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Concluso il Triathlon Bellagio/Ghisallo

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triathlon bellagio ghisello arrivo

 

Il 2' Triathlon Bellagio/Ghisallo è volto al termine: lasciamo 400 atleti soddisfatti per questa gara dura, in alcuni punti sofferta, ma mozziafiato sia sportivamente che paesaggisticamente parlando. Scorci di natura lariana hanno accompagnato gli atleti delle due distanze organizzate (olimpica e super sprint) da Bellagio a Magreglio passando dal lago di Como ai 1224 msl della Colma di Sormano. Strade pregne di storia del ciclismo mondiale, da qui infatti il patrocinio del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo.
In questo 2015 la Spartacus Triathlon Lecco ha voluto portare l'olimpico di km (1,5nuoto+42,5ciclismo+10podismo) del Triathlon Bellagio/Ghisallo alla sua seconda edizione e creare un super sprint di km (0,4nuoto+10,5ciclismo+2,5podismo) aperto a tutti per dar la possibilità a più atleti possibile di entrare in contatto con questa splendida disciplina che coinvolge cuore, mente e anima.

Ma concentriamoci ora suoi veri protagonisti di un evento sportivo: gli atleti.
Il super sprint ha visto vincitori sul podio maschile Montoli Corazzini Diego 00:55:00 Biotti Andrea 05:55:18 e Coan Riccardo 00:57:36, mentre il podio femminile si è aggiudicato a Girgi Michela 01:07:58 Camagni Federica 01:08:27 e Bellucco Laura 01:10:09. Un particolare plauso alla giovanissima Fusconi Sara nata nel 2000 della Surfing TRI Romagna che ha portato a termine questo super sprint con una frazione ciclistica con punte di pendenza massima del 14% in un tempo di 01:19:04.
Ed eccoci all'Olimpico.
La frazione swim ha visto un velocissimo Flavio Morandini (DDS) già vincitore dell'olimpico di Lecco uscire per primo dalle acque del porto di S. Giovanni (00:18:14), a seguire Ulloa Martin, argentino come il primo e sempre portante il body della DDS e Isacco Andreucci della Oxygen, campione europeo di categoria. Per le donne sfreccia l'argentina Romina Biagioli (00:20:22) che distacca di 2 minuti Mauri Elena (Rho Tri Club) e Tagliabue Valentina (Oxygen).
Inizia la frazione bike e si intravede l'ardua "Nesso/Sormano" ed è qui che si vede la stoffa del ciclista nel triathleta: 13 km di pura salita. Supera la Colma per primo il neozelandese Rand Cooper, a seguire Isacco Andrenucci e poi Bruno Pasqualini, già vincitore del K55 a Idroman, gara massacrante dal punto di vista dei dislivelli nella frazione bike. Per le ragazze abbiamo una magnifica rimonta di Elena Mauri che recupera e aumenta la differenza di uscita dal nuoto da Romina Biagioli giungendo in zona cambio (bike/run) a Magreglio con quasi 5 minuti di anticipo.
Si danno feroce battaglia sul percorso podistico: Cooper, Luca Bonazzi della Freezone, Pasqualini e Andrenucci. I tre assoluti?
Cooper con 02:26:22
Bonazzi con 02:27:04
Pasqualini con 02:27:52
Rand dedica la sua vittoria ai genitori che tanto stanno investendo per farlo diventare un ottimo triathleta (e i presupposti ci sono tutti!), Bruno e Luca dichiarano di essersi dati man forte per tutta la gara (perché il triathlon è anche spirito di aggregazione). Bruno ha spinto parecchio in salita: " bella corsa, ma decisamente tosta. Ho dovuto lasciare Luca al run perché dovevo riprendermi!"
Luca ha premuto sull'accelleratore fin dall'inizio per non creare troppo distacco dai primi: "Io e Bruno abbiamo dato il massimo sulla Sormano, ma Cooper è un grande!"
E le donne?
Elena arriva prima con 02:53:40, ecco poi Romina e infine Valentina Tagliabue alla sua prima gara di triathlon. Un grande congratulazioni a lei e a tutti i triathleti partecipanti!
Moltissimo il pubblico che ha accompagnato lungo le tre frazioni, tanto tifo e solidarietà. Renzo Straniero è soddisfatto della giornata e dell'organizzazione: "giornata bellissima, il lago di Como è uno scenario meraviglioso. La sorpresa neozelandese Rand Cooper ci ha fatto molto piacere e mi ricollego a quello che ho detto in conferenza stampa: questa potrebbe essere una gara di interesse mondiale!"
Felice anche la Fondazione Museo del Ghisallo impersonificata dalla direttrice Carola Gentilini: con un rettilineo d'arrivo così con sullo sfondo le montagne lariane, il Santuario e il Museo del Ghisallo come non riuscire a portare questa gara nel mondo?"
L'organizzazione della Spartacus se lo augura e rimanda a una felice edizione 2017!

(comunicato organizzazione)