartetto italiano cede il passo solo alla Francia padrona di casa e precede la Spagna, al termine di una prova di altissimo spessore tecnico.
La squadra italiana – composta da Bianca Seregni, Nicola Azzano, Carlotta Missaglia ed Euan De Nigro – è stata protagonista di una gara solida e condotta fin dalle prime battute nelle posizioni di vertice, dimostrando compattezza e qualità tecnica.
La tappa di Quiberon segnava infatti il debutto ufficiale della Mixed Relay nel percorso di qualificazione olimpica verso i Giochi di Los Angeles 2028. Con questo secondo posto, l'Italia apre il nuovo ciclo blindando subito punti importantissimi per il ranking e confermando la crescita e il valore assoluto della staffetta mista azzurra in campo internazionale.
A sottolineare il valore del risultato è il Direttore Sportivo Simone Biava:
“Il secondo posto conquistato oggi nella Mixed Relay di Quiberon ha un valore che va ben oltre il risultato sportivo. In una gara che rappresenta il primo appuntamento del percorso di qualificazione verso il prossimo ciclo olimpico, la squadra composta da Nicola Azzano, Bianca Seregni, Carlotta Missaglia ed Euan De Nigro ha dimostrato cosa significa essere una vera staffetta.
Ognuno ha messo il proprio talento al servizio della squadra, con la volontà di aiutarsi reciprocamente e di consegnare il cambio nella migliore posizione possibile al compagno successivo. Questo spirito, prima ancora della prestazione tecnica, è ciò che ci rende particolarmente orgogliosi.
La Mixed Relay è una disciplina nella quale il valore del gruppo è superiore alla somma dei singoli. La formazione vista oggi si candida a essere un punto di riferimento importante per il futuro, grazie alla solidità dimostrata, alla fiducia reciproca e alla capacità di correre come una squadra vera.
Il messaggio è chiaro: chi desidera far parte di questo progetto deve avere il coraggio di mettersi in gioco, l’umiltà di lavorare per il gruppo e la volontà di contribuire al risultato collettivo. Le opportunità saranno aperte a tutti, ma la maglia della staffetta si conquista dimostrando sul campo spirito di squadra, disponibilità e senso di appartenenza.
Desidero inoltre ringraziare il Direttore Tecnico Matteo Torre e tutto il suo staff per il lavoro svolto in questi mesi e per aver creduto con convinzione in questa filosofia. La costruzione di una staffetta competitiva passa certamente dalla qualità tecnica degli atleti, ma anche dalla capacità di creare una cultura di squadra nella quale ciascuno sia disposto a mettere il gruppo davanti agli interessi individuali.
A Quiberon abbiamo visto una squadra che ha saputo rappresentare perfettamente questi valori. Per questo il secondo posto vale molto e ci lascia grande fiducia per il percorso che abbiamo davanti. Oggi celebriamo un risultato importante, ma soprattutto una direzione chiara: quella di una Nazionale che vuole crescere attraverso il merito, la condivisione e il senso di appartenenza.”